Quando da piccolo ha interpretato San Giovanni Battista nello spettacolo parrocchiale non avrebbe mai immaginato che, qualche anno più tardi, il ruolo di San Giuseppe gli avrebbe permesso di esibirsi in Vaticano, nell’Aula Paolo Sesto, di fronte a sette mila persone. A ripensarci Daniele Gatti sente ancora forte quell’emozione. L’attore genovese è uno dei protagonisti di Maria di Nazareth – una storia che continua. Il musical è nato da un’idea di Maria Pia Liotta, che ne ha firmato il libretto insieme con Adele Dorothy Ciampa. Liotta è anche regista dello spettacolo, che coinvolge più di quaranta attori e sessanta musicisti. Stelvio Cipriani, premio Oscar per la colonna sonora del film Anonimo Veneziano, ha composto i brani musicali. E ancora, ci sono il coreografo Salvator Spagnolo e la scenografa Antonella Luberti.
Tutta la storia ruota intorno a Maria, madre, santa e donna. A darle volto e voce è Alma Manera: giovane, bella, sguardo dolce e sognante. L’interprete ideale di un personaggio così difficile. Insomma, per vestire i panni di Maria ci vuole una buona dose di coraggio: «Ho affrontato questo progetto con una serena incoscienza», scherza la cantante e ballerina calabrese, «fin da piccola ho sviluppato una forte devozione verso la Madonna. Insomma, la fede mi accompagna da sempre. Nello spettacolo ho voluto mettere in scena una Maria umana e terrena, mettendo in evidenza il suo ruolo attivo nella fondazione della Chiesa».
Anche Daniele è animato da una fede profonda. Laureato in Lettere con indirizzo antropo-religioso, ha scritto una tesi sulle guarigioni di Lourdes, che presto diventerà un libro. È stato scelto per il ruolo di Giuseppe anche grazie al suo aspetto, che tanto ricorda i volti degli abitanti della Terra Santa. Invece lui è genovese e proviene dalla scuola per attori del Teatro Stabile: «il testo mi ha dato modo di mostrare l’umanità di Giuseppe e il suo amore profondo per Maria. Io ho cercato di approcciarlo con grande semplicità e senza paura».
Tra Alma e Daniele - che sul palco si innamorano nonostante un “terzo incomodo”, Barabba, interpretato da Giuseppe Cartellà, cerchi di conquistare a sua volta Maria - è nato un rapporto di stima e amicizia: «lei è la persona più adatta per questo ruolo: è umile, dolce e molto bella». Alma dice di Daniele: «tra noi è nata una grande amicizia perché entrambi crediamo molto in questo spettacolo. Spesso amiamo prenderci in giro, ma con grande affetto».
Daniele affronta il musical per la prima volta: «è una bella esperienza, che mi permette di rendere più intensa la recitazione e di comunicare in modo più profondo, grazie anche al canto, i sentimenti del mio personaggio». Per Alma è lo stesso: «nel musical posso esprimermi a 360 gradi e liberare l’anima».
Ma cosa c’è nel futuro di Alma e Daniele? «C’è ancora Maria», risponde lei, «a breve avrà inizio un tour che ci porterà in giro per l’Italia – da Roma alla Sicilia, poi si vedrà – e per il mondo, dal Medio Oriente agli Stati Uniti, fino al Sud America».