Genovese e da sempre appassionata di fumetto, Silvana Ghersetti ha una piccola casa editrice nei sempre più fervidi caruggi: Grrrzetic Editrice. Un progetto che vede artisti di ogni tipo confrontarsi col linguaggio dell'arte sequenziale. Un nome dalle sfumature croate – quelle del cognome dei nonni di Silvana – e che dallo scorso capodanno trova spazio nella nuova insegna di vico Valoria, nell’ex atelier di un’artista di vetrate. Dal 2006 ad oggi Grrrzetic ha pubblicato nove titoli e in progetto c’è anche una collaborazione con i Super Amici e la loro rivista, Hobby Comics.
Dopo aver studiato Storia del cinema a Firenze, Silvana ha scritto su riviste e portali d’arte. Poi è tornata nel nostro centro storico, che conosce fin da bambina (il papà ha un negozio di mobili in Giustiniani) e che una volta al mese ospita, nella piazzetta antistante lo studio, serate di presentazione dei libri Grrrzetic.
Durante la nostra chiacchierata mi illustra i volumi che ha pubblicato. Il primo è No clown del siciliano Dario Arcidiacono: una serie di immagini che, tra verità e follia, rappresentano l’orrore e l’inquietudine contemporanea. Poi Le mille e una notte di Laura Peres, «una scelta interessante, quella di una visione femminile dell’erotismo, di solito trattato da uomini», primo volume di una collana al femminile che a settembre verrà arricchita da una seconda uscita dell’artista Elisabetta Decontardi (Deco), la storia della maliziosa zitella Inkspinster. Kolosimov del bolognese Saul Saguatti, in arte Basmati, è invece un volume al limite del fumetto, una cosmogonia che tocca gli estremi dell’incredibile e che riflette le suggestioni della video arte da cui proviene l’artista. A farci una panoramica del fumetto italiano attuale è invece Strrrippit, un’antologia di strisce a fumetti realizzate in stili diversi da dodici artisti della nostra penisola, e che a novembre Silvana e Ferruccio Giromini esporranno in mostra in castelli e rocche della provincia di Genova.
«Il mio preferito è Deep sleep di Massimo Caccia», mi dice, un fumetto muto di cui Silvana ha curato la postfazione, quasi un sogno con finale a sorpresa e che presenta l’ultima pagina bianca, «dove l’autore può fare un disegno-autografo se è presente al momento dell’acquisto del volume». Dolore e delirio ritornano nei testi e illustrazioni fatte con bic e collage di Corpus Homini di Cristiano B. (disegni) e Fabio T. (testi), un manuale di medicina immaginaria (il primo esperimento a colori pubblicato da Grrrzetic) che vuole restituire il corpo all’uomo – homini, appunto – sempre più intrappolato dal tentativo della vulgata medica di renderlo razionale e inumano. Redux del milanese AKa b inaugura una serie di cinque racconti, cinque storie di disagio esasperato. Ultimo della famiglia Grrrzetic è uscito due solo qualche settimana fa: Reperto 24 dei genovesi Alberto Valgimigli (disegni) e Fabio Chinca (testi), una raccolta bilingue (italiano/francese) di istantanee di un mondo surreale.
Dove trovare i volumi Grrrezetic? «Ho visto che da Feltrinelli sono usciti Reperto 24 e Strrrippit, ma il mio punto di riferimento sono la fantastica libreria Books in the Casba di via Prè e le fumetterie», dice Silvana, che intanto si fa conoscere in giro per l’Italia, partecipando a tutte le fiere del libro e del fumetto (Lucca Comics e Napoli Comics in primis), spesso accompagnata dagli autori.