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Č normale che gli uomini siano guardoni

 
Ancora sugli extracomunitari e la libertą delle donne. Gabriela Narvąez risponde a Manuela Simoni: «le donne devono vestirsi decentemente»
 
eventi
Alcuni giorni fa abbiamo pubblicato l'intervento di Manuela Simoni, che lamentava: «Con la chiusura notturna anticipata dei locali genovesi non mi sento più sicura a girare da sola».
Laura Guglielmi, direttora di mentelocale.it, ha commentato: «Dobbiamo imparare a rispondere con intelligenza e prontezza ogni volta che ci sentiamo offese o aggredite».

Oggi pubblichiamo l'intervento di Gabriela Narvàez, che risponde: «Gli uomini sono guardoni? È normale. Siamo noi che dobbiamo vestirci più decentemente».

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Genova, 9 settembre 2008
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di Gabriela Narvąez
   
stranieri
 
I temi di questo dibattito sono legati a quello sulla movida cittadina: lunedì 4 agosto 2008 è entrato in vigore un nuovo regolamento varato dal Comune di Genova sugli orari di apertura e chiusura degli esercizi commerciali. Tra i punti dell'ordinanza spicca l'obbligo di chiusura anticipata dei locali del centro storico: all'una l'ultima somministrazione, all'una e mezza la chiusura. Per le serate di venerdì e sabato (ma anche prima delle festività), l'orario limite è posticipato alle due di notte.

Dal 9 agosto, inoltre, è in vigore un'ordinanza con cui si vieta l'uso di bevande alcoliche in contenitori di vetro e/o metallo dalle ore 22.00 alle ore 6.00 in alcune località del centro storico (piazza Caricamento, via di Sottoripa, piazza delle Erbe, piazza San Bernardo, salita Pollaioli, piazza della Commenda, via e piazza della Maddalena, Area Expo).
La sanzione per i trasgressori sarà dai 25 ai 500 Eu, salvo che il fatto costituisca reato.
In città si è subito creata una certa tensione, sono fioccate la prime multe, le vie in questione sono presidiate dagli agenti, e si orecchia di manifestazioni (pacifiche) in centro.

A seguito di questi nuovi regolamenti, su mentelocale.it si è scatenato il dibattito. Dopo lo sfogo di Fabrizio, hanno risposto Giulia Molinari, Antonio, Luca, Gian Piero Bertoglio, Sergio Acerbi, Dom Costa, Matteo Raselli e Alessandro Chindamo, Roberta, Giovanni Villani, Enrico Moizo.

Buongiorno, 
mi piacerebbe che questa mail arrivasse agli occhi di Manuela Simoni.
 
Non capisco perché lei ce l'ha con gli extracomunitari! Non tutti sono uguali! Immagino che lei abbia paura del diverso, "diverso fisicamente", la gente di un'altra nazione non penso sia diversa da lei, soltanto che sono cresciuti in posti curturalmente diversi, io abito a Genova da 10 anni, sono straniera con cittadinanza e  ringrazio tanti italiani che mi hanno aiutato a migliorare la mia vita, e so benissimo che c'è tanta gente venuta da altri paesi, penso che alcuni siano venuti per migliorare la vita, visto che sicuramente il loro paese d'origine è messo male o malissimo. Non dico che l'Italia stia benissimo: so che adesso per colpa dell'euro si comincia a stare malino anche qua, ma sicuramente l'Italia sta meglio di tanti paesi dell'Africa e del Sudamerica e dell'est. Là c'è tantissima gente che muore di fame (paesi del terzo mondo, come voi li chiamate), ma poi questi paesi stanno sicuramente male per colpa dei paesi che stanno bene! Ma vabbeh, quello è un altro discorso lunghissimo di affrontare.
 
Ma lei dice che le dà fastidio che chiudano i locali a una certa ora: penso sia giusto, anche perché a una certa ora la gente deve riposarsi e ancora meglio che i ragazzi vadano a casa presto invece di stare in questi locali mondani, pieni di alcol e droghe. A me non piacerebbe che i miei figli rimanessero fuori in locali come questi. Questa legge nuocerà in primis ai proprietari dei locali e a chi ci lavora. 
È vero che ci sono delle persone che sporcano, italiani come extracomunitari: sono sicuramente incivili. Per esempio oggi sono uscita per portare il mio figlioletto all'asilo, a Sestri Ponente. Vedo sempre dei ragazzi italiani che bevono birre e patatine, e oggi che passo vedo tutta la sporcizia lì fuori le scalette e vicino all'asilo.
Anche tutte le volte che noi andiamo a pulire un hotel genovese con mia mamma, fuori ci sono dei ragazzi italiani che si bucano e lasciano tutte le sirighe e il sangue fuori. Ma questo è terribile e non dipende dalla nazionalità, ma dall'educazione che hai avuto. Ma la lettrice Manuela Simoni dovrebbe non generealizare e non scrivere che è stufa degli extracomunitari, dovrebbe specificare che non tutti gli extracomunitari sono uguali.
 
Poi lei scrive che vede tanti extracomunitari con case, macchine e negozi. Penso sia normale, visto che sono arrivati per megliorare la loro vita, e che se le hanno è sicuramente perché lavorano come delle bestie più di 12 ore al giorno, sfruttati, e che fanno dei lavori faticosi. Alcuni extracomunitari prendono dei lavori che alcuni italiani non farebbero mai.
Io sono d'accordo con la signorina che ha scritto questa lettera, che ha detto che ci sono extracomunitari fastidiosi, che ha paura ad uscire con la minigonna per paura di essere molestata, ma penso che sia normale che gli uomini siano così guardoni.

Anche io sono uscita con la minigonna e mi sono sentita guardata dagli uomini in generale, italiani o non. Ma sara perché noi donne ci prestiamo a che gli uomini ci guardino come delle bagascione soltanto perché abbiamo le gambe scoperte. Ma questo succede indipendentemente dai quartieri. Penso che la soluzione a questo problema sia che noi donne ci dobbiamo vestire più decentemente.

E poi penso sia corretto che la polizia giri di più per controllare gli extracomunitari casinisti e gli italiani casinisti. Ma io sinceramente non li ho visti.
Io non generalizzo, perché c'è di tutto in questo mondo, dovunque vai! Tutto lo scritto è semplicemente un mio pensiero.


Cordiali saluti,
Gabriela Narvàez

 
 
 
 
 
 
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