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Solidarbus 2008: il diario di bordo

 
Il progetto dei 'Creativi della Notte' per aiutare il popolo Saharawi. La campagna di sensibilizzazione nelle scuole e nelle piazze liguri
 
eventi
È partito Solidarbus 2008, progetto organizzato dall'associazione Music for Peace Creativi della Notte per portare aiuti concreti al popolo Saharawi.
La campagna di sensibilizzazione nelle scuole e nelle piazze coinvolge tutta la Liguria, per la raccolta non di denaro, ma di generi di prima necessità che verranno distribuiti direttamente agli abitanti della zona del Sahara Occidentale.

Leggi anche le altre puntate del diario di bordo:
- prima settimana
- seconda settimana
- terza settimana
- quarta settimana
- quinta settimana
- sesta settimana
- settima settimana
- ottava settimana
- nona settimana
- decima settimana
- undicesima settimana
- dodicesima settimana
- tredicesima settimana
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- quindicesima settimana
- sedicesima settimana
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Genova, 28 aprile 2008
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Solidarbus
© foto: www.creatividellanottemusicforpeace.org

04 maggio 2008

Solidarbus, stadio L. Ferraris, Sampdoria Vs Roma

h. 12.00. 13 volontari, oltre a Juri, l’autista dell’immancabile Solidarbus, sono pronti e divisi in squadre per la raccolta di oggi allo stadio.

h. 13.00. Ad ogni ingresso si puo’ facilmente notare un’auto con sopra lo striscione di Creativi della Notte Music for Peace. La comunicazione è passata tra i tifosi con il passaparola ed anche grazie alla collaborazione più che mai assidua dei media partners dell’edizione 2008 del Progetto Solidarbus. In federazione sono già pronti i materiali raccolti dai club blucerchiati e Giuseppe, aiutato da Nicola, del Club Tito Cucchiaroni, carica il tutto nel bagagliaio dell’auto.

h. 14.00. L’affluenza all’incontro, particolarmente atteso, si intensifica e molte persone portano con loro un sacco da destinare al popolo Saharawi. Naturalmente la maggiore risposta all’appello viene dalla curva Sud, ma anche in zona distiniti e Nord i volontari accolgono copiose razioni.

h. 15.00. I cori provenienti dall’interno dello stadio indicano l’imminente inizio della partita e di conseguenza la fine della raccolta. Le cinque auto dei volontari confluiscono nel piazzale antistante la tribuna dove il Solidarbus li attende per lo smistamento.

h. 16.00. Due camioncini e tre auto cariche di generi di prima necessità procedono spedite verso il magazzino di Voltri per scaricare e fare un approssimativo calcolo di quanto scaturito dalla solidarietà della tifoseria blucerchiata.

h. 17.00. Uno alla volta i mezzi vengono scaricati ed è impressionante il livello dei sacchetti che aumenta di secondo in secondo sui bancali di smistamento. Ogni scatola di legumi ogni chilo di farina, viene sistemato sulla rispettiva pila di partenza ed alla fine dei lavori, Stefano fa una stima per un dato ufficiale: 4 tonnellate di aiuti umanitari si sommano a quelli già presenti!! Un grazie davvero sentito, a chi oggi ha unito l’utile al dilettevole, regalando un secondo di attenzione a chi probabilmente uno stadio lo puo’ solo immaginare!

02 maggio 2008

Solidarbus – Albissola Marina 

h. 14.00. La sensibilità dai funzionari comunale di Albissola Marina ha permesso al Solidarbus di godere insieme a turisti e locali di questa prima giornata estiva. 

h. 16.00. Dopo aver ricevuto la raccolta da parte del comune, ai volontari non resta che cercare di attirare l’attenzione dei pochi passanti, quelli cioè che non hanno optato per passare il tempo in spiaggia. Il flusso di persone è minimo ma quelle poche che passano, stanno passeggiando ed è quindi abbastanza semplice far loro notare il Solidarbus anche se in modo fugace. 

h. 18.00. Nella stretta via Italia, i ragazzi collaborano per preparare il bus alla partenza, alcuni accorgimenti organizzativi li proiettano già alla grande raccolta prevista per domani allo stadio L. Ferraris!  

30 Aprile 2008

Liceo Scientifico Issel, Finale Ligure (360 alunni)
Scuola Media Pellico-Frank, La Spezia, (52 alunni)
Scuola Media Alfieri-Mazzini, Riomaggiore (43 alunni)

h. 7.00. Cambio di programma per questa mattina: mentre Giuseppe si dirige verso La Spezia, Isaura assieme ad Alfredo si incontrano per partire verso Finale Ligure. La scuola che l’anno scorso ha partecipato al progetto, quest’anno aderisce con tutte le classi dell’ intero istituto scolastico. 

h. 9.00. I ragazzi suddivisi in due gruppi, si sistemano nella spaziosa sala audiovisivi. Inizia l’intervento Alfredo raccontando la nascita e il cammino percorso finora compiuto dall’Associazione con il suo modo di operare, Isaura continua aprendo dapprima con le violazioni dei diritti umani all’interno dei paesi visitati da Creativi della Notte Music for Peace durante le missioni ed in particolare, soffermandosi sulla storia del popolo Saharawi. La visione del video della missione viene seguita come sempre da momenti di dialogo e confronto tra gli educatori ed i ragazzi. All’inizio, i ragazzi appaiono intimiditi nel porgere domande ma basta, come quasi sempre succede nelle dinamiche di gruppo, la prima domanda posta da uno studente, che tutti gli altri si sentono più stimolati e meno insicuri nel porre questioni su temi a loro sconosciuti. Mentre alcuni di loro sono più incuriositi dall’attività dell’Associazione, diramificata tra manifestazioni ed interventi didattici, altri esprimono ad alta voce riflessioni sul diverso stile di vita in cui versa la maggior parte della popolazione mondiale. Una domanda colpisce particolarmente Isaura ed Alfredo: un ragazzo li interroga sulle motivazioni e ragioni per cui essi hanno scelto di fare un’attività basata sul volontariato e non il denaro, il cui unico scopo è cercare di aiutare il prossimo. A turno gli educatori esprimono le loro motivazioni ed esperienze personali, intervallati dai commenti positivi provenienti dai Professori. L’intervento all’interno di questo liceo scientifico è, in effetti, la continuazione di un percorso iniziato ed in continua crescita, testimoniato non solo dalla fiducia dei Professori ma anche e soprattutto dall’interesse dei ragazzi che alla fine dell’ incontro si manifesta in un lungo applauso di incoraggiamento. 

h.9.00. La sorpresa è grande per Giuseppe che giunto all’interno della scuola Alfieri Mazzini di La Spezia, vede già pronto un intero scatolone di materiale didattico. Sembra chiara ed evidente la partecipazione attiva di tutto l’istituto. Le finalità dell’associazione hanno preceduto l’educatore: un segnale forte di capillare diffusione. Durante l’intervento Giuseppe spiega che anche il materiale donato da questi ragazzi, raggiungerà i campi profughi Saharawi e verrà distribuito dai volontari stessi, perchè è importante riconquistare fiducia nel mondo del volontariato imparando a distinguere con coscienza il bene dal male, senza più generalizzare. 

h. 14.30. Lasciato il capoluogo di provincia, Giuseppe che oggi è solo a causa di un imprevisto tecnico, si trova catapultato nel clima turistico della bella Riomaggiore. Mentre lui si sposta a piedi carico delle mostre fotografiche e delle brochures informative, per gli stessi rustici viottoli si muovono disinvolte frotte di turisti stranieri. Una località come questa, che di certo deve il proprio benessere alla bellezza del paesaggio e dei dintorni, nasconde al suo interno una forte sensibilità nei confronti di chi è meno fortunato. La scuola media conosce molto bene le iniziative dell’Associazione, tanto che in collaborazione con l’attivo Comune realizzerà una raccolta di generi di prima necessità che coinvolgerà l’intero paese. Da molti anni funzionari della pubblica amministrazione ed insegnanti lavorano in sinergia per la sensibilizzazione della popolazione locale. L’intervento si svolge all’insegna della tranquillità e i ragazzi che ascoltano interessati sembrano aver già fatto propri i concetti di educazione alla mondialità e solidarietà! 

h. 16.30. Il rientro in ufficio, almeno per Isaura e Alfredo è veloce ... il resto del pomeriggio sarà dedicato a capire insieme a Sandra cosa fare a partire da Lunedì. Gli educatori si trasformeranno in personale di segreteria e volontari per il ritiro delle raccolte, così come vuole la filosofia dell’associazione: tutti sono parte attiva e fondamentale dell’aiuto concreto! 

h. 18.30. Organizzate le postazioni per la raccolta allo stadio di Domenica e stabilito il luogo di stazionamento del solidarbus per Sabato ad Albissola Marina, i volontari si possono concedere questi prssimi due giorni di pausa, prima di andare in contro ad un periodo di lavoro davvero intenso!
 
29 aprile 2008

Istituto Einaudi, Casaregis–Galilei, Genova (190 alunni)
Liceo Scientifico Lanfranconi, Genova, (55 alunni)
Istituto Alberghiero Bergese, Genova (30 alunni)
 
h. 8.30. Barbara incontra i ragazzi del Liceo Lanfranconi in aula video. Oggi l’intervento educativo non è facile da svolgere, soprattutto perché le due classi sono separate ed hanno a disposizione solo un’ora ciascuna! Si introducono i principi dell’associazione e si lavora molto con il video, mostrando le immagini più salienti o quelle che necessitano di una spiegazione storico-politica, come il muro o la fabbricazione delle mine: queste ultime, tra l’altro, sono fabbricate con una copertura in plastica che le rende irrilevabili dai metal detector. I ragazzi sono così interessati che decidono di posticipare la ricreazione per vedere le ultime immagini e per ascoltare il racconto delle due testimoni sulla vita attuale in Sri Lanka: la chiusura dell’unica strada A9 che congiunge il Sud dell’isola al Nord, il coprifuoco dalle 20.00 ogni giorno, la selezione all’ingresso con documenti alla mano per entrare in università circondati da militari cingalesi, è agghiacciante! Saharawi e Tamil hanno di certo in comune il silenzio da parte dei mezzi di comunicazione di massa.

h. 8.30. Insieme a Kolbi, un giovane ragazzo Tamil, Giuseppe ed Isaura visitano l’assemblea d’istituto appositamente organizzata dall’Istituto Einaudi-Casaregis-Galilei al Centro Civico Buranello. Il terzo anno consecutivo di partecipazione al progetto educativo da parte di questo Istituto consente agli educatori di coinvolgere in maniera più diretta i ragazzi che, quasi increduli, vedono scorrere nelle immagini tutti i generi raccolti all’interno della loro scuola. Nonostante le classi riunite siano molte, l’attenzione è molto elevata ed alla fine dell’incontro le domande sono, come al solito, molte. Mentre gli studenti del biennio sono più incuriositi dall’aspetto organizzativo della missione e da tutte le attività correlate all’associazione, quali il Solidarbus e Zena Zuena 2008, con i ragazzi del triennio, probabilmente per via dell’età più adulta, nasce un momento di confronto che tocca diversi argomenti come lo spreco mondiale delle risorse acquifere da parte delle nazioni sviluppate e le numerose guerre attualmente in corso ma completamente ignorate dalla maggior parte dell’opinione pubblica.

h. 11.00. Il veloce trasferimento in auto porta Barbara e le testimoni Tamil tra le mura dell’Istituto Bergese. La scuola aderisce per la seconda volta al progetto Solidarbus e tutti vogliono sapere dove siano andati a finire i loro aiuti umanitari e come siano le reali condizioni della popolazione. Si parla molto con i ragazzi affrontando non solo il tema di “popolo dimenticato” ma anche quello delle divisioni famigliari, dell’esclusione, della censura.

h. 15.00. Mancano ancora poche giornate al termine del progetto educativo nelle scuole, ed il pomeriggio libero da impegni scolastici diventa un momento importante per le pianificazioni future. Stefano, Alfredo, Barbara, Isaura, Giuseppe e Sandra si siedono per confrontarsi sul lavoro svolto fino ad oggi, le migliorie da apportare per il prossimo anno e, naturalmente l’organizzazione delle mansioni dell’immediato futuro. Ogni persona che opera all’interno dell’associazione è responsabile della crescita e dello sviluppo dell’opera di sensibilizzazione a cui essa è finalizzata, per questo ognuno è spinto emotivamente ad analizzare gli aspetti più problematici del progetto per trarre soluzioni utili a migliorare la qualità del messaggio oltre alle condizioni generali di lavoro. Tra le osservazioni costruttive spicca per consenso la necessità di trasmettere con maggior forza il modus operandi di Creativi della Notte Music for Peace, che oltre a viaggiare nella più completa trasparenza si prefigge la consegna diretta dei generi raccolti alle popolazioni bisognose. Sfruttare al massimo i canali di comunicazione abitualmente utilizzati per messaggi di tipo commerciale per divulgare un vero e tangibile impegno a cui è chiamata tutta la popolazione ligure, è di fatto un’attenta scelta di input da trasmettere con vigore ed entusiasmo! Grazie al lavoro, a volte serrato e stressante, si realizzano obiettivi che fino a ieri si potevano solo immaginare. La stanchezza che si legge sui volti dei ragazzi, riuniti nel piccolo ufficio, non impedisce il sovrapporsi entusiastico di soluzioni per giungere ancor più direttamente agli occhi, alla mente ed al cuore della gente comune!  

28 Aprile 2008

Istituto Tecnico Commerciale Arzelà, Sarzana, (35 alunni)
Liceo Classico Costa, La Spezia, (45 alunni)
Scuola Elementare Dante Alighieri, La Spezia, (50 alunni)
Istituto Tecnico per Geometri Cardarelli, La Spezia (120 alunni) 

h. 6.15. Son gli ultimi viaggi per le squadre di educatori che dopo la breve pausa del 25 Aprile si ritrovano all’alba per raggiungere le scuole dello spezzino.

h. 9.00. Barbara è accompagnata da Sarmila, la giovane testimone Tamil, nell’incontro con i ragazzi dell’Istituto Tecnico Cardarelli. Dopo la prima ora in cui si approfondiscono le condizioni si vita Saharawi grazie alla visione del filmato ed all’esperienza in missione raccontata dall’educatrice, si passa al raccapricciante resoconto di Sarmila che pur essendo molto giovane tiene a trasmettere le sensazioni di paura di orrore e di sofferenza che anche i suoi familiari hanno vissuta a causa dell’incessante guerra con i Cingalesi.

h. 9.00. Durante l’incontro con i ragazzi dell’Arzelà, Isaura e Giuseppe, fanno la conoscenza dell’Assessore alle Politiche Partecipative e del prete del paese, che hanno voluto essere presenti all’incontro. Sarzana mostra da sempre sensibilità verso le delicate vicende del popolo Saharawi, accentuandola ancor di più con l’ospitalità che ogni anno offre ai bimbi di questo popolo. Con questo incontro tra gli educatori, i due esponenti della società civica, gli insegnanti e gli studenti, si consolida un futuro e concreto patto di collaborazione per sensibilizzare la popolazione locale ed aiutare in modo diretto la popolazione Saharawi, attraverso l’attivazione di un punto di raccolta di generi di prima necessità nella parrocchia del Paese e la disponibilità a diffondere e trasportare tutto quanto raccolto a La Spezia.

h. 11.30. L’incontro con i ragazzi del Costa diventa, a seguito della visione del dvd, un momento di dialogo e confronto dove poter approfondire tematiche spesso ignorate dai più comuni mezzi d’informazione. I ragazzi interrogano Giuseppe ed Isaura sulla guerra scoppiata tra Marocco e la popolazione Saharawi, ed il ruolo delle potenze occidentale nei confronti di un popolo che appare come dimenticato. Le domande sono molte anche perché i ragazzi a stento comprendono il totale disinteresse verso questo popolo e l’impossibilità, almeno per ora, di giungere ad una soluzione per il loro esilio.

h. 14.30. Al pomeriggio gli educatori visitano i ragazzi della II B della scuola elementare Dante Alighieri di La Spezia. I bambini, che hanno già fatto la raccolta e preparato molti disegni colorati per i loro lontani amici Saharawi, sono curiosissimi ma già a conoscenza dell’uso del petrolio e delle mine. L’ora e mezza passa in un attimo tra il racconto della storia Saharawi, la visione delle foto e tante domande. L’intervento finisce sotto le note di un’allegra canzoncina intonata dai bambini per augurare agli educatori buon viaggio e soprattutto per mandare un saluto ai loro compagni Saharawi.

h. 21.30. La donazione da parte del Moto Club Vale Argentina, 1150 Kg di farina, permette ai volontari in magazzino di confezionare oltre 200 pacchi famiglia. Il reparto didattica soffre un po’ la carenza di quaderni grandi ma confida nella raccolta di Domenica allo stadio per integrare il kit didattico destinato ad ogni bimbo. Non è sufficiente raccogliere materiale alla rinfusa, è necessario studiare a fondo le necessità effettive dei destinatari degli aiuti e fare in modo che ogni singolo oggetto o alimento giunga a destinazione integro ed utilizzabile. Non basta pensare di portare questo o quel bene e stivarlo casualmente nei container. L’esperienza di Stefano ha messo a punto un sistema di stivaggio che garantisce l’arrivo dei materiali intatti… la consegna è molto importante perché rappresenta l’affetto e la solidarietà di tutta la Liguria!

27 Aprile 2008

Solidarbus, Rapallo

h. 14.00. Come da programma il Solidarbus, si staglia al centro della rinomata passeggiata di Rapallo. Il caldo primaverile invoglia le persone ad uscire e regalarsi un momento di relax con la propria famiglia. In questo contesto, la sorpresa di trovarsi davanti il singolare Solidarbus, suscita curiosità ed interesse. La posizione strategica, scelta per lo stazionamento del mezzo, proprio di fronte alla fermata del trenino panoramico, da modo di attrarre i bambini. La musica che proviene dalla consolle, unita alla fama che precede, qui a Rapallo, l’iniziativa di Creativi della Notte Music for Peace raggiungono in pieno l’obiettivo di sensibilizzare intrattenendo gradevolmente chi passeggia sul lungomare.

h. 18.00. Grazie al fondamentale appoggio da parte del Comune di Rapallo, nella persona dell’Assessore Castagneto, anche questa uscita dei volontari di Creativi della Notte Music for Peace ha portato la violazione dei diritti umani subita dai popoli del sud del mondo a conoscenza della gente comune, la gente che da oggi saprà di poter fare qualcosa per un futuro migliore!

 
 
 
 
 
 
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