Dopo circa un anno e mezzo dall’apertura della libreria Books in the casba in via di Prè 137 139r Fabio Marabotto e Marco Mazzola possono dire che quello che da molti è stato definito un atto coraggioso, stia cominciando ad essere premiato.
Se aprire una libreria nel centro storico più antico, che purtroppo tende ad essere demonizzato e ghettizzato, sia da definirsi “coraggio” la dice lunga su come siamo messi di fronte al concetto di paura, ma questo è un discorso più ampio.
Arriviamo dunque in libreria. E le strade possono essere molte: percorrendo via di Prè dal lato Commenda o dal lato piazza delle Fontane, salendo dalla Darsena o scendendo da via Balbi attraverso piazza Truogoli di Santa Brigida (per scoprire qui un paradiso di pace fatto di piccoli locali, di negozi di dischi, cioccolaterie e librerie di viaggi). Quello che conta è arrivarci, per capire che Genova non è solo via San Vincenzo né tantomeno via Venti Settembre. Genova, come sempre, è da scoprire. Incastrandosi e facendosi largo.
Lo ammetto: quando sono da Books in the casba mi sembra di essere a Parigi. O meglio, mi sento come in una libreria parigina. I titoli dei libri esposti non sono solo le ultime novità che ti ricordano quanto il libro sia un prodotto, merce da spingere con un’operazione enorme di marketing dietro. I libri da Books in the Casba sono piccoli incontri con qualcosa che scopri di stare cercando mentre sei lì con la testa che si inclina a destra e a sinistra per leggere meglio il nome dell’autore.
E poi le presentazioni/eventi a cui ho partecipato non sono mai state le stesse: ogni volta una danzatrice, un musicista, un attore accompagnavano il libro e la sua lettura. E l’autore, a fine serata, chiacchierava con il pubblico bevendo un bicchiere di vino.
L’occasione per scoprire lo spirito di questi incontri può essere venerdi 3 ottobre, quando Gabriella Kuruvilla presenterà il suo ultimo libro È la vita, dolcezza (ed. Baldini e Castoldi). Una raccolta di racconti alla ricerca della propria identità. Le letture saranno di Nicoletta Vaccamorta e Fausto Curcio. Per l’occasione Olivia Giovannini proporrà la sua performance Plastic play-pen 4.2.