Una rassegna di incontri per riflettere sul concetto di identità. Ma pensare a chi siamo oggi vuol dire necessariamente guardare al mescolamento, a volte doloroso, all'integrazione, alla diversità. Ecco perché il primo grande evento della Fondazione per la Cultura di Genova, guidata dall’ex assessore alla Cultura del Comune Luca Borzani, si intitola Meetix, come meticciato. Incontri, laboratori, tavole rotonde e mostre si susseguiranno lungo tutto il corso dell'estate, per proseguire in autunno. Molti i nomi noti chiamati a partecipare, da Hans Küng, che apre il ciclo Grandi Incontri sabato 24 maggio (17.45, Palazzo Ducale), per arrivare ad Amartya Sen, Serge Latouche, Amos Oz, Tahar Ben Jalloun, Salvatore Settis, Umberto Galimberti. Meetix è organizzato con la collaborazione delle riviste Internazionale, Limes e Reset.
I Grandi Incontri
Sabato 24 maggio 2008 Hans Küng - di cui è da poco uscita in libreria l'autobiografia La mia battaglia per la libertà (Diabasis) - è l'ospite del primo Grande Incontro di Meetix. Il teologo e sacerdote, già critico nei confronti di Giovanni Paolo II e spesso in contrasto anche con Benedetto XVI, affronta l'argomento Per un’etica mondiale, convinto che le religioni possano dare un grande contributo per ottenere la pace nel mondo. L'appuntamento è alle 17.45 nella Sala Munizioniere di Palazzo Ducale.
Kwame Anthony Appiah è uno dei massimi esperti di dialogo interculturale. Originario del Ghana, insegna Filosofia del Linguaggio a Princeton. È lui il secondo ospite di Meetix: mercoledì 18 giugno 2008 a Palazzo Ducale parlerà di Cosmopolitismo: l’etica in un mondo di estranei. Introduce Giovanni De Mauro, direttore di Internazionale.
Due giorni dopo, in concomitanza con il Suq Festival Multietnico, il giornalista e scrittore Navid Kermani affronta il tema L'Europa vista dagli altri, al Porto Antico (17.45). Il 26 giugno al Castello D’Albertis è la volta di Ian Chamber, sociologo inglese che insegna a Napoli. Il suo intervento è incentrato su Pensare il Mediterraneo, ripensare la modernità.
Il 29 giugno a Palazzo Ducale (Sala del Maggior Consiglio) arriva Amos Oz, romanziere e saggista, punta di diamante del movimento pacifista Peace Now. A Genova riceve il Premio Internazionale Primo Levi.
Chiudono il ciclo altri due incontri, sempre al Ducale: il 4 luglio c’è il filosofo Gayatri Chakravorty Spivak; il 16 settembre lo scrittore Tahar Ben Jelloun parla di Multiculturalismo e conflitto di civiltà.
Ma gli incontri non finiscono qui. Un trittico di filosofi interviene sul tema All’origine del Multiculturalismo – dal 29 al 31 ottobre a Palazzo Ducale (Sala del Maggior Consiglio) sono protagonisti Salvatore Settis, Umberto Galimberti e Luciano Canfora.
In programma verso la fine dell’anno anche le conferenze di Amartya Sen, Serge Latouche, Fred Dallmayr, Salvatore Veca.
Alla voce seminari, da segnalare l'evento del 26/27 maggio 2008 alla Commenda di Prè. Giuseppe Mantovani (Università di Padova) e Nadia Urbinati (Columbia University) tengono una lezione su Intercultura in parole. Il lessico di Reset. Giovedì 10 luglio a Palazzo Ducale, invece, viene presentato Progetto Cina, numero monografico della rivista Limes. Con il direttore Lucio Caracciolo interviene il Generale Fabio Mini.
Il 12 e 13 luglio a Palazzo Ducale, è in programma una fitta serie incontri riuniti sotto il titolo Festival delle culture migranti, cui partecipano tra gli altri lo scrittore Tahar Lamri, il musicista Daniele Sepe, l’attore e drammaturgo Ascanio Celestini.
Sono tre le mostre nel programma di Meetix. Dal 5 al 15 giugno 2008 presso l'Accademia Ligustica di Belle Arti, verranno esposti gli elaborati per lo studio del logo di Meetix. Il 19 giugno al Galata, invece, parte l’avventura di Da Genova a Ellis Island. Il viaggio per mare ai tempi della migrazione italiana. Infine, dal 27 giugno per un mese esatto è visitabile la mostra Convivenze. Arte e intercultura a Genova (Palazzo Ducale, Loggia degli Abati), che fa parte del progetto Bag (Borsa Arte Giovane).
Infine la musica. Il 30 maggio 2008 a Palazzo Ducale con Ritmi Riti e danze dal Mediterraneo, con Cadira Aradas e i Dervisci rotanti Sema Ensemble Cheikh Nail kesova. Il 4 ottobre un evento alla Darsena mette al centro letteratura, musica e arti del Mediterraneo. Il 13 ottobre al Ducale, invece, uno spettacolo di pace ha come protagonisti il musicista serbo croato Aleksandar Sasha Karlic, Moni Ovadia, e il cantante palestinese Faisal Taher.