«La collaborazione con il Festival della Scienza è nata 5 o 6 anni fa grazie a Carlo Boccadoro. Ma questa è la prima volta che mi viene richiesto un lavoro di composizione del tutto originale a partire da un tema così specifico: l'energia». Così, un po' affaticato, esordisce Michael Nyman, appena arrivato a Genova, dove nel pomeriggio assiste alla prima prova di Something Connected with Energy concerto per musica e immagini, realizzate da Nyman ed eseguito da l’Ensemble Sentieri selvaggi con la direzione di Carlo Boccadoro - venerdì 31 ottobre - ore 21, ai Magazzini del Cotone (sala Maestrale, modulo 10, primo piano). «Sono impaziente e curioso anch'io di ascoltare, oggi è la prima volta anche per me. Da quando l'ho scritta non ho ancora avuto modo di ascoltarla quindi per quanto riguarda le immagini (circa 6, tra brevi filmati e fotografie) farò oggi il lavoro di combinazione. Perché sebbene la partitura sia scritta e pensata da me nella sua struttura non so cosa si prova ad ascoltarla e allora voglio proprio vivere lle sensazioni narrative che trasmette per capire quando e dove collocare il materiale visivo. I video e le foto infatti sono nate come lavoro indipendente, per l'occasione quindi farò il Vj».
Nel 2003, sempre con Boccadoro, Nyman aveva presentato The Man who Mistook his Wife for a Hat (originalmente composta nel 1986), successivamente sempre su tematiche scientifiche aveva realizzato Facing Goya, (2000), un'opera in 4 atti su libretto di Victoria Hardie, sulla genetica e la clonazione. «È da qualche tempo che sono un po' disoccupato nei panni di compositore di colonne sonore, mentre sempre più frequente è il mio coinvolgimento in pezzi musicali per concerti. Comunque compositore resto e non c'è differenza per me, sono sempre lo stesso compositore».
Il concetto di energia affrontato in questa composizione non è specifico, abbraccia l'idea più ampia che il termine indica in tutte le sue diverse articolazioni. «Effettivamente ho un po' barato - ammette sornione Nyman - l'energia è inserita nello stile stesso della mia scrittura, in realtà chiedo molto ai musicisti. Potevo parlare dell'energia dal punto di vista politico, dell'energia pulita, dei problemi dell'energia o dell'aumento dei prezzi del petrolio, ma è stato più semplice scrivere attorno all'idea di una rappresentazione fisica dell'energia. La parte delle immagini, anche, allude a diverse forme di energia. Per esempio, in una fotografia c'è un bambino che si mette in piedi per la prima volta; in un breve filmato si seguono alcuni ragazzi iraniani mentre giocano alla guerra o forse sono impegnati in una sorta di danza; c'è anche la foto di un edificio per la produzione di energia di Berlino Est e quella di una tempesta».
Considerato un compositore di musica classica, Nyman sostiene di essere un musicista profondamente imbevuto della tradizione musicale occidentale, che interviene ogni volta che cotruisce le sue strutture. «Non importa quale etichetta mi si attribuisca, è certo che anche la musica Barocca attraversa il mio lavoro, così come ci si può ritrovare Purcell, Mozart o Schumann. Di certo quello che faccio non è pastiche, ma piuttosto quello che la mia memoria trattiene dei grandi classici, che sono sempre elementi molto specifici e personali. Quello che faccio è lavorare sul tempo, cosicché chi ascolta può vivere un'esperienza completamente, a partire da una traccia conosciuta. Per fare un esempio: anni fa ho lavorato su Madamina dal Don Giovanni di Mozart, combinando le quattro dimensioni in un modo molto poco tradizionale, dividendo la parte in piccole unità, così estratti gli elementi dei primi dieci secondi sono ripetuti in una struttura molto diversa rispetto a Mozart».
Il concerto fa parte dell'evento Una storia di energia insieme a Dal petrolio all'energia. ERG 1938 - 2008. Storia e cultura d'impresa.
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