Ancora prima del locale, Il Clan, c'era un sogno e c'era uno spazio fisico. Ma come per tutti i sogni, anche quello di Luca Bizzarri non si è avverato proprio subito. «Insegnare il mestiere dell'attore in un centro sia per amatori che per professionisti, era un'idea che coltivavo da tempo, ma sembrava più facile cominciare con il locale». Comunque, oggi il Centro Formazione Artistica, in salita Pallavicini - accanto al locale - è bell'e pronto e da lunedì 6 ottobre fino a giugno 2009 si terranno corsi di danza e recitazione per apprendere le varie tecniche espressive legate al mondo dello spettacolo.
Accanto a Luca c'è Valerio Longoni: 38enne, milanese, coreografo freelance, molto impegnato in TV e da 6 anni dietro le Iene, che affianca a tutti gli effetti l'attore genovese e cura in particolare la parte della scuola di danza. E per dare un'occhiata e scoprire da vicino cosa si fa, per una settimana dal 29 settembre al 3 ottobre, si terrà una settimana aperta a tutti per partecipare gratuitamente ai corsi e conoscere gli insegnanti. In questa settimana si terranno anche i provini per assegnare due borse di studio una di danza e una di recitazione per il 2008-2009 (info e prenotazioni: +390102541098, info@cfagenova.it).
«Oggi nel nostro mestiere - continua Luca - si combatte soprattutto contro chi non sa far niente, per emergere bisogna saper fare tutto, tra cui danzare. Io che vengo dalla scuola migliore che ci sia in Italia, quella del Teatro Stabile di Genova, ho imparato moltissimo, in particolare sull'improvvisazione e la gestione del corpo, ma non so fare neppure un passo di walzer o di tango. Da gennaio al centro verranno aperti anche corsi di canto».
Al momento i numeri delle iscrizioni sono così alti che almeno per il corso di recitazione - distinto su due livelli: base e avanzato, più la fascia giovani (dai 9 ai 16 anni) - ci sarà un provino per un totale di massimo 15/20 persone circa per corso. E in futuro Luca non esclude affatto, se la scuola andasse bene, di continuare la ristrutturazione ai piani superiori e così rispondere alle esigenze anche di chi venisse da fuori con una foresteria.
Ma veniamo agli insegnanti. «Per i corsi di recitazione è Antonio Zavatteri il responsabile e uno dei docenti accanto a Lisa Galantini, lo stesso Bizzarri e poi Massimo Brizzi, Federica Granata, Mariella Speranza. Tutti professionisti formatisi allo Stabile che, essendo anche attori/trici, si alterneranno a seconda dei loro impegni con il teatro, la TV o il cinema, perseguendo, seppur in modi diversi, lo stesso obiettivo ovviamente». Arriva puntuale una domanda concreta: ma a tanta formazione corrisponderà poi uno sbocco professionale? «Non intendo illudere nessuno, anzi credo che la scuola sarà soprattutto un modo per disilludere. Sarà una scuola seria che spero saprà crearsi il suo nome senza approfittare del mio. Devo dire che, in questo senso, ci sono segnali di ripresa, specie in TV. Per esempio, a Camera Café, ho portato molti ragazzi dello Stabile. La stessa Lisa Galantini l'anno scorso è entrata ne La squadra».
Ma qual è la cifra della scuola? Più orientata alla recitazione televisiva? «Non credo che esista una recitazione per la TV - prosegue Luca - il mestiere dell'attore sta ritornando a essere quello che è in tutto il mondo una professione unica, dove chi è un bravo interprete passa con agilità da un medium all'altro», senza troppi drammi né tanto clamore. «Piuttosto la volontà è quella di alzare la qualità perché è meglio vedere un film con Giannini che con Costantino, per questo puntiamo a una formazione a 360°. E poi io credo che per fare l'attore occorra nutrire un grande senso di disperazione, bisogna che sia l'ultima possibilità. Un giorno alla Scuola dello Stabile, ricordo che Sciaccaluga si mise in mutande - che non era esattamente un bello spettacolo, le mutande poi erano con gli elefantini - per spiegarci che fare l'attore è accettare di mettersi in ridicolo, mettersi a nudo e lasciarsi guardare».
Accanto ai corsi Bizzarri e Longoni intendono dare vita a incontri e stage con artisti nazionali e internazionali che diano l'opportunità ai ragazzi della scuola di confrontarsi e crescere, e al pubblico di Genova di ritrovarsi a tu per tu con gli interpreti in scena al Politeama Genovese. Quest'ultimo anche palcoscenico per saggi di fine anno e momenti di prove aperte.