C'è un nuovo locale a Carignano. Si chiama Tiffany e ha inaugurato lo scorso settembre con una doppia offerta che mette insieme caffè e champagne.
Il locale è minuto e luccicante. Predomina il bianco e sembra quasi smaltato. Niente sedie e tavolini, ma una fila di sgabelli minimal con struttura in acciaio, contro un muro di fiori argento su sfondo celeste.
Ambiente forse un po' freddo, ma a scaldare c'è una macchina da caffè nuova di zecca per i Tiffany’s coffees: 100% arabica combinata con nutella, caramello, cocco, mandorla, cannella e altre golosità. A preparali sono Lorenzo e Renzo, nel loro grembiule nero, che si intona allo stile del posto, sciccoso.
Lo champagne, che viene servito in purezza o come base degli otto cocktails in menù, è il Chassenay d’Arce, prodotto nel paesino della zona dello Champagne Ville-sur-Arce, nelle varianti Brut, rosé e millesimato, venduto anche alla bottiglia: dal formato standard al Magnum, insieme ad altre venti tipologie di pregiate bollicine francesi. I cocktails vanno dalla classica combinazione champagne e frutta frullata, a quelle più ardite con creme de cassis, cherry brandy, martini rosso, cognac.
L’immagine di Audrey Hepburn, frangetta scura e occhi da gatta, campeggia alle spalle del bancone e sulle altre pareti del bar. Come mai questo nome? «Volevamo qualcosa che fosse facile da ricordare», dice Renzo. In più, aggiungo io, il rimando a Colazione da Tiffany coglie in pieno le due anime del locale: il caffè del mattino e il cocktail esclusivo, di classe, a base di champagne.
Come mai la scelta di mettere insieme i due prodotti? «Perché sono due cose che ci piacciono - mi risponde semplicemente Renzo - e poi il futuro è a monotema. I cavalli di battaglia? Qualità ed esclusività.