Genova diventa un po' più europea. Se siete stati almeno una volta a Londra, non potrete non ricordare una colazione nelle caffetterie della Tate Modern o del British Museum.
Anche il capoluogo ligure si muove in questa direzione: dopo il Ducale, il Galata, il D'albertis e Palazzo Reale, anche Palazzo Rosso ha il suo angolo ristoro. Come vi avevamo anticipato tempo fa, venerdì 16 maggio apre la nuova caffetteria di Palazzo Rosso. Il nome di battesimo è m.café, fa parte del network lanciato da mentelocale otto anni fa a Palazzo Ducale.
Ma le notizie bomba di questo fine settimana non finiscono qui. I Musei di Strada Nuova hanno rifatto il trucco, con un nuovo percorso espositivo tra Palazzo Bianco, Palazzo Rosso e Palazzo Tursi, la risistemazione e l'aggiunta di alcune opere, ma soprattutto con l'entrata in scena della Maddalena penitente del Canova, che finalmente ha trovato una collocazione da vera star (qual è) all'interno di Palazzo Bianco. Infine sabato 17, anche se minaccia pioggia ed è in arrivo il Papa, si celebra l'ormai consueta Notte dei Musei, di cui vi abbiamo già parlato. Una notte tra concerti, incontri, eventi di vario tipo e, ovviamente, mostre.
È il neo presidente della Fondazione per la Cultura di Genova Luca Borzani a sottolineare l'importanza del nuovo café di Palazzo Rosso: «solo dieci anni fa ipotizzare una caffetteria nei musei di Genova sarebbe stato inconcepibile - dice - oggi è una realtà in varie istituzioni della città. In questi anni abbiamo avuto una grande capacità di rinnovamento». A proposito di Musei, Borzani ha ricordato anche la scommessa vinta del dopo 2004: «Nel 2006 abbiamo registrato più visitatori dell'anno in cui Genova è stata Capitale Europea della Cultura. È importante ricordare i numeri, perché in questa città gli stereotipi spesso impediscono di vedere i passi avanti che si fanno». La caffetteria m.café di Palazzo Rosso sarà gestita dallo staff di m.café Ducale, mentre Capurro ricevimenti si occuperà del catering di eventi particolari che verranno organizzati. «La nostra idea - dice Eugenio Musso - è rendere questi spazi contemporanei, punti di incontro importanti per i turisti, ma anche per i genovesi».
Insieme all'm.café inaugura anche un percorso espositivo dei Musei di Strada Nuova. Ci sono alcune opere nuove, come il Matrimonio mistico di Santa Caterina di Paris Bordon o Susanna e i vecchioni di Veronese. Palazzo Bianco presenta una serie di sale dedicate alla scuola genovese - con Strozzi, De Ferrari, Assereto - che si conclude con il capolavoro di Canova. La Maddalena penitente, conservata per anni nel Museo di Sant'Agostino in una posizione che non la valorizzava affatto, si ritrova nel suo massimo splendore. La scultura neoclassica realizzata tra il 1793 e il 1796, è stata riposta sul basamento originale e con un'illuminazione che rende tutta la drammaticità dell'opera. Si passa poi a Palazzo Tursi per vedere le opere appartenenti al periodo che va dal Seicento agli inizi dell'Ottocento.
«Abbiamo predisposto percorsi alternativi diversi per chi vuole fare una visita approfondita - dice il direttore dei Musei di Strada Nuova Piero Boccardo - e per chi invece non ha molto tempo e desidera vedere le opere principali». Boccardo pensa soprattutto ai croceristi o ai turisti di passaggio. Al restyling si aggiungono audioguide nuove di pacca.
«Ricordiamo che questi Palazzi sono stati costruiti come residenze, e che quindi essere un museo non è la loro vocazione originaria - dice Boccardo - tuttavia c'è spazio per migliorare ulteriorimente, il percorso si arricchirà ancora in futuro».