Paola, Francesca e Anna sono tre sorelle, provengono da studi ed esperienze professionali diverse, ma dal 2003 assieme conducono La Mesma, azienda agricola che ha i suoi vigneti a Monterotondo, nel cuore della Denominazione d'Origine Controllata e Garantita del Gavi. Una zona immersa nel verde, al confine tra Piemonte e Liguria, che risente ancora dall'influsso del mare, un territorio ventilato che conferisce al vino un gusto particolare.
«Avevamo una casa in campagna - rivela Paola - ma senza vigna, perché si parte dall'idea che il vino si compri dal vicino poi, piano piano, ci siamo allargate. All'inizio era quasi un passatempo, ma più aumentavano gli ettari, più cresceva il lavoro. Ora - precisa - coltiviamo un terreno di circa 26 ettari». E non sono pochi.
Tutte le fasi della lavorazione del vino si svolgono a Tassarolo, nella cantina La Bella Alleanza, un nome curioso che trae spunto da un avvenimento storico, «da un trattato - confida Paola - concluso qui nel corso delle guerre napoleoniche». All'ombra del rovere verde che sorveglia la cantina, censito tra gli alberi monumentali del Piemonte e che la tradizione orale fa risalire addrittura a 400 anni fa, le sorelle Rosina seguono ogni aspetto della lavorazione, dalla cura delle uve alla vinificazione: «ma la conduzione - tiene a sottolineare - è libera».
Due i tipi di vini prodotti, ma sempre Gavi del comune di Gavi: etichetta gialla e nera. «Quest'ultima - precisa Paola - è una selezione dalle vigne più vecchie, un vino più complesso dato che la pianta assorbe maggiormente sali minerali».
Quale la caratteristica di questi vini? «Sicuramente - risponde - la nettezza di gusto. Sono vini profumati che devono questa caratteristica proprio alla collocazione geografica delle vigne: a 300 metri sul livello del mare, ma ancora abbastanza vicine alla costa per sentirne l'influsso. Insomma un vino gradevole, ottimo anche come aperitivo».
A che cosa si può paragonare il vino? «Ad un figlio - risponde Paola - la cura che si produce nella sua lavorazione è materna: lo si vede crescere e se piove o grandina, ci si preoccupa».