Fa' la cosa giusta! ovvero la Fiera del consumo critico e degli stili di vita sostenibili sbarca a Genova. Dopo la nascita del progetto nel 2003, da un’idea di Terre di Mezzo a Milano e in altre città del Nord Italia, arriva sul mare la tre giorni dedicata alla sostenibilità, nel senso trasversale del termine, ossia come modus operandi che accompagni il cittadino nelle scelte di consumo quotidiane.
Nel 2005 il comitato genovese di Fa' la cosa giusta aveva già pubblicato, con il sostegno della Provincia, la prima guida genovese e ligure agli stili di vita sostenibili. Quest’anno la Fiera approda al Porto Antico, prendendo postazione in piazza delle Feste, grazie all'iniziativa di nove associazioni liguri: Arci Genova, Coordinamento Soci Banca Etica Circoscrizione Genova, La Spezia, Fair, Gruppo di Acquisto Solidale Birulò, La Bottega Solidale, Legambiente Liguria, Manitese Genova, Movimento Difesa del Cittadino, Rete Lilliput Genova.
«È una manifestazione ambiziosa che comprende 80 stand, per 450 mq di spazio espositivo, diviso in otto sezioni tematiche», spiega Santo Grammatico, coordinatore generale Legambiente Liguria.
La Fiera, che è prima di tutto un mercato in cui conoscere i prodotti locali e acquistarli, si pone anche come momento di riflessione sulla tematica della sostenibilità e sull’utilizzo di risorse alternative, con una serie di incontri: 12 seminari, 3 convegni, 7 laboratori per studenti e 4 per adulti.
Deborah Lucchetti, presidente Fair, punta il dito sull’Overshoot Day (il giorno in cui il nostro consumo di risorse naturali sorpassa la produzione naturale annua della Terra) «domani è il giorno in cui il pianeta andrà in rosso, come se da domani andassimo con la carta di credito. Oggi consumare non è un fatto privato, ma pubblico e politico, questo è il messaggio forte che vogliamo comunicare. Bisogna imparare ad essere consumatori attivi. Lo scopo della Fiera è quello di dare ai cittadini una sorta di mappa, come delle Pagine Gialle. Sarà possibile anche seguire dei seminari su come realizzare le cose che proponiamo, come, ad esempio, quella di costruire un gruppo di acquisto solidale, che permette di spendere meno e mangiare meglio».
La Fiera è organizzata dalla società civile, ma necessita della collaborazione con le amministrazioni pubbliche, affinché queste ultime operino scelte e strategie politiche che si muovano nella direzione della sostenibilità.
Dal canto suo, la Regione ha stanziato 50mila euro a favore dell’iniziativa: «l’obiettivo deve essere quello di affrontare il tema del consumo in un’ottica mondiale. Abbiamo cercato di dare al progetto una veste più sociale possibile», commenta Massimiliano Costa, vicepresidente della Regione.
La Provincia, invece, sarà presente alla Fiera con uno stand che mostrerà le iniziative legate alla sostenibilità, come lo sportello delle energie alternative: «l'approccio positivo deve essere quello di dire: non solo ne abbiamo bisogno, ma ci fa piacere farlo», commenta Marina Dondero, vicepresidente della Provincia.
Gianfranco Tiezzi, assessore allo Sviluppo Economico del Comune, sostiene l'importanza dell'iniziativa in quanto «la sostenibilità deve uscire fuori dalla nicchia radical chic e diventare di interesse prioritario. Genova si deve proporre come modello di uno sviluppo alternativo».
Tante le esperienze e le realtà che si racconteranno alla Fiera. Un esempio è quello dell’Agririfugio Molini, nel Parco di Portofino, cooperativa di sette soci che ha ristrutturato un antico mulino, alle spalle dell'abbazia di San Fruttuoso, con tecniche e materiali ecosostenibili: «La nostra è una piccola realtà, spartana come un rifugio e che offre prodotti tipici come un agriturismo, che cerca di valorizzare il territorio con un'attività che non produce alcuna fonte di inquinamento», racconta Filippo Curti, uno dei soci.
Altra novità è la Biodomenica, prevista per domenica 28 settembre, promossa dalla AIAB (Associazione Italiana Agricoltura Biologica), che coglie l'occasione della Fiera per anticipare la giornata dedicata al Bio di una settimana rispetto a quella nazionale del 5 ottobre.