Chi ci vive lo sa: Camogli sarà pur un bel borgo marinaro, caratteristico e romantico quanto vuoi, ma finito il via vai di turisti estivi si svuota, lasciando spazio alle mareggiate che si infrangono sotto la passeggiata a mare e ai pescherecci. Eppure, anche con l'arrivo dell'inverno, passarsi una serata in uno dei locali di Camogli non è male. Ha da poco chiuso uno dei punti cardine del ritrovo camoglino, Al Molo 16, ma la scelta è comunque rimasta piuttosto buona.
Sulla piazzetta del porticciolo c'è il Bistingo (piazza Colombo; 0185 774326) e, poco distante, Capitan Hook, un'atmosfera caraibica la cui parola chiave è il rhum (via al Porto, 4; 0185 770711; aperto tutti i giorni dalle 18 alle 2). Proseguendo, in salita San Fortunato, c'è Il Pirata, storico locale che dal 1954 offre una delle collezioni di rhum, whisky e creme di whisky migliori della zona.
"È stupido vivere da malati e morire da sani, quindi entra, bevi e mangia": i gestori di Lanterne Rosse invitano così gli avventori nella loro enobraceria di salita del Priaro (347 0367507; chiuso il lunedì). Se dalla stazione di Camogli scendete invece in via della Repubblica, al civico 7 trovate Dragun Pub, un altro locale dove bere e mangiare e che, in concomitanza con l'Oktoberfest, ha organizzato due settimane a base di Augustiner e piatti tipici bavaresi, che termineranno il prossimo 5 ottobre. E, se beccate la serata giusta, potrete inoltre passare qualche ora di blues, jazz o prendere voi stessi parte a una free session.
Nota ormai in zona è inoltre la taberna messicana Don Ricardo: ad accogliervi, un ambiente caldo, gestori simpatici e piatti tipici. Ottima sangria, tequila, margaritas e caffè messicano, per trascorrere anche un piacevole dopocena (via Garibaldi, 202; 0185 771142; chiuso il lunedì).
Sulla passeggiata a mare trovate poi la Creperie Bretonne, dove gustare crêpes dolci o salate a qualunque ora del giorno, anche quando la brezza marina non ci invoglia a optare per un gelato (via Garibaldi, 162; 0185 775017).
Recco quanto a vita notturna è messa decisamente peggio. A salvare la situazione c'è Il Fondo, undicesimo comandamento del rechelino doc, seconda casa di residenti e non, pronto a soddisfare ogni sorta di sbrano più o meno notturno e birraioli in astinenza. Tavoloni in legno, una vasta scelta di birre e piatto di ogni sorta in un ambiente accogliente dove passare anche un'intera serata stravaccati sulle panche (largo dei Mille, 4; 0185 721305). Lì accanto c'è poi una più raffinata Ostaia du Merellin: un ristorante ed enoteca dai toni e piatti ricercati affiancata da una più friendly veranda per un buon aperitivo o un dopocena seduti su balle di fieno o antiche botti di vino (lungomare Bettolo, 1; 0185 74733).