Paolo Villaggio ha compiuto 75 anni lo scorso 31 dicembre, e anche se da più di cinquanta non vive in Liguria ha mantenuto sempre un legame con la sua città di origine. Un legame affettivo, come l’amicizia profonda con De Andrè, di cui non perde occasione per parlare. Ma in fondo anche un legame con la sua genovesità, verso la quale ha un sentimento d’amore e d’odio (molto genovese).
Compagno di scuola di Paolo Fresco, poi presidente della Fiat; compagno di orchestra sulle crociere di Silvio Berlusconi, poi diventato Silvio Berlusconi; compagno di strada di De Andrè: «con cui per vent’anni ci siamo visti tutti i giorni», ha detto Villaggio. Quando si parla di lui, si finisce per dire di quelli che ha incontrato o conosciuto.
È perché l’attore è prima di tutto un narratore, uno straordinario intrattenitore. Cinico, ironico, dalla comicità acuta e tagliente. Per capire: Paolo ha lavorato per un periodo come impiegato, il risultato è Fantozzi, che prima di tutto è stato un feuilleton pubblicato su L’Espresso e L’Europeo, e solo dopo è diventato la celebre saga cinematografica. Lo si capisce da ogni intervista che rilascia che gli piace raccontare, e provocare.
Forse è nato così anche il suo ultimo libro, Storia della libertà di pensiero, nel quale si diverte a rivedere le vicende che hanno reso famosi i protagonisti degli ultimi duemila anni di storia. Da Socrate a Gesù, da Galileo a Hitler, fino alla Montalcini, Prodi e – ancora – Berlusconi.
Per omaggiare Paolo Villaggio, vi proponiamo un giochino. Nel sondaggio qui sotto trovate alcune delle frasi celebri che hanno reso famoso il ciclo di Fantozzi, dalla drammatica sveglia alla partita a tennis con Filini, dallo spietato Dobermann Ivan il Terribile XXXII alla celeberrima corazzata Kotiomkin (così è nominata nel film), che come tutti sanno ormai da trent'anni, è una cagata pazzesca.
Potete ascoltare le gag (per cui si ringrazia Hokuto Audioteca) e votare la vostra preferita. Consigliateci quelle che non abbiamo inserito, per ansia di sintesi o perché ognuno ha i suoi gusti.