Ai tempi del G8 Suzanne Branciforte era l'interprete dell’allora Sindaco di Genova Giuseppe Pericu. Una bella responsabilità. Come ci si sente ad essere nel luogo dove si stanno decidendo le sorti del mondo? «Ricordo che quando finì ero molto preoccupata - dice - e dobbiamo ricordare che l’11 settembre doveva ancora arrivare». In quei giorni Suzanne incontrò anche George W. Bush, a pochi mesi dal suo primo insediamento. «Dopo un colloquio mi fece i complimenti per il mio inglese, non accorgendosi che io sono americana», prosegue.
Capito perché era preoccupata? Il G8 visto da Suzanne sarà il tema della prima conferenza organizzata da Acla (American Culture and Language Association) nell’ambito di un ciclo che proseguirà fino a novembre.
La missione di Acla è far conoscere la cultura americana: «credo sia un realtà unica in Italia», prosegue Suzanne, che ne è responsabile. Tra le attività dell’associazione ci sono corsi di inglese americano, divisi in tre trimestri che vanno da settembre a giugno. Si va dalle lezioni per bambini a quelle private. Insegnanti madre lingua preparano inoltre per gli esami del Toefl (Test of English As a Foreign Language) e Toeic (Test of English for International Community).
Le conferenze si terranno tutte alle ore 18.00 presso la sede di Acla, in via Caffaro 2a/1b a Genova. Tra i relatori si trovano Massimo Bacigalupo (19 novembre): «è tra i massimi esperti di letteratura americana - dice Suzanne – non solo, ma ha conosciuto personalmente molti scrittori anglofoni degli ultimi decenni». Nando Fasce, del quale è in uscita un libro sui presidenti americani, affronterà il tema delle imminenti elezioni statunitensi (20 ottobre). Mentre Anna Maria Saiano, agente consolare degli Stati Uniti a Genova, racconterà cosa vuol dire rappresentare il proprio paese all’estero (5 novembre). Infine Adele Maiello affronterà un tema sempre attuale: l’emigrazione (26 novembre).
Suzanne parlerà dunque di Bush e di quei giorni che aprirono una stagione nera per il mondo. «Il presidente uscente - dice - ha influito nelle vite di tutti noi. Purtroppo, aggiungo. Ma per quello che riguarda incontri come il G8, ritengo siano molto importanti. Solo incontrandosi di persona si capiscono le sfumature, il carattere di un leader. Tra i ricordi più intensi che conservo, il concerto con il violino di Paganini, che riservò un momento di cultura, pace, ilarità, come solo la cultura può fare».