Uno di quegli incontri che lasciano il segno.
L'ho conosciuta in occasione della presentazione de Il lupo mercante, era il 6 maggio, come dimenticarlo, nell'ambito della manifestazione Autoritratto di gruppo, conduceva Daniele Miggino, ed io ero tra le fortunate (insieme a Anna Giacobbe e Alasia Nuti) che presentavano e discutevano con lei il suo libro.
Ho conosciuto Clara Sereni, dunque, grande scrittrice e donna meravigliosa, stavamo parlando e lei, a un tratto, mi ha detto queste parole, "noi all'epoca abbiamo fatto la nostra parte. Adesso tocca a voi".
Così mi ha detto.
Perché lo sappiamo, i diritti acquisiti e la libertà non sono per sempre, bisogna continuare a combattere per mantenerli.
So che molte donne si stanno già organizzando, e lavorano seriamente, sul web c'è un grande fermento, tutti i giorni leggo (ve lo consiglio) il sito rete194.wordpress.com, e tutti gli altri siti come quelli della Rete di Bologna, www.retedelledonnedibologna.blogspot.com, quello della Libreria della donne di Milano, www.libreriadelledonne.it, il sito Gonne al Potere del Secolo XIX, curato da Silvia Neonato, e ancora www.leggendaria.it, rivista diretta da Anna Maria Crispino e Il Paese delle donne on-line di Marina Pivetta, e tanti altri che in precedenza abbiamo nominato.
E non da ultimo, un grazie a mentelocale.it, diretto da Laura Guglielmi, che mi dà la possibilità e lo spazio per raccontarvi queste cose e confrontarmi con voi che mi leggete.
A queste donne, a tutte loro, a chi ancora non l'avesse letto, consiglio di non perdere l'ultimo libro che Clara Sereni ha scritto soprattutto per chi il '68 non l'ha fatto, un grande libro di speranza che ancora una volta è l'espressione dell' impegno civile e forte di Clara, un monito a non arrendersi, anzi, un invito a resistere e combattere, per ricominciare a cambiare le cose. Ecco quello che mi è arrivato da questo libro.
E soprattutto Clara Sereni ci spiega perché e come le donne possano essere attrici di quella che lei chiama "l'organizzazione della speranza".
Leggendo Il lupo mercante, talora presentato, erroneamente e con superficialità, come una raccolta di racconti, scoprirete che è un grande romanzo corale che narra una intera generazione, attraverso attimi di esistenze di molte donne.
Scritto con lucidità e sensibilità non comuni, in modo asciutto, empatico, senza inutili celebrazioni di nostalgia dei bei tempi che furono, le donne di questo romanzo scoprono i loro limiti ma non perdono l'ottimismo della volontà, anzi, nonostante tutto, riescono sempre e comunque a trovare la forza di essere protagoniste della loro vita.
E la cosa che sorprende, l'importanza e la grandezza de Il lupo mercante, è che è diretto a donne come me, che in quegli anni nascevano o erano solo delle bambine, e che oggi hanno un bisogno disperato di ritrovarsi insieme, di capire, di discutere, di cercare punti comuni perché la nostra voce non venga annullata o tenuta a volume minimo, o strumentalizzata, come sta accadendo.
Sento di dover ringraziare Clara perché ci fornisce uno strumento prezioso e necessario per capire come siano andate le cose e per riflettere sul perché adesso siamo di nuovo qui, a dover combattere per le stesse cose per cui Clara e le altre hanno lottato, con tante e diverse difficoltà da superare.
Clara Sereni ci regala un'indicazione forte per capire da dove cominciare. O perché, come lei stessa scrive nel bellissimo capitolo dell''alluvione di Firenze, ""è possibile non arrendersi comunque alla devastazione, all'imputridirsi delle cose o delle persone".
Leggetelo, Il lupo mercante, editore Rizzoli.
E fate sentire, vi prego, la vostra voce.
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