Il rap invade il Festival Internazionale di Poesia. Venerdì 20 giugno, alle 21, Militant A, leader degli Assalti Frontali, animerà il Cortile Maggiore di Palazzo Ducale con la sua slam poetry, ovvero una battaglia di rime senza musica. Il rapper romano è stato uno dei capostipiti del genere a partire dagli anni Novanta: molti i reading di poesie organizzati in quegli anni tra Reggio Emilia, Venezia e Roma con Nanni Balestrino e con scrittori e poeti che allora erano agli esordi. Tra questi, Aldo Nove e Lello Voce. «In questi anni, insieme agli Assalti frontali, ho condotto una grande ricerca intorno al linguaggio. Sono stato uno dei primi ad introdurre i testi in italiano nel rap nostrano: un tempo i rapper cantavano in inglese, ma in questo genere di musica la comunicazione con chi la ascolta è al primo posto. Il mio rap è ritmato e ha una scansione molto veloce. Questo è un limite quando propongo i brani all'estero».
Al Festival di Poesia genovese Luca aka Militant A non sarà solo. La sua oral poetry si alternerà con quella del tedesco Bas Boettcher - il primo rapper tedesco a performare i suoi versi in una nuova forma di poesia e a portarli sui palchi nell’ambito di eventi letterari - e dei poeti Antoine Simon (francese), Natalia Molebatsi, (sudafricana) e Shailja Patel (keniota).
«Io porterò parte della mia produzione hip hop. Il rap è un esempio di poesia urbana davvero interessante, perchè nata nei quartieri neri americani». Dunque per Luca musica e poesia vanno sempre di pari passo: «la musica cambia negli anni, segue le nuove tendenze, mentre la poesia resta indelebile nel tempo».
Sabato 21 giugno Militant A, questa volta insieme agli Assalti frontali, sarà ancora a Genova per partecipare a Play, l'evento musicale di Forte Sperone. «Partecipiamo alla manifestazione per il secondo anno consecutivo. Allo Sperone ci sarà un pubblico diverso, che vuole ballare e divertirsi. Non siamo mica dei pesantoni...», scherza.
Insomma, Militant A è spesso a Genova: «io e gli Assalti frontali eravamo in città anche nei giorni del G8, accampati allo stadio Carlini e poi alle manifestazioni. Abbiamo scritto poi Rotta indipendente, un brano dedicato a Carlo Giuliano, e preso parte alla compilation GE-2001, pubblicata in allegato al quotidiano Il Manifesto per raccogliere fondi per i processi seguiti ai fatti del G8.
«A Genova abbiamo stretto legami forti e duraturi con chi ha vissuto con noi quell'esperienza». E questo è anche il tema del nuovo album degli Assalti frontali, Un'intesa perfetta, la cui uscita è imminente. Potrete ascoltarne alcuni brani nello spazio del gruppo su My Space.
«L'album racconta delle situazioni di lotta, in cui ci si mette in gioco e si sente la vicinanza dei fratelli con cui si condividono esperienze».