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Solidarbus 2008: il diario di bordo

 
Il progetto dei 'Creativi della Notte' per aiutare il popolo Saharawi. La campagna di sensibilizzazione nelle scuole e nelle piazze
 
eventi
È partito Solidarbus 2008, progetto organizzato dall'associazione Music for Peace Creativi della Notte per portare aiuti concreti al popolo Saharawi.
La campagna di sensibilizzazione nelle scuole e nelle piazze coinvolge tutta la Liguria, per la raccolta non di denaro, ma di generi di prima necessità che verranno distribuiti direttamente agli abitanti della zona del Sahara Occidentale.

Leggi anche le altre puntate del diario di bordo:
- prima settimana
- seconda settimana
- terza settimana
- quarta settimana
- quinta settimana
- sesta settimana
- settima settimana
- ottava settimana
- nona settimana
- decima settimana
- undicesima settimana
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Genova, 23 giugno 2008
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27 Giugno 2008 - Algeri

Il venerdì per la cultura musulmana è la djmuaa, il giorno dell’assoluto riposo. Poche persone riempiono le strade solitamente affollate del centro cittadino, ogni attività lavorativa è oggi bandita.
La giornata per Stefano, Giuseppe, Roberto C. e Roberto D. ha dovuto per forza di cose seguire il ritmo locale. Durante la mattinata Roberto C. e Roberto D. sono andati all’avanscoperta per le strade della città, per poter prendere così confidenza con la capitale algerina. Stefano e Giuseppe sono rimasti in albergo a lavorare sulle foto che serviranno per il futuro allestimento della mostra fotografica.
Nel primo pomeriggio l’incontro con Ammi Salem è servito a pianificare le prossime giornate: domattina i volontari di Music for Peace si recheranno all’ambasciata italiana per incontrare l’ambasciatore Cantini, al quale porteranno il saluto delle istituzioni e della popolazione ligure.
Nel pomeriggio è prevista la visita a Monsieur Bougadour, direttore operativo della Croissant Rouge Algerine, con il quale si discuterà sugli ultimi preparativi per la partenza della carovana diretta ai Campi Profughi. Domenica sarà la giornata dedicata alle relazioni con la rappresentanza diplomatica Saharawi. Nella serata di domenica il presidente del Centro Culturale Saharawi ha organizzato per i volontari una conferenza stampa alla presenza dei giornalisti di varie testate algerine, dimostrazione della stima guadagnata da Music for Peace all’interno della comunità Saharawi. Lunedì sarà il giorno dedicato alle pratiche burocratiche per lo sdoganamento dei 6 container, 3 autobus e la vettura che compongono il convoglio di aiuti umanitari raccolti dall’associazione. La partenza verso i campi è prevista per martedì, inshallah.
In serata, un pollo arrosto ripieno di riso mangiato con le mani in una delle tante pollerie della casbach e una partita a calcio balilla insieme a un gruppo di ragazzi algerini, hanno chiuso in maniera molto piacevole questa giornata, sfatando, agli occhi dei volontari, il falso mito della pericolosità del centro storico di Algeri, dove per strada c’è ancora chi, alla vista di uno straniero, ha la cortesia di dargli il bien venue en Algerie.

Genova, 26 Giugno 2008

ore 5.30:
Suona la sveglia per i volontari di Music for Peace che affrontano gli ultimissimi preparativi prima di intraprendere il viaggio che li porterà a distribuire gli aiuti umanitari, raccolti grazie alla generosità della popolazione ligure, nei Campi Profughi Saharawi.
ore 6.30: Stefano, Giuseppe, Roberto C. e Roberto D. si danno appuntamento davanti all’ufficio di via Borgoratti. Tutto è pronto per la partenza, prima tappa: Aeroporto di Roma – Fiumicino.
ore 10.30: Il viaggio in macchina alla volta dello scalo romano è caratterizzato da un clima gioviale e disteso, che accompagna però la concentrazione per il lavoro da affrontare in terra algerina e la voglia di iniziare la parte operativa della missione.
ore 12.30: Arrivati a Roma Fiumicino i volontari incontrano Salka Hamdi, rappresentante del Fronte Polisario nella capitale italiana, che restituisce loro i passaporti con i visti necessari per entrare in Algeria. Basta un breve scambio di considerazioni con la giovane volontaria per capire che lei e l’istituzione che rappresenta sono in piena sintonia con il modus operandi di Music for Peace: massima trasparenza nell’operato, importanza della sensibilizzazione finalizzata alla conoscenza da parte del mondo occidentale delle situazioni che affliggono innumerevoli popoli dimenticati, distribuzione diretta in loco per garantire l’effettivo arrivo dei generi di prima necessità.
ore 14.30: Sbrigate tutte le pratiche, gli operatori di Music for Peace si imbarcano nel volo di linea AH 2025 della Air Algerine, direzione Algeri.
ore 15.45 (16.45 ora italiana): all’arrivo all’Airport International d’Alger, il termometro segna 36°, temperatura considerata mite dai locali e che, dà una prima idea ai volontari di ciò che li attenderà tra qualche giorno, quando si inoltreranno nel cuore del deserto algerino, triste dimora dei rifugiati Saharawi.
ore 16.30: la delegazione di Music for Peace incontra Ami Mohamed Salem, responsabile per la Media Luna Roja Saharawi degli aiuti umanitari diretti ai campi profughi. Monsieur Ami conosce bene l’operato di Music for Peace, infatti oltre ad avere accompagnato la carovana dello scorso anno e aver potuto appurare l’effettiva distribuzione realizzata direttamente dagli operatori dell’associazione alla popolazione dei campi, è stato ospite di Music for Peace durante il mese di marzo, all’interno del progetto didattico realizzato in 205 istituti liguri, per testimoniare l’effettiva situazione che affligge i Saharawi da ormai 33 anni.
ore 19.30: dopo una breve sosta nell’albergo che ospiterà il soggiorno algerino della delegazione, situato a pochi metri dalla kasbah, cuore pulsante della città, i volontari raggiungono Ami Salem nella sede del centro culturale Saharawi ad Algeri. Ami ha già avuto modo di spiegare a chi frequenta il centro, le diverse fasi che compongono l’annuale progetto di Music for Peace, dalla sensibilizzazione nelle piazze attraverso i concerti e gli eventi, all’ampio intervento didattico nelle scuole, il tutto finalizzato non alla raccolta di denaro, ma direttamente dei generi di prima necessità: i volontari vengono accolti con sincera stima. Tra i nuovi amici conosciuti nel centro c’è anche un giornalista di una testata algerina. Stefano illustra l’operato dell’associazione accompagnato dalle foto delle precedenti missioni, catturando in questo modo la curiosità e l’attenzione dei presenti.
ore 20.30: una frugale cena a base di schawuarma, piatto tipico algerino, termina questa prima giornata dei ragazzi di Music for Peace.

25 Giugno 2008

h. 9.00
La giornata degli ultimi preparativi per la partenza: le ultime lettere da parte delle istituzioni liguri di appoggio al popolo Saharawi vengono imbustate e spedite per conoscenza anche al Ministero degli Affari esteri, si prenota un piccolo hotel economico ad Algeri per accogliere i volontari che già domani sera saranno in Africa.

h. 10.00 Per chiudere il cerchio delle attività inerenti la preparazione della missione si effettuano tutti i pagamenti in modo che nulla rimanga in sospeso. La politica dello scambio instaurata dall’Associazione con persone ed aziende ha ridotto di molto i costi di missione ma non li ha certo azzerati, per questo il sostegno ricevuto da aziende pubbliche e private in un momento simile è di fondamentale importanza.

h. 14.00 Ilaria si occupa dell’invio della settimanale newsletter mentre Sandra e Valentina vanno a consegnare il sudato bilancio sociale al protocollo della Regione Liguria e a incontrare, per ringraziarli dell’appoggio, gli amici Adriano e Chiara di Gross’ufficio.

h. 18.30 Anche lo zaino contenente i documenti di missione è pronto. Domani mattina all’alba Stefano, Giuseppe, Roberto C. e Roberto D. si incammineranno verso Roma per dare il via al viaggio verso i campi profughi Saharawi. Per Stefano e Giuseppe alla normale emozione per la partenza si aggiunge l’impazienza di incontrare nuovamente gli amici conosciuti durante la scorsa missione e poter portare loro tutto l’affetto e l’impegno della Liguria.

24 Giugno 2008

h. 10.00 San Giovanni Battista corrisponde alla giornata dell’imbarco dei mezzi alla Spezia, per questo i volontari rinunciano al giorno di festa per restare in ufficio pronti a risolvere qualsiasi problema dovesse insorgere.

h. 11.00 La calma indotta dalla festa per il santo Patrono dà l’occasione per una lunga riunione di coordinamento tra chi resterà in ufficio e chi partirà in missione. Stefano, una volta ribadite le motivazioni e le finalità che muovono l’azione dell’associazione, spiega la struttura che dovrà avere il Progetto 2009 – destinazione Afghanistan. Moltissime le idee e le migliorie che ad oggi emergono; sarà cura di Sandra, Ilaria e Valentina metterle nero su bianco per prendere un nuovo impegno di solidarietà con la popolazione ligure.

h. 14.00 Archiviazione, stesura definitiva del Bilancio sociale 2007 e organizzazione del lavoro della settimana impegnano tutta la giornata dei ragazzi ad eccezione di Giuseppe che si dedica per intero alla realizzazione dell’ultima parte della mostra fotografica prima della partenza.

h. 17.30 Sembra che tutto sia pronto, dopodomani i volontari partiranno per la distribuzione di, (è bene ricordarlo) 3 autobus, 1 automobile e 6 container di aiuti umanitari al popolo Saharawi, profugo da 33 anni nel deserto algerino. Non si tratterà di una vacanza, il modo di operare dell’associazione non lo prevede. Si preannuncia un mese di lavoro duro fianco a fianco con la popolazione e con l’impegno di dare la priorità al lavoro da svolgere piuttosto che alle esigenze personali. Seguire attraverso il diario di bordo e il diario fotografico ogni tappa del viaggio sarà un ulteriore modo per sostenere il Progetto Solidarbus 2008.

23 Giugno 2008

h. 9.00 Il weekend di riposo ha permesso a Stefano, Roberto, Giuseppe e Roberto D. di fare mente locale sul necessario da portare in missione. Ognuno di loro dopo la scorsa riunione sta mettendo insieme il bagaglio che deve essere essenziale e leggero, ma soprattutto non deve contenere materiali sospetti che possano creare problemi all’ingresso in territorio algerino. L’ingombrante faldone di documenti avrà senz’altro un posto d’onore.

h. 10.00 L’ufficio è attivo e affollato. Il nuovo arrivo in segreteria delle volontarie Ilaria e Valentina rinnova di entusiasmo Sandra e Stefano. La giornata trascorre all’insegna di una tranquillità a cui i ragazzi non erano più abituati da tempo, l’unica vera incombenza è organizzare l’appuntamto con i volontari per questa sera. L’intero gruppo operativo di Creativi della Notte Music for Peace si concederà una cena di festeggiamento prima della partenza dello staff di missione.

h. 20.30 Sotto all’ufficio di via Borgoratti si radunano tutti i volontari, sono circa una trentina quelli che hanno deciso di partecipare alla cena. Come d’abitudine lo smistamento nelle auto a disposizione è rapido e senza intoppi d’alcun tipo, ci si dirige alle Nuvole Di Pinte.

h. 21.00 Visi che si sono già incontrati tra le pareti del magazzino al VTE, indaffarati nell’impacchettamento, questa sera si ritrovano per conoscersi meglio e condividere oltre ad un ideale comune anche un momento di relax. I dialoghi si incrociano e si scoprono affinità e differenze da coltivare. Nel pieno spirito della cena si ride e si scherza, ricordando aneddoti divertenti della fase di smistamento e carico. Ad ogni battuta, intervallata dalle prelibatezze a base di pesce proposte dal ristorante, traspare la voglia di comunicare e è stupefacente come persone diverse per età, abitudini e stili di vita siano così affiatate. Tra le righe, Stefano che non è un grande oratore ringrazia ad una ad una le persone che hanno reso possibile imbarcare per tempo i mezzi e i container: Stefania per l’attenta gestione delle pulizie durante Zena Zuena, Sergio per l’attiva partecipazione allo scarico dei materiali in magazzino, Angelo e Nicoletta per l’apporto fondamentale nello smistamento dei medicinali, Emanuela, Debora, Elisabetta, Ilaria e Dina per la cura nel confezionare i kit di materiale didattico, Valentina, Samuele, Stefano, Roberto, Eugenio, Valeria per aver ideato soluzioni per l’assemblaggio dei pacchi famiglia, Angelo per aver condotto il Solidarbus, Luca e Roberto C. per aver formattato i PC, Gianluca e Federica per la realizzazione grafica delle brochures e della mezza pagina sul Corriere Mercantile. Un pensiero va anche agli assenti, non per questo meno meritevoli: Emi, Daniele, Alessandra, Iuri, Stefano C., Matteo, Anna, Sabina, Sabrina, Gabriella, Ione, Martina, Ivana, Lucia e Rosanna, Maria, Federica C. e tutti quelli che anche solo per un giorno hanno alimentato l’aiuto concreto nato da un’idea. La serata si conclude a grappa, dolci e caffè e con l’appuntamento del Tour solidale a Cosseria il 3 luglio.

20 Giugno 2008


h. 6.00 Giuseppe, Alfredo e Stefano sono davanti alle porte del magazzino, tra poco arriveranno i camion della Ditta Spinelli per caricare i container e gli autisti AMT per condurre i tre bus fino a La Spezia. La giornata sancirà l’ufficiale partenza dei materiali raccolti.

h. 8.00 Il convoglio viaggia sull’autostrada accompagnato dal primo vero sole della stagione. I volontari sono attenti ma emozionati alla vista di questa colonna di mezzi. Le prove generali del lungo viaggio attraverso 1800km di deserto algerino.

h. 10.30 Arrivati a destinazione, in prossimità dei varchi, i mezzi si dividono dai container per il passaggio alla dogana. Il funzionario della INTEREXIMP entra in possesso della documentazione che Stefano porta con sè e nel contempo viene a conoscenza dell’operato di Creativi della Notte Music for Peace, aggiungendo alla sua già gentile disponibilità quella dettata dalla sensibilità personale.

h. 14.00 Una volta lasciata l’intera carovana all’imbarco, Stefano e Giuseppe non mancano di fare visita a quanti, a Spezia, hanno collaborato alla logistica e alla spedizione via mare. Tra le visite, quelle alla Dario Perioli, referente per la spedizione dei mezzi, e alla Tarros referente per la spedizione dei containers. Le voci che si sono scambiate dati tecnici negli ultimi giorni, oggi si materializzano in persone, con le quali si può condividere un'idea e un obiettivo.

h. 16.30 La notizia del successo dell’operazione di trasporto arriva in ufficio dove Sandra e Valentina, con calma, si stanno dedicando alla preparazione della prima parte del resoconto di fine progetto, quello che riguarda la raccolta, in modo da essere pronte ad intergrarlo con gli obiettivi raggiunti durante la missione che inizierà di qui a pochi giorni.

h. 18.30 Tutto la staff dell’associazione si ritrova in ufficio, è quasi ora di partire alla volta di Cogoleto dove questa sera verrà battezzato il Tour solidale anche se in versione ridotta.

h. 21.30 Nella piazza della stazione di Cogoleto, i negozi rimangono aperti e il Solidarbus regala musica al passeggio estivo della località marina. Dopo i primi consueti momenti di diffidenza, il pubblico crea un rado capannello attorno al mezzo e alla pista da ballo idealmente creata dai cartelli stradali. Come sempre a rompere il ghiaccio sono i bambini che trascinati dalla musica ballano con Valentina, Ilaria e Sandra. In breve tempo la musica contagia tutta la piazza e non esiste persona che non noti la festa della piazza.

h. 22.30 Grazie alla collaborazione degli esercenti dei dintorni, i volontari possono rifocillarsi al bar della piazza. Questo infonde nuova energia per scatenarsi nell’animazione, seguita con attenzione dai bimbi intervenuti. “La Bomba”, il “Gioca Jouet” e tutti i balli di aggregazione danno vita ad estemporanei corpi di ballo. Divertire e comunicare, la combinazione anche questa volta è perfettamente riuscita. L’interno del bus è gremito da persone di ogni età, pronte ad accolgliere i racconti di missione di Stefano.

h. 24.00 Nel rispetto degli accordi presi con il comune di Cogoleto Alfredo annuncia la fine della serata e dà appuntamento a tutti sul sito da cui estrapolare i prossimi appuntamenti del Tour.

h. 1.00 Tutta la stanchezza che ha abbandonato i volontari per qualche ora lasciando posto alla vitalità e all’entusiasmo, ricade pesante sulle palpebre. Domani una giornata di meritato riposo, dopo quasi 1 mese di lavoro ininterrotto, ricaricherà i ragazzi.

 

 
 
 
 
 
 
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