Giovedì 16 ottobre
Prosegue a Genova la protesta capeggiata dagli studenti di Lettere a favore dei 500 precari che il prossimo 31 dicembre rischiano di perdere il lavoro dopo la legge finanziaria del 2007.
Ieri, mercoledì 15 ottobre, l’inizio del blocco delle attività didattiche. Dopo l’assemblea in via Balbi 4, gli studenti hanno dato vita a un corteo spontaneo che si è diretto a Balbi 5: i ragazzi hanno bloccato anche alcune lezioni della Facoltà di Giurisprudenza. Qui si è verificato un momento di tensione: uno degli studenti ha cercato di togliere il microfono all’insegnante che stava facendo lezione. Gli animi si sono sedati dopo l’immediato intervento del preside. Il corteo si è poi diretto alla Facoltà di Lingue.
È prevista per domani, venerdì 17, ore 11 nell’Aula M di via Balbi 4, l’assemblea convocata dal preside di Lettere Michele Marsonet e rivolta ai docenti: «sarà la prova della verità», commenta Samuele Dellepiane, rappresentante del Consiglio di Facoltà di Lettere nella lista indipendente Libertà è partecipazione, «fino ad oggi il gruppo docenti è stato timido nell’esprimere le proprie opinioni riguardo alla protesta. Non basta parlare attraverso il Senato Accademico: l’assemblea, a cui sono stati invitati gli insegnanti di tutto l’Ateneo, sarà l’occasione perché ognuno si esprima singolarmente». Infatti il documento redatto ieri dalla Giunta di Presidenza è stato inviato via mail ai docenti e al personale tecnico di tutta l’Università, «ma nessun insegnante ha risposto».
Il vicepreside di Lettere Francesco Surdich ha partecipato a tutte le riunioni degli studenti e la pensa diversamente: «Non è vero che i docenti non si esprimono. D’altra parte non tutti gli studenti partecipano alle iniziative. E questo accade anche tra i professori. La Giunta di Presidenza, che si è espressa attraverso un documento ufficiale, condivide le ragioni della protesta studentesca, ma ritiene che il blocco generalizzato della didattica non favorisca l'allargamento della consapevolezza sulla gravità del momento. Insomma, è necessaria un’altra strategia».
Domani Surdich sarà in Aula M: «peccato che in mattinata sia previsto lo sciopero dei mezzi. Non so dunque se la riunione sarà così rappresentativa».
Intanto proseguono le iniziative degli studenti: stasera, ore 19, in via Balbi 4 ci sarà un’assemblea cittadina: per coinvolgere tutti i genovesi nella protesta.
Per favorire il dibattito, è nato in rete un gruppo di discussioni - che ad oggi conta circa 350 iscritti - dove chiunque può esprimere la propria opinione: http://groups.google.it/group/studenti-unige?pli=1
Mercoledì 15 ottobre
Ieri, martedì 14 ottobre, sono iniziate le proteste degli studenti della Facoltà di Lettere in difesa dei lavoratori precari, che a partire dal 31 dicembre prossimo resteranno a casa a causa della legge finanziaria 2007.
Oggi, mercoledì 15 ottobre, i ragazzi hanno convocato un'assemblea nell'atrio di via Balbi 4. C'erano circa 300 studenti.
Dopo aver bloccato questa mattina le attività didattiche nella loro Facoltà, ora vogliono coinvolgere anche le altre. Dopo l'assemblea i ragazzi si sono riversati in via Balbi. Uno di loro ha acceso un fumogeno: la speranza è che la protesta resti pacifica.
Tra oggi e domani è prevista una nuova assemblea durante la quale i ragazzi incontreranno il preside Michele Marsonet. Il blocco proseguirà anche domani, giovedì 16 ottobre.
«La giunta di Presidenza si è riunita e ha redatto un documento ufficiale che spiega la sua posizione: condividiamo le ragioni della protesta degli studenti, ma il blocco delle attività didattiche non favorisce l'allargamento della consapevolezza dei gravi problemi che coinvolgono i lavoratori precari. Insomma, il metodo lascia perplessi», spiega Marsonet, «invito inoltre il corpo docenti a partecipare all'assemblea convocata per venerdì 17 ottobre, ore 11, nell'Aula M di via Balbi 4, così che ognuno possa esprimere la propria opinione sull'argomento».
Nel corso dell'assemblea Marsonet ha anche polemizzato ironicamente: «a bloccare le attività didattiche non c'erano solo studenti di Lettere, ma anche ragazzi di altre Facoltà, che vengono da noi per portare avanti la loro protesta». In effetti lo scopo del Movimento Studentesco è proprio quello di coinvolgere le altre Facoltà: è nato infatti un dialogo con gli studenti di Giurisprudenza e di Scienze Politiche. All'assemblea di stamattina era presente anche uno studente di Medicina.
Martedì 14 ottobre
C'è grande agitazione nell'Ateneo genovese. A partire dal 31 dicembre prossimo 500 lavoratori - amministrativi, tecnici, bibliotecari, manager didattici etc - con contratti precari resteranno a casa.
A seguito dell’ultima legge finanziaria (art.3 comma 90 legge 244/2007) queste tipologie di contratto non potranno più essere stipulate se non limitatamente a particolarissime condizioni.
Secondo il Comitato Lavoratori Precari «lo scopo è eliminare il precariato stabilizzando coloro il cui lavoro è chiaramente utile e non corrisponde ad un’esigenza temporanea. Purtroppo questo nobile fine è completamente travisato dai pareri fortemente restrittivi della Funzione Pubblica, diffusi tramite successive circolari. L’Università di Genova, anche se potrebbe avvalersi della propria autonomia e decidere il suo futuro e quello di centinaia di lavoratori in maniera indipendente, ritiene di attenersi a queste circolari in pratica lasciando a casa tutti questi lavoratori che hanno così la definitiva conferma di avere tanti doveri e nessun diritto».
Il Movimento Studentesco, fondato dai ragazzi del Corso di Laurea in Filosofia e che oggi comprende altre Facoltà e il collettivo universitario Humpty Dumpty, si è dato da fare per difendere i diritti dei lavoratori precari. Lunedì 13 ottobre, dopo un’assemblea al Polo didattico, i rappresentanti del Movimento Studentesco hanno dichiarato: «c'è stata l'ennesima prova della mancanza di volontà dei prof. di fare qualcosa per i precari e per gli studenti che non avranno più i servizi».
Martedì 14 ottobre i ragazzi si sono incontrati nuovamente, e hanno previsto per mercoledì 15 e giovedì 16 ottobre il blocco delle attività didattiche nella Facoltà di Lettere e Filosofia. Il Movimento Studentesco vuole così fare fronte unito con i lavoratori precari: l’incontro tra gli studenti e il Comitato è previsto per domani mattina (15 ottobre, ore 9) in via Balbi 4.