Giovedì 23 ottobre 2008 si aprono ufficialmente le danze della sesta edizione del Festival della Scienza di Genova, che proseguirà fino al 4 novembre. La manifestazione è ormai un evento riconosciuto a livello internazionale. E il fatto che sempre più quel “di Genova” sia parte integrante e indissolubile del progetto, è una nota positiva. Lo confermano le parole della Sindaco Marta Vincenzi: «sono stata di recente a Bruxelles, Marsiglia e a Milano. In tutte queste occasioni ho avuto modo di parlare del Festival, e non perché iniziavo io il discorso». L’amministrazione sta lavorando sulle sinergie possibili con altre città italiane, soprattutto Milano e Torino: «bisogna iniziare a guardare più in là nel futuro a valorizzare tutto ciò che di eccellente si svolge a Genova, in un’ottica non più solo locale, ma nazionale ed internazionale. L'importante quando si fanno questi accordi è non farsi mangiare, ma con il Festival non penso proprio ci sia questo pericolo».
La Vincenzi lancia anche una proposta: «so che il prossimo luglio avrà luogo la più grossa eclissi di sole del secolo. Perché non facciamo un’anteprima del Festival?». Grandi cenni di approvazione dagli organizzatori, ancora più visto che il 2009 sarà l’anno mondiale dell’Astronomia.
Manuela Arata - presidente del Festival - lancia la sua provocazione. Dice che l'obiettivo è passare dagli attuali 60.000 abbonamenti a 620.000, cioè tanti quanti sono gli abitanti attuali della città. Ma è ancora la Sindaco ad affrontare uno dei temi di caldi di questo pre Festival. Nella protesta di studenti e insegnanti contro la riforma della Ministro Gelmini, infatti, uno dei punti è il boicottaggio delle visite alla kermesse scientifica: «sarebbe straordinario se ragazzi e insegnanti, nonostante il momento così difficile, potessero anche quest’anno usufruire delle proposte didattiche di questa manifestazione. Non per fare numero, ma per i ragazzi stessi». Vittorio Bo - direttore della manifestazione - rassicura sullo stato delle prenotazioni: «abbiamo avuto un calo iniziale ma ora ci stiamo riallineando».
Il programma di quest’anno è ricco - circa trecento eventi - ma leggermente meno denso di quello dello scorso anno: «abbiamo deciso volontariamente di diminuire in numero di eventi – dice Bo – per migliorarne la qualità». Nel giorno dell’inaugurazione avremo subito la lectio magistralis di un “padrino” del Festival: il decano dei genetisti italiani Luigi Luca Cavalli Sforza. A seguire il Nobel per la Fisica del 2004 David Gross.
La diversità è il tema di quest’anno: «argomento quanto mai attuale e che ci ha permesso di introdurre un’altra novità di quest’anno: la divisione in percorsi tematici», dice Bo. La diversità sarà discussa sotto diversi aspetti: tecnologia, mente, vita, idee, materia, linguaggio.
Tra gli altri ospiti illustri, Giovanni Amelino Camelia, finalmente l'esempio di un cervello che ritorna in patria. Dal MIT di Boston, dall’esperienza di Oxford, è tornato a fare il fisico teorico a Roma, presso l’Università La Sapienza. E poi Paolo Giordano, anche lui fisico, ma divenuto famoso con il libro di narrativa La solitudine dei numeri primi, ormai un caso letterario internazionale.
Sono solo alcuni dei nomi presenti nel programma, tra cui anche Dan Ariely, economista comportamentale invitato al Festival per una conferenza del tutto seria, ma allo stesso tempo vincitore del Premio Ignobel, cerimonia dedicata alle ricerche più strampalate. Gli Ignobel hanno recentemente premiato anche un ricercatore italiano: si chiama Massimiliano Zampini, ha condotto una studio sulla percezione delle patatine…
Come al solito nutritissima la schiera degli animatori (quest’anno 700, ma sono state più di mille le candidature), tanti i laboratori e le mostre. Il tradizionale Spazio Telecom, quest’anno dedicato al fenomeno delle onde; i 70 dell'Erg festeggiati con la mostra Luminescenze. E poi una specie di regina: la navicella spaziale Soyuz, posizionata a Palazzo Ducale. Per la prima volta un mezzo che ha partecipato ad una missione spaziale è messo a disposizione del pubblico.
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Per maggiori info
Il sito ufficiale del Festival della Scienza
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