Dopo circa un anno e mezzo di chiusura, il locale E café di via Ravecca, a due passi da Porta Soprana, riapre i battenti con una nuova gestione a conduzione familiare. Loro sono tre fratelli: Sara, Riccardo e Roberto, più la mamma, Maria, addetta alla cucina.
Il nome del locale è rimasto lo stesso e anche la tipologia: atmosfera intima e senso di calore che buttano fuori le mura medievali. Gli interni hanno mantenuto i mattoni e la roccia scura delle fondamenta a vista. Le vetrate esterne e le sedie in legno all’ingresso danno davvero al locale un’aria da café parigino. Quello in cui viene voglia di entrare per una cioccolata calda. L’arco, che divide lo spazio d’entrata col bancone dalla saletta coi tavolini, appartiene alle antiche mura della città: «furono costruite dal popolo genovese per proteggersi dall’assalto del Barbarossa. Sono datate 1158», mi racconta Sara, una laurea in psicologia alle spalle e l’avventura del nuovo E café per le mani.
Sempre in linea con l’attività passata del locale, il nuovo E café punterà su una selezione ricercata di vini e riprenderà, prossimamente, l'appuntamento con le serate jazz.
Tra i futuri interventi, quello di un dehors, con struttura in vetro e funghetti per il riscaldamento, per la stagione autunno-inverno alle porte.
Un passo alla volta, dunque, un work in progress che partirà ufficialmente dal prossimo weekend con l’inaugurazione serale aperta a tutti, nostalgici del vecchio locale e nuovi curiosi, per scuotere via la polvere e rianimare l'E café di vino e chiacchiere.