Prendete un adolescente, un ragazzo, un uomo normale e mettetelo davanti ad un computer con accesso alla rete. Un po’ di lavoro, tante mail, qualche chat. Tra una pagina e l’altra, tra un blog e il sito della Gazzetta, ad un certo punto, stanco del grigiore della vita moderna, eccolo pronto a digitare sulla riga del cerca due parole: Jenna Jameson.
Quelle due parole sono la croce e la delizia di ogni appassionato alla rete e la Big Khauna di tutti quelli che in rete non sono solo naviganti, ma anche marinai e che sognano di diventare i più cliccati dopo Playboy e Ferrari.
Jenna è la pornostar più famosa del globo, la più cercata – e vista – in rete. Biondissima, molto sensuale ed estremamente professionale. Ovviamente a me tutto questo lo hanno raccontato (Jenna Jameson, chi???). Solo in un secondo momento, vista la notizia, sono stato costretto a documentarmi per rendere onore al ritorno – dopo la pausa estiva – del mio Segnale di Fumetto.
Del resto, far bene l’informazione fa bene all’informazione! La sensuale Jenna, oltre ad essere un icona del cinema hard, è una vera multinazionale delle idee, con un merchandising degno della Coca Cola. Dopo aver costruito un vero e proprio impero e dopo un libro di successo, ha deciso di prestare le sue fattezze ad un eroina dei fumetti della Virgin Comics. Il risultato è il personaggio di Shadow Hunter – un po’ Buffy l’ammazzavampiri un po’ Vampirella – la cacciatrice di ombre che, vittima di spaventosi incubi, salverà le nostre anime armata di soli pochi centimetri quadrati di stoffa.
Al di là dell'appeal della protagonista, sono tanti gli elementi capaci di catturare il lettore. A partire dalle copertine - davvero spettacolari – realizzate da Greg Horn, abile già con personaggi del calibro di Hulk e X-Men, un vero artista dei comics made in USA. Ovviamente, vista la procace protagonista, non mancheranno allusioni e tavole maliziose.
Il fumetto, edito per l’Italia da Panini nella versione 100% Cult (108 pagine a 12 Euro) e in uscita entro settembre, prende dalla sua protagonista in carne e ossa solo le fattezze, il resto è solo accennato e mai rivelato; nessuna della performance cinematografiche che ne hanno fatto un’icona appariranno sulle pagine a colori dedicate a Jezzerie Jaden – questo il nome dell’eroina – sceneggiate da Christina Z. e disegnate da Mukesh Singh.
La legge americana sul nudo nei fumetti è molto severa, quasi in modo ossessivo, roba da far impallidire le vere o presunte censure all'italiana. Per la serie: niente sesso, siamo Fumetti! Per cui per gli sceneggiatori la sfida sta proprio nel continuo giocare in bilico tra sensualità e politicamente corretto.
In attesa che esca anche la sua versione cinematografica.
Buona Lettura!