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I libri sul '68: ultimo incontro

 
Termina la rassegna 'Autoritratto di gruppo' con la presentazione di 'Quando č la rivoluzione' di Fulvio Abbate. Martedě 20 a Palazzo Ducale
 
   

     
17 maggio 2008
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Ultimo appuntamento della rassegna Autoritratto di gruppo organizzata dalla Fondazione della Cultura di Palazzo Ducale insieme con Silvia Neonato. Martedì 20 maggio 2008 (ore 17.30 Salone di Rappresentanza di Palazzo Tursi) Luca Borzani presenta il romanzo Quando è la rivoluzione di Fulvio Abbate. Partecipano Sandra Solimano, direttore del Museo di arte contemporanea Villa Croce e Giuliano Galletta del Secolo XIX.

Il romanzo si svolge a Roma negli anni Settanta e mescola personaggi inventati a personaggi reali: Alberto Moravia, Ugo Tognazzi, Ornella Muti, Mario Schifano (che finanziava due gruppi extraparlamentari donando loro le proprie opere) e tanti altri voti noti. Una storia comica che ruota attorno a Serena e Canio due ragazzi di borgata che, durante la loro festa di matrimonio in un ristorante dei Castelli romani, vengono invasi dai militanti di Servire il Popolo. Bandiera rossa cantata da Claudio Villa è il segnale d’inizio dell’improvvisata Rivoluzione. Altri personaggi si uniscono a infoltire la trama esilarante ma assolutamente adatta e istruttiva nel rendere l’atmosfera di quegli anni.

«Quando la rivoluzione nasce programmaticamente come romanzo comico, io detesto il sublime, il letterario. Mi sentirei ridicolo» afferma Fulvio Abbate che, fin dal suo primo libro Zeromaggio a Palermo, guarda alla storia e alla memoria: «Cerco di essere plausibile e ho una vocazione enciclopedica, per questo nei miei romanzi si trovano canzoni, moda, personaggi, libri del tempo mescolati ai personaggi inventati».

Come nei primi tre incontri, martedì 20 il romanzo di Abbate, scrittore impegnato, originale e ironico, è il pretesto per raccontare la storia del decennio che va dal '68 al '78: la nostra letteratura ha cominciato a addentrarsi in quel periodo in maniera complessa, scrittori e scrittrici non parlano solo di terrorismo, ma anche di vita quotidiana, illusioni, progetti e utopie di una generazione che voleva cambiare il mondo, i ruoli, le gerarchie, la famiglia e il modo di essere genitori e sposi o compagni.

 
 
 
 
 
 
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