«Berlusconi è innanzitutto un cabarettista. Quest'ultima gaffe va intesa come tale. Una gaffe volgare, ma pur sempre una gaffe. Tuttavia, a noi interessa rimarcare ciò che il nostro Presidente fa, non quello che dice. Quello che fa di male finanziariamente al nostro paese: sta dando ai ricchi togliendo ai poveri». Così Antonio Di Pietro ha commentato l'uscita del Presidente del Consiglio italiano sul nuovo Presidente degli Usa Barack Obama: "ha tutto - ha detto Berlusconi - è bello, giovane e pure abbronzato".
Il leader dell'Italia dei Valori è passato da Genova - venerdì 7 novembre - in occasione della raccolta firme che il suo partito sta portando avanti per il referendum abrogativo contro il lodo Alfano. La legge, che riguarda l'immunità della alte cariche dello Stato, è stata infatti approvata lo scorso 22 luglio 2008. Prima del comizio in piazza Matteotti, l’ex magistrato ha incontrato la stampa a Palazzo Ducale. Era proprio qui di fianco, potevamo lasciare che venisse senza fargli nemmeno una domandina? No.
Tonino nazionale, infatti, è molto disponibile. E dal vivo non s'incendia come nei talk show televisivi: parla con calma, spiega, sorride. Dice due volte che c’azzecca nella stessa frase e ne fa una battuta autoironica. Grande. Così abbiamo lasciato che i colleghi che si occupano di politica facessero tutte le domande necessarie e, in zona cesarini, l’abbiamo braccato.
Presidente, presidente. Scusi, io lavoro sul web, e lei è stato uno dei primi e dei pochi politici a prendere la rete sul serio (tra l’altro, L'italia dei Valori ha un canale su Youtube, Di Pietro tiene un blog molto aggiornato, ed è pure su Facebook, con più di 4000 amici sul groppone).
In quanto sostenitore della rete, dove crede ci porterà in futuro? «La rete sarà come la livella di Totò - dice - darà a tutti la possibilità di informare, di informarsi e di essere informati».
Beppe Grillo dice che una balla su internet viene smascherata subito. Anche secondo lei la rete è funzionale a una comunicazione più autentica? «Certamente smaschererà tante falsità. Ma può creare preoccupazioni anche fondate, perché il venticello della calunnia diffuso in rete è drammatico. Ma io ho riflettuto molto, e ho capito che solo la rete può sventare il venticello della calunnia. Chiudere la rete sarebbe ancora peggio: la calunnia continuerebbe ad esistere, ma senza contraltare».
A proposito di Beppe Grillo - che anche lui un po' c'acchiappa con internet - cos'è che vi lega e cosa vi divide? «Dal punto di vista tecnico si lamenta sempre perché usiamo lo stesso partner - scherza Di Pietro - Sono molto orgoglioso di lavorare con Casaleggio, un gruppo veramente efficiente». Casaleggio Associati è l'azienda che, tra le altre attività, gestisce i siti di Grillo e Di Pietro.
Ma tornia a Grillo. «Dal punto di vista della comunicazione, invece, il blog di Beppe Grillo non è solo uno strumento per comunicare quello che fa lui - come invece è il mio - ma un canale in cui i cittadini possono comunicare tra di loro, andando anche oltre quello che dice Grillo. È una funzione molto importante di democrazia partecipata e diretta, che va apprezzata. Molti lo criticano, ma lo fanno perché non riescono a mettergli un bavaglio».