Lorenzo Licalzi
Arriva Lorenzo Licalzi al prossimo apputamento con la rassegna Genovainedita, che mette al centro dell'attenzione testi inediti. Lo scrittore genovese, martedì 20 maggio alle ore 18.00, I piano mentelocale, Palazzo Ducale, presenta in anteprima il suo prossimo romanzo Sette uomini d'oro, leggendone alcuni passi.
L'idea di partenza del nuovo romanzo, come afferma Lorenzo, «era quella di scrivere una raccolta di racconti nei quali si intrecciassero due temi: il destino (o il caso?) e le scelte che si fanno (o non si fanno) nella vita e che la possono totalmente cambiare. Avrei voluto scrivere otto racconti, quattro divertenti e quattro drammatici. Quando ho scritto Sette uomini d’oro (che doveva essere uno di quelli divertenti) ho capito che la storia aveva in sé la sostanza e le implicazioni per diventare un romanzo e allora ho deciso di provarci. A questi due temi ne ho aggiunto un altro: quello dell’amicizia, Naturalmente l’idea dei racconti sul destino resta e probabilmente sarà il tema della mia prossima fatica letteraria».
È un libro pieno d'ironia, «tuttavia – continua Licalzi - come al solito nei miei romanzi soprattutto verso la fine ci sono spunti di riflessione più seri. In ogni caso se fosse un film sarebbe una via di mezzo tra Ocean Eleven e I soliti Ignoti. Possiamo azzardare qualcosa tra il noir e la commedia all’italiana. Sicuramente, tra tutti i miei romanzi è quello più radicato a Genova e alla Liguria. Lo sguardo però focalizzato soprattutto sulla vita di provincia, anzi raccontarla è un altro aspetto fondamentale del romanzo. Il mondo dei protagonisti ruota tutto intorno a un bar di Castagnabuona, frequentato da una variegata moltitudine di personaggi improbabili, anzi no probabilissimi!, per i quali Busalla è una città mentre Genova è New York».
Il romanzo racconta di tre amici quattordicenni che vivono a Castagnabuona paesino di fantasia dell’entroterra ligure non lontano da Busalla. Il loro sogno, dopo aver visto al cinema centrale di Busalla Sette uomini d’oro è quello, da grandi, di fare un colpo, uno solo, ma che li sistemi per tutta la vita e gli consenta di scappare dal paese per andare a vivere in Brasile. La vita, però ha in serbo per loro destini diversi. Di uno si perdono le tracce, mentre gli altri due finiscono per fare uno l’operaio, infelicemente sposato con una donna kapò, l’altro il magazziniere (perdutamente innamorato di una puttana ecuadoregna alta un metro e cinquantasei che batte in via di Francia). A un certo punto gli si presenta l’occasione (la classica occasione che fa l’uomo ladro) di fare un colpo che la vita gliela potrebbe cambiare per davvero. E da qui iniziano tutta una serie di peripezie che li porterà ad essere inseguiti da bande di agguerritissimi marsigliesi e sudamericani, ma tanto per non farci mancare niente anche dalla camorra. Un susseguirsi di colpi di scena fino alla resa dei conti finale, non solo con le bande di malavitosi ma anche con la loro vita.
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