Venerdì sera siamo stati al Count Basie, locale appena inaugurato dove si suona jazz. Piacevolmente stupiti dalla comodissima sede in un’area che sta emergendo (praticamente proprio sopra via Balbi e davanti piazza dei Truogoli di Santa Brigida), la location (un’antica cantina con le volte e botte, gli archi di mattoni, con il sapiente inserimento di elementi tecnologici e architettonici moderni per insonorizzare e rendere comodo l’antico), gli avventori (non è il solito ambiente di “vecchi amanti” del jazz, ma frequentato da un pubblico
trasversale, giovane, eterogeno ed incuriosito) ma il primo punto di eccellenza è la qualità della musica: un gruppo di jazzisti di livello che hanno scaldato l’ambiente e il cuore dei presenti e degli assenti (quelli assiepati ed in coda per entrare).
Si ascolta - e si ascolterà secondo il lungo programma - dell’ottimo jazz, chiacchierando ai tavoli o al bancone con amici ed incontrando gente interessante: complimenti a Fausto ed al suo gruppo di soci per continuare a scommettere ed investire sulla Weast Coast del centro storico, ma la vita notturna genovese (propongo di abolire la parola "movida" nella community di mentelocale) si sposterà?