Liguri alla conquista del mondo. Non parlo di Andalò da Savignone, né di Cristoforo Colombo, ma dell'armata di sceneggiatori e disegnatori made in Liguria che nel corso dell'ultimo secolo ha letteralmente invaso il mercato mondiale del fumetto.
Per esempio, forse non tutti sanno che le storie disegnate dal sanremese Antonio Rubino per il Corriere dei Piccoli all'inizio del Novecento hanno rappresentato una proficua fonte di ispirazione nientemeno che per le Silly Symphonies disneyane. Oppure che le contemporanee e colorate Witch vengono attualmente tradotte in ben ventitre lingue, cinese ed islandese compresi.
Queste ed altre numerose e interessanti notizie costituiscono il tema-guida dell'edizione 2008 della Mostra Internazionale dei Cartoonist, presentata a Genova giovedì 18 settembre, che dal 1972 si svolge a Rapallo.
L'appuntamento di quest'anno si intitola significativamente Strisce di terra e strisce di carta. I fumetti liguri nel mondo: «Molti eroi del fumetto mondiale arrivano dalla nostra regione», esordisce Fabio Morchio, Assessore alla Cultura e fedele lettore di Topolino.
Basti pensare che Una ballata del mare salato, primo capitolo delle avventure del Corto Maltese di Hugo Pratt, ha visto la luce nello studio che l'autore veneziano occupava alla fine degli anni Sessanta, a Genova, nei pressi del Ponte Monumentale. Senza dimenticare, inoltre, la genesi locale di personaggi ormai storici del panorama fumettistico nazionale come Zagor (Galieno Ferri), Tex (Galep), Mister No (Andrea Bruzzo) e Ken Parker (Giancarlo Berardi) nonché di alcuni dei maggiori successi editoriali degli ultimi anni, come Julia (sempre Berardi) e Monster Allergy (Barbucci/Canepa).
Con il sostegno del Comune di Rapallo e della Regione, l'Associazione Culturale Rapalloonia ha imbastito una ricca mostra che aprirà i battenti sabato 20 settembre per poi concludersi il 12 ottobre: all'interno dell'antico Castello affacciato sul mare, ritratto in numerose storie a fumetti, da Zio Paperone e il ritratto sottratto sceneggiata da Carlo Chendi al Pirata Pepito di Luciano Bottaro, sono state raccolte immagini e materiale da collezione per omaggiare adeguatamente quella che può essere definita senza difficoltà la scuola ligure degli autori di fumetti.
Tra i fumettisti italiani, i liguri sono quelli più tradotti all'estero. Le storie cartacee edite dalle varie testate Disney sono realizzate quasi interamente da autori nostrani e quelli provenienti dalla Liguria sono i più numerosi. Considerando che i lettori dei fumetti dello zio Walt sono stati recentemente stimati in oltre un miliardo, il tributo ai liguri è assolutamente doveroso.
Mentore Campodonico, sindaco di Rapallo, ritiene estremamente importante la presenza sul territorio regionale di una simile iniziativa: «Attraverso un canale alternativo come quello della mostra, la Liguria trova facilmente spazio al di fuori dei confini regionali». In una sorta di processo osmotico, a sua volta, la stessa iniziativa culturale ha modo di esprimersi in maniera più ampia: non a caso, il catalogo della trentaseiesima edizione della mostra, edito da Tunué, è stato concepito per poter "sopravvivere" all'evento ed è corredato da un testo bilingue, in italiano e in inglese, per poter essere distribuito agevolmente nelle librerie ed essere reperito anche all'estero.
«Le pubblicazioni degli anni scorsi sono diventate merce rara e sappiamo che alcune copie sono conservate addirittura in diverse università estere», spiega il nostro amico di vecchia data, Sergio Badino. «La mostra e il catalogo costituiscono un ottimo strumento di supporto e promozione della Liguria e si inseriscono nell'attuale contesto di diffusione globalizzata del sapere», continua il giovane sceneggiatore.
A questo proposito, Carlo Chendi, il vecchio saggio della compagnia, non manca di ricordare come il fumetto costituisca un veicolo estremamente efficace di divulgazione culturale: «Avete presente Umberto Eco e Il nome della rosa? Ecco, quel gran libro, per esempio, attinge a piene mani dai fumetti, è un rimando continuo al mondo delle strisce disegnate». Quello del fumetto è un mondo che, spesso inaspettatamente, è assai più vicino alla cultura cosiddetta "alta" di quanto si possa credere. Continua, infatti, Chendi: «Quando ho iniziato a collaborare con la Disney, l'allora direttore della testata era grande amico del famoso linguista Aldo Gabrielli: in qualche modo, eravamo supervisionati da uno dei maggiori studiosi della lingua italiana».
Quest'anno, per la prima volta, la mostra sarà itinerante e si sposterà da Rapallo per raggiungere altre città in tutta la Liguria: nel frattempo, presso il Castello e l'Auditorium delle Clarisse, si svolgerà un ricco calendario di attività, dall'esposizione permanente dei lavori che hanno partecipato al concorso Quelli che in Berio... disegnano il gatto!, passando per una serie di seminari sul fumetto ed alla proiezione di film d'animazione, che ne caratterizzerà la permanenza nel borgo levantino.