19 Giugno 2008
h. 9.00 Ci sono ancora poche ore a disposizione per ultimare le pratiche burocratiche, impaginarle a dovere e trasmetterle. Alcune migliorie rallentano un po’ la procedura ma offriranno maggiore chiarezza a chi dovrà consultare i documenti che via via Stefano archivia nel suo storico falcone da viaggio.
h.12.00 Anche gli atti di donazione degli autobus arrivano in ufficio a completare la documentazione. Sandra, Valentina e Ilaria concentratissime passano in rassegna tutto il materiale, fotocopiano le fatture e ricontrollano le traduzioni in francese.
h. 14.00 Stefano non stacca l’orecchio dal telefono. Prima organizza la partenza di domani mattina dei container e dei mezzi e poi inizia a pianificare il percorso che porterà lui, Giuseppe, Roberto C., Roberto D. fino ai campi profughi. Le relazioni diplomatiche strette durante la missione dell’anno scorso facilitano le cose e, anche se puo’ sembrare una cosa da poco, realizzano un piccolo evento storico: per la prima volta da quando i Saharawi abitano il deserto algerino, un convoglio umanitario ha il permesso di sbarcare ad Algeri anzichè ad Orano, corridoio umanitario tradizionale. La novità permetterà all’associazione di risparmiare tempo e denaro e di non attraversare i 400 rischiosi km che dividono le due città.
h. 16.00 Le comunicazioni con gli uffici algerini che devono ricevere le fatture pro forma sono difficili e le ragazze dell’ufficio non riescono a inviare i fax con i documenti allegati. La stanchezza si fa sentire e aggiunta alle difficoltà del momento crea un'aria di tensione che si stempera solo con l’arrivo della conferma della serata del Tour solidale prevista per domani sera a Cogoleto. Sarà un piacere per i volontari concedersi un momento di sensibilizzazione a contatto con il pubblico e poter raccontare di persona l’esperienza vissuta nei giorni scorsi.
h. 20.00 Mentre lo staff di missione si riunisce davanti a una pizza margherita nel piccolo ufficio di Borgoratti, Sandra e Ilaria si spostano in magazzino dove si dedicheranno fino a notte fonda all’applicazione degli adesivi sui bus e sulla panda.
h. 22.30 Il lavoro delle ragazze procede spedito e viene interrotto solo dall’arrivo di Stefano e Giuseppe che sono lì per chiudere definitivamente bus e container, preparare il mazzo di chiavi che uno di loro custodirà fino ai campi profughi e controllare che non manchi nulla.
h. 2.00 La croce umanitaria di Creativi della Notte Music for Peace campeggia ora su ogni fiancata dei mezzi. L’operazione è stata più lunga che complicata e con l’idea di essere di nuovo qui domani mattina alle 6.00, Stefano corre a casa per recuperare qualche ora di sonno. A domani, per il racconto del primo viaggio del convoglio di solidarietà ligure.
17 Giugno 2008
h. 9.30 con calma solo apparente riprende il lavoro in ufficio. Oggi Sandra lavorerà con l’aiuto della volontaria Valentina conosciuta durante Zena Zuena alla stesura definitiva delle packing list e delle ultime lettere di ringraziamento ai sostenitori.
h. 10.00 Stefano con Alfredo e Giuseppe si trasferiscono ancora una volta in magazzino per risolvere un problema meccanico a uno degli autobus. Sarà necessario sbarcare l’intero carico per accedere al vano motore e sostituire il motorino d’avviamento. Fortunatamente il guasto si è rivelato prima della partenza ed è stato possibile porvi rimedio tempestivamente.
h. 14.00 Alla carovana si deve ancora aggiungere un camion che sarà in viaggio da domani verso il magazzino, le ragazze sollecitano il suo arrivo. Il rischio è quello di essere in ritardo nella trasmissione dei documenti alle istituzioni algerine e Saharawi.
h. 18.30 Stefano rientra in ufficio e tranqullizza Valentina e Sandra sulle condizioni del bus: tutto a posto, a parte il suo lieve dolore alla schiena indicativo del fatto che il materiale è stato risistemato a bordo!
16 Giugno 2008
h. 9.00 Alfredo e Giuseppe, ormai maestri di stivaggio in auto, stanno ritirando riso e farina alla Coop di Via Merano per poi raggiungere il magazzino.
h. 9.30 Sandra e Stefano sono nuovamente alle prese con la burocrazia. La compilazione delle Packing list e la corrispondenza con Ambasciate e ministeri si fa sempre più intensa, una corsa contro i tempi tecnici di spedizione e imbarco.
h. 18.00 Mentre in ufficio continuano a giungere le lettere di appoggio e solidarietà al popolo Saharawi da parte dei comuni e delle istitutzioni partecipanti al progetto Solidarbus, Ilaria controlla e sistema il Bilancio sociale 2007 e Sandra coordina gli appuntamenti per la riunione di questa sera.
h. 21.30 Stasera in magazzino i volontari sono talmente tanti che non basta il cibo rimasto sui bancali: nel giro di pochi minuti vengono prodotti gli ultimi pacchi famiglia. Adesso si possono caricare tutti i cartoni rimanenti: entrano nel terzo container tutti i prodotti per l’igiene della casa e della persona nonché ancora materassi. Sul terzo autobus, grazie alla catena umana formata dai volontari, Stefano riesce a stivare con maestria tutti i giocattoli, grandi e piccoli e anche gli ausili per portatori di handicap. Alla fine dell’operazione il mezzo appare caricato a tappo.
h. 1.30 Durante la serata Roberto M. ha costruito con legno di fortuna e la sua esperienza, le porte che limiteranno la vista del materiale sui mezzi. Proteggendolo da eventuali malintenzionati in corso di viaggio. Il magazzino che da gennaio ad oggi è stato il punto di riferimento per la raccolta e lo smistamento è insolitamente vuoto, anche i bancali vengono rimossi e accatastati. Ci siamo, domani arriveranno gli ultimi 10 computer che chiuderanno il carico del quarto container.
15 Giugno 2008
h.12.00 Stefano in magazzino con Alfredo e Giuseppe si dedica al controllo del corretto funzionamento dei 3 autobus di linea che dovranno affrontare un viaggio di 1800 km in pieno deserto. Roberto allestisce la fiat panda come punto base per la missione, l’installazione di un kit per il telefono satellitare e anche in questo caso un’attenta revisione sono le azioni principali.
h. 16.00 Via via i bancali del magazzino si svuotano e di conseguenza si riempie ogni singolo anfratto di container e autobus con un ragionato stivaggio. Sfruttare al massimo gli spazi consente di poter stivare più materiale ma soprattutto crea un incastro tale da impedirne la rottura durante i numerosi spostamenti che tutti i mezzi dovranno affrontare.
h. 21.00 Sandra Valentina e Stefania contribuiscono a svuotare le cosiddette partenze: inscatolati gli ultimi giocattoli non resta che fare i conti per l’ultima spesa necessaria a raggiungere quota 2000 pacchi famiglia!
h. 3.00 Un’attività tira l’altra e quando anche il quarto container risulta quasi pieno di cucine a gas, frigoriferi e computer i ragazzi si congedano per ritrovarsi domani.
14 giugno 2008
h. 12.30. Giuseppe e Sandra aprono l’enorme portellone del magazzino e mentre fanno il punto della situazione ed impacchettano ancora e ancora… Stefano ed Alfredo ritirano una fornitura di biscotti, quella che permetterà ai volontari di continuare almeno per il pomeriggio l’impacchettamento.
h. 15.00. Le ultime raccolte arrivano in magazzino, da parte di amici e della protezione civile di Carcare. Il quarto container è pieno per metà, la meta si fa più vicina.
h. 17.30. Stefano e Sandra abbandonano il lavoro in magazzino per partecipare alla manifestazione organizzata in favore di Creativi della Notte Music for Peace da parte del conservatorio N. Paganini di Genova. La volontaria Paola S. , studente del conservatorio ha impegnato tempo ed energie per organizzare quest’evento che fortunatamente si svolgerà grazie ad una giornata particolarmente assolata. La pedana montata appena fuori l’edificio, situato in un ampio e verde parco, ospita band formate da allievi ed ex studenti che, oggi hanno deciso di esibirsi gratuitamente al solo scopo di divertirsi ed aiutare la causa Saharawi. Il pubblico si avvicenda consegnando generi di prima necessità ai banchi allestiti attorno al palco.
h. 19.30. Tra note jazz, quartetti d’archi ed ottoni che ripropongono la tradizione musicale genovese e brani di Frank Sinatra, le immagini proposte dall’associazione ricavano un spazio d’attenzione da parte del pubblico, ed anche i pochi che oggi non hanno portato alcun genere, si informano e vogliono conoscere la storia dell’associazione.
h. 21.30. Salutati i giovani talenti del conservatorio e la loro direttrice, i ragazzi rientrano in magazzino dove anche Stefania e Manuela li aspettano per la nottata di smistamento.
h. 2.00. Sui bancali destinati al cibo, non è rimasto quasi nulla, adesso è possibile contare i singoli pezzi e capire quanto materiale manca per riempire il quarto container. Stefano e Roberto si lanciano a quest’ora della notte in somme e sottrazioni che determineranno la spesa da fare domani. Il reparto didattica è ancora ben fornito ma mancano i cartoni per imballare il materiale. La sezione dell’igiene personale e della casa è stata completamente svuotata, Ogni singola saponetta, crema idratante o detersivo è stato contato ed imballato in scatoloni con sopra scritte le quantità per tipo. Roberto ha finito di revisionare la fiat panda… il carico prende forma ed un ‘ultima ondata di volontari contribuirà a far sì che tutto sia pronto per la partenza del 20 giugno.
13 giugno 2008
h. 9.00. Il popolo Saharawi che pur essendo esiliato nel deserto algerino sì è costitutivo in Repubblica Araba Saharawi Democratica, nel perseguire il suo obiettivo di autodeterminazioni in modo pacifico non ha bisogno solo di aiuti umanitari. Questi ultimi sono essenziali alla sopravvivenza della popolazione ma si rende anche necessario un appoggio diplomatico che avvalori l’insostenibilità di una condizione di vita senza la possibilità di decidere del proprio sviluppo economico e sociale. Per questo motivo, insieme al carico di generi di prima sussistenza, i volontari di Creativi della Notte Music for Peace consegneranno direttamente nelle mani delle maggiori autorità Saharawi un attestato di solidarietà, condivisione e sostegno redatto e sottoscritto da ogni singola istituzione partecipante al Progetto Solidarbus 2008. Sandra, Stefano e Valentina sono dunque impegnati nel trasmettere i nomi e le cariche della R.A.S.D. a chi fosse interessato ad accreditare la causa Saharawi.
h. 10.00. In magazzino prende vita un intenso via vai di “donatori dell’ultim’ora” che fortunatamente contribuiscono ad integrare le scorte di generi utili alla produzione di pacchi famiglia.
h. 14.00. Gli autobus donati da AMT si mettono in moto per raggiungere dalla rimessa Gavette di Staglieno, il magazzino di Voltri dove verranno ulteriormente controllati e riempiti come se fossero altri tre container. La raccolta per questa missione non smette di stupire i volontari che in fondo sono felici di dover creare sempre nuovi spazi per trasportare quanto donato dalla popolazione ligure!
h. 18.30. Anche il contributo della scuola di Sestri Levante raggiunge il capannone di smistamento: 100 Kg. di farina per celiaci!
h. 20.30. Giuseppe, Isaura e Alfredo lasciano il magazzino appena terminate le operazioni di scartico della grande spesa che è stato possibile fare grazie ai contributi pervenuti: 800 Kg di farina, 600 di riso, ecc…al loro posto Stefano e Valentina riprendono l’inscatolamento!
h. 21.30. Il magazzino si ripopola: Emanuela, Sandra, Alfredo, Samuele raggiungono Valentina e Stefano. Mentre si studia lo stivaggio dei materiali nel primo autobus, un nuovo volontario, Franco, compare a dare una mano. Franco, terminato il suo turno di lavoro nell’area portuale del VTE è passato dal magazzino attratto dalle luci accese e dopo qualche breve domanda sull’attività dell’associazione ha deciso di unirsi alla compagnia! La solidarietà produce effetti quasi insperati in un mondo che va sempre di più verso l’egoismo e l’individualismo e durante lo svolgersi del progetto di quest’anno, i volontari hanno visto realizzarsi di giorno in giorno un sogno di collaborazione tra esseri umani. Le azioni più che le parole uniscono tutti nella volontà di cambiare!
h. 1.00. Ci si costringe quasi ad abbandonare il magazzino. Il flusso di lavoro è talmente fluido e ritmato da far perdere la cognizione del tempo. Domani però bisognerà avere altre energie da spendere anche per la festa che Il conservatorio Paganini ha organizzato come ultimo step della raccolta di generi di prima necessità! La musica, per la pace ha trovato un’altra casa!
12 giugno 2008
h. 9.00. Allarme farina: i volontari si sono dovuti fermare con la produzione di pacchi famiglia! In compenso il settore medicamenti traborda. Arrivano oggi 650 confezioni di disinfettante e 3.500 confezioni di pastiglie per la tosse, i volontari medico saranno chiamati in adunanza per questa sera!
h. 10.00. Sono pronti a partire tutti i resoconti finanziari del Progetto Solidarbus da inviare alle istituzioni che lo hanno richiesto e gli ultimi ritocchi al Bilancio sociale segnano, almeno per il momento, la fine del lavoro d’ufficio.
h. 12.00. Ilaria e Valentina, entusiaste del modo di lavorare dell’Associazione, decidono di dedicare qualche ora del loro tempo per smaltire la catasta di quotidiani sui quali sono stati pubblicati diversi articoli su Zena Zuena e sul Progetto Solidarbus. La Repubblica, Il Corriere Mercantile, Il secolo XIX ed il Giornale vengono abilmente sezionati per ricavare la rassegna stampa , ulteriore testimonianza del lavoro svolto dall’Associazione.
h. 16.00. Designati gli autisti, sempre volontari dell’AMT, che condurranno i tre bus dal magazzino di Voltri fino all’imbarco a Spezia, Stefano prende gli ultimi accordi sui termini di consegna dei mezzi: domani mattina saranno pronti per essere caricati di tutti quei generi che non stanno più nei 4 container attualmente presenti in magazzino.
h. 18.00. La giornata per Giuseppe è particolarmente faticosa, quanto meno dal punto di vista fisico. Il corriere arrivato per consegnare la donazione di 7 bancali di disinfettanti non ha a bordo un Transpallet, e così sbancalato il materiale non c’è altra soluzione che scaricarlo a mano!
h. 18.30. Mentre Sandra resta in ufficio per controllare i documenti di missione fino ad ora prodotti, Stefano, Ilaria e Valentina raggiungono gli altri volontari in magazzino. Nel frattempo oltre al disinfettante, in magazzino sono arrivati 380 temperini, che significa la possibilità di confezionare altrettanti kit didattici destinati ai bimbi Saharawi. Il lavoro intenso si protrarrà fino a notte fonda.
h. 23.30. Con il carico già stivato nei primi tre container, la popolazione ligure potrà garantire un po’ di sollievo a 2013 famiglie profughe nel deserto algerino, ma il continuo fluire di offerte di donazioni lascia presagire un quantitativo ben più sostanzioso! h. 00.00 Per domani si attende l’arrivo di altro materiale didattico da parte della scuola media di Finale Ligure e di diversi chili di cibo da parte degli Alpini di Casella…se anche tu vuoi dare il tuo gesto concreto di solidarietà al popolo Saharawi, ricorda, c’è tempo fino a domenica!