Stella, Nina, Gaia, Sofy, Gilda, Briciola e Poldo sono sette asini che vivono a Ognio, comune di Neirone, nel verde della Val Fontanabuona. Quello che li rende speciali è che oltre a mangiare, ragliare, gironzolare e dormire all’ombra degli alberi sono indaffarati in una serie di attività con gli umani. La famiglia che si prende cura di loro è quella di Riccardo e Maura e dei loro tre figli Claudio, Alberto e Simone.
Scappati da Molassana, da un anno e mezzo hanno rimesso a nuovo una casa ottocentesca di campagna circondata da un ettaro di bosco e hanno dato vita a due attività: La Collina della Lavanda, azienda agricola gestita da Maura che produce saponi vegetali di Marsiglia a base di lavanda e sacchettini profumanti e l'Isola degli Asini, sede regionale per la Liguria dell'Associazione onlus Asini si nasce… E io lo nakkui. Ed è qui che entrano in gioco i sette esemplari equini. Riccardo e Maura, con tanto di brevetto di operatore di attività assistite con asini preso presso la sede nazionale di Asti, hanno deciso di portare l'attività dell'associazione in casa loro, con la fondazione di un asineggio.
«Non si tratta di ippoterapia - mi racconta Riccardo - ma di attività ludico-ricreative svolte insieme agli asini. Si comincia con la presentazione degli animali e su come comportarsi in loro compagnia. Poi si passa a spiegare il linguaggio delle orecchie - indicatori del mood dell’animale. L'ultima fase è il contatto, che consiste in attività a terra come la pulizia del piede e la spazzolatura. È possibile anche salirci in groppa con l’apposito cap».
L’attività è rivolta a tutti, con un particolare occhio di riguardo ai bambini disabili. «Tutto è partito con la sperimentazione della pet-therapy con Claudio, il nostro figlio più grande, affetto da autismo atipico - mi spiega Riccardo -. Dopo avere provato con cani, capre e pecore abbiamo provato l’asino ed è stato quello che finalmente ha funzionato».
L'asino, scopro da ignorante cittadina, è un animale ragionatore (non istintivo e imprevedibile come il cavallo), estremamente docile e paziente. «Non abbiamo la pretesa di fare attività terapeutica, ma è stato dimostrato che il contatto con questi animali aiuta a sviluppare la mobilità, le funzioni della mano, il linguaggio e la comunicazione. A differenza del cane che tira il padrone al guinzaglio, l’asino deve essere portato e questo dà un grande senso di autostima, soprattutto ai bambini diversamente abili».
«L’andatura lenta dell'asino permette a chiunque di partecipare alle passeggiate someggiate, trekking accompagnati dall'asino che porta la soma, anche ai nonni - mi spiega Maura -. La passeggiata non è finalizzata a camminare e arrivare a destinazione, ma nel piacere di passare del tempo in compagnia degli asini e di godere del panorama (Riccardo e Maura sono anche guide turistiche ambientali, n.d.r.). Lo scopo è quello di offrire un servizio alle famiglie che vogliono fare giocare i propri bambini all'aria aperta».
A questo proposito, un'accogliente area attrezzata per pic-nic e barbecue, oltre ad un angolo con sdraio adibito a zona relax, sono il biglietto da visita dell'Isola degli Asini.
L'Associazione è appena nata e Riccardo e Maura si stanno dando molto da fare. Tanti i progetti per il futuro: il servizio merenderia, nell'attesa che entri in vigore il regolamento della Regione che consenta a Maura di preparare torte e pasticcini per lo spuntino pomeridiano; l'acquisto di un trailer per il trasporto degli animali dall'asineggio alle feste di paese e agli expò. E poi c'è l'intento di collaborare con il turismo della costa per fare conoscere ai visitatori l'attività dell'Isola degli Asini e, infine, il progetto di aprire nel 2009 una seconda sede di Asini si nasce a Finale Ligure, grazie alla collaborazione con una guida turista delle grotte di Toirano. «L'utilità sociale e la praticità legata agli asini è sorprendente - mi spiega Riccardo -. Nella Provincia di Treviso gli asini vengono usati per pulire gli argini delle strade. In alcuni paesi in Sicilia, invece, per passare a ritirare la raccolta differenziata dei rifiuti nei caruggi. Noi stiamo sperimentando il Raglio-bus, mettendo a disposizione l'asino per il trasporto della spesa a chi fa acquisti nelle sagre e nei mercati di paese».
Il servizio offerto dall'Isola degli Asini non ha ovviamente scopo speculativo e il costo per un'intera giornata in compagnia degli asini di Riccardo e Maura è di 8 Eu (4 Eu per i bambini disabili): l'accoglienza che si trova è quella di una famiglia che ha voglia di fare partecipare i propri ospiti alla vita di campagna, contagiandoli del loro amore per gli asini.