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I locali chiuderanno all'una o al massimo alle 2? Non mi pare una tragedia, anzi.
Sono una ragazza genovese, studentessa universitaria, trascorro spesso il venerdì sera nei vicoli nella zona delle Erbe, quindi movida e tutto il resto... Frequento soprattutto locali in cui si fa musica dal vivo e accolgo positivamente la nuova regolamentazione riguardo la chiusura dei locali. Mi è capitato più volte di dover aspettare l'inizio del concerto, previsto alle 22/22.30 fino a mezzanotte o all' una...e francamente è una seccatura, specie per il portafogli. Nell'attesa non si può mica stare in un locale senza consumare nulla, così si inizia bevendo una birra, poi però è ancora presto, nessuno ha ancora iniziato a suonare, così giù un altra...magari poi un cocktail...i gestori dei locali ne saranno ben contenti, ma a fine serata mi ritrovo al verde...ipotizziamo le spese della serata: birra, birra, concerto, tessera Arci, magari anche il posteggio, visto che trovarlo non a pagamento è praticamente impossibile! Un bel pò di roba, considerando che alla serata si potrebbe aggiungere una cena fuori o un cinema o magari una fuga in discoteca.
Aggiungo che nel centro storico non vi sono solamente giovani con tanta voglia di svago e baldoria, e io sono la prima a volersi divertire, ma anche famiglie, magari gente anziana o che l'indomani si alza presto per lavorare, che dovrebbe poter dormire senza sentire schiamazzi fino all'alba. Penso che la movida dei giovani e il riposo dei cittadini possano convivere, in un ottica di rispetto. Penso sia un buon compromesso: noi facciamo casino fino alle 2, e da quell'ora in poi chi vorrà riposare potrà farlo. Aggiungo ancora che uscire a mezzanotte e rincasare alle 6 fa molto figo e fa tendenza, ma consiglio di godersi le giornate anche alla luce del sole, che mette di buon umore. La vecchiaia di Genova è una questione di mentalità dei suoi abitanti, di scarsa elasticità mentale, non di orari di chiusura dei locali.
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