L'estate è iniziata da poco, Lorenzo Licalzi torna con un romanzo che lui stesso definisce: «d'intrattenimento, per fare passare qualche ora». Si tratta di 7 uomini d’oro. La verve è quella che conosciamo. Dopo la comicità esilarante de Il privilegio di essere un guru (ristampato nel 2008, il cui seguito è Vorrei che fosse lei) e i più seri Non so e Io no, passando per Che cosa ti aspetti da me?, lo scrittore di Pieve ha evidenziato una certa tendenza a variare cifra stilistica. Cosa che mi conferma al telefono: «sì mi piace cambiare. È da un po’ che voglio scrivere un libro di racconti. Proprio da un racconto è nato anche 7 uomini d’oro: a un certo punto mi sono reso conto che la storia aveva tutte le potenzialità per diventare un romanzo, e che altrimenti avrei dovuto tagliare un sacco di cose, personaggi, situazioni».
7 uomini d’oro trae spunto dall’omonimo film di Mario Vicario del 1965, con Philippe Leroy e Gastone Moschin. Nella pellicola una banda progetta e realizza un colpaccio alla Banca Nazionale Svizzera di Ginerva. Anche nella nostra storia c’è un colpaccio. Protagonista un gruppo di vecchi amici d’infanzia di Castagnabuona, vicino a Busalla (GE). «I temi su cui sto lavorando sono l’amicizia, il destino e la svolta che ti cambia la vita. In questo libro sono molto marcati». Giggi Cepollina, Cinghialone e Aurelio Fierro si incontrano a Castagnabuona, paesino di provincia, e sono subito segnati da un legame profondo. La vita non li ha premiati, ma forse un modo per uscirne alla grande c’è. Ce la faranno i nostri eroi?
7 uomini d’oro è innanzitutto una galleria di personaggi che chiunque abbia vissuto in provincia, può aver incontrato. «Tutte le province in qualche modo si assomigliano, c’è quell’atmosfera ovattata, un po’ fuori dal tempo», dice Licalzi. Ma la provincia è anche il terreno fertile per sogni di fuga, e tentativi di svolta. L’avventura in cui si trovano coinvolti i nostri, tra Boss del narcotraffico e tratta di prostitute, è un intrigo che assume subito i caratteri della commedia: «un po' Ocean's Eleven, un po' I soliti ignoti», dice.
Il libro, uscito da poche settimane, è 17esimo nelle classifiche nazionali di vendita. «Ormai ho capito che il difficile non è salire quando esce il libro – dice l'autore – ma restarci dopo». Considerato che il Guru è stato ristampato ed ha venduto 50.000 copie, che i suoi libri sono ancora tutti in catalogo, Lorenzo è sulla buona strada.