Inaugura giovedì 26 giugno 2008 la seconda mostra che terrà compagnia ai visitatori di Palazzo Ducale - a Genova - per tutta l'estate, dopo quella dedicata a Carol Rama, in corso da qualche giorno.
S’intitola Turismo d’autore. Artisti e promozione turistica in Liguria nel Novecento, nasce grazie alla collaborazione tra Fondazione per la Cultura, Regione Liguria. L'idea di fare una mostra con le opere create da artisti più o meno noti per valorizzare il territorio ligure, è arrivata dagli archivi delle APT liguri (Aziende di Promozione Turistica): «un patrimonio straordinario e a volte tenuto nemmeno troppo bene», dice Fabio Morchio, assessore Regionale alla Cultura. Dopo un lungo lavoro di catalogazione effettuato dall’Università di Genova su manifesti e documenti, ha preso forma il percorso espositivo, che parte dai manifesti promozionali, passa attraverso quadri, paesaggi e arriva documentari, film e fotografie. Accanto ad artisti molto noti, come Guttuso, Mario Sironi, Ettore Sottsass, ci sono i liguri Claudio Costa, Oscar Saccorotti, Enrico Paolucci, Aldo Raimondi, Emilio Scanavino. Il premio nazionale di pittura Golfo della Spezia, voluto da Martinetti e inaugurato nel 1933, è una delle manifestazioni che hanno segnato l’incrocio tra Liguria, turismo e cultura, così come la Battaglia dei fiori di Ventimiglia. Le loro locandine sono esposte.
Turismo d'autore rappresenta un duplice momento di riflessione sulla Liguria: da una parte il valore culturale l'ha caratterizzata, dall'altra il turismo, così cambiato nel corso degli anni. È il curatore Franco Sborgi ad illustrare il valore della mostra: «ciò che sembrava inizialmente materiale di natura meramente promozionale e strumentale – dice – si è rivelato un grande progetto culturale, ovvero affidare alla cultura l'immagine della Regione. Non solo, l'intento era investire molto nella contemporaneità. I committenti delle opere, i premi che venivano organizzati, spesso acquisivano le opere per fare in seguito musei di arte contemporanea». Molto spesso ciò non si è realizzato, ma l'esempio del Camec della Spezia - presente alla mostra con circa 40 opere - lo testimonia.
«Finita la mostra di Palazzo Ducale speriamo di far girare le opere - dice Morchio – per tutta la Regione, e magari poi restituirle alle località che le hanno ispirate». L’assessore regionale al Turismo Margherita Bozzano sottolinea l'impegno dell'ente per la mostra: «saranno realizzati spot televisivi di Turismo d’autore: le sue opere comprendono un territorio che va da Ventimiglia alla Toscana», ma anche per la valorizzazione del patrimonio ligure: «nel percorso di rivalutazione della via Aurelia, inauguriamo in questi giorni il parco costiero lungo la vecchia ferrovia da Ospedaletti a San Lorenzo al mare. Entro il 2010 dovremmo terminare una via pedonale e ciclabile che va da Sanremo a Finale Ligure, ovvero circa 74 Km». Luca Borzani, presidente della Fondazione per la Cultura aggiunge: «Questa mostra è il primo momento comune tra Fondazione e Regione, e segna un punto di riflessione sul turismo, ma anche sulla cultura ligure. Da una frequentazione d’élite, principalmente invernale, si è passati al turismo di massa del dopoguerra, alla speculazione descritta da Italo Calvino, alla rapallizzazione. Oggi, invece, si propone un misto di turismo ambientale e culturale».