In un periodo di forte crisi dell’istituzione scolastica, con agitazioni e occupazioni sparse in tutta Italia, il Comune di Genova lancia un segnale politico forte.
Ha avuto luogo oggi - mercoledì 15 ottobre - la firma di tre protocolli d’intesa tra enti locali genovesi ed enti scolastici, per allargare l’offerta formativa e creativa a favore di insegnanti e studenti: «un’iniziativa che va in controtendenza rispetto a ciò che succede in Italia – dice Andrea Ranieri, assessore alla cultura, innovazione e ricerca del Comune di Genova.
Il primo protocollo d’intesa è stato firmato da Fondazione per la Cultura, Assessorato alla Cultura di Comune di Genova e le scuole dell’Autonomia Scuola Infanzia di Genova. L'accordo si propone di avviare la costruzione e la condivisione di proposte culturali innovative. «Si tratta sostanzialmente di mettere a disposizione delle scuole le strutture, il patrimonio, gli eventi della città. Perché per noi la cultura inizia dall’asilo e finisce con i Premi Nobel», dice Ranieri.
Gli altri due protocolli vedono gli stessi protagonisti pubblici, con l’aggiunta dell’assessore alle politiche formative Paolo Veardo, nell’ambito di progetti attivati con il Ministero dell’Istruzione. La scuola Don Milani e l’Istituto San Gottardo diventeranno sede di corsi di formazione dedicati agli insegnanti. Si tratta di un’iniziativa a sostegno della professionalità del corpo docente. L’Istituto San Gottardo, invece, partecipa all’attivazione del progetto teatralmusicale Rassegne di teatro/musica per lo sviluppo della cultura artistica nelle scuole.
Ma, come si diceva in apertura, dentro le scuole negli ultimi tempi tira aria di contestazione. Ne abbiamo parlato anche su mentelocale.it in questi giorni. Le istituzioni non entrano nel merito della protesta, ma puntano il dito sul declino lento ed inesorabile della formazione. «Nel silenzio si stanno avviando processi che porteranno al declino di questo paese – dice Luca Borzani, che prosegue - in futuro i nostri giovani non saranno in grado di competere con i loro colleghi stranieri». Rosaria Pagano dell’Ufficio Scolastico Provinciale, rincara la dose: «è inutile nascondersi - dice - se continueranno i tagli sarà difficile avviare qualunque progetto».