Genova Città Digitale vuol dire la nostra città protagonista di un progetto sperimentale portato avanti dal Comune in accordo con grandi operatori come Google e Fox nell’intento di proiettarci nel futuro, già presente, delle nuove tecnologie della comunicazione e dell’informazione.
Andrea Ranieri, assessore comunale Sviluppo dell'Innovazione e dei Saperi, ha presentato il progetto nella Sala Buvette di Palazzo Tursi, dipingendo le nuove tecnologie come i fattori decisivi per stare nella rete globale. Lo scopo è quello di esserci, di non trovarci esclusi, ma anche, e soprattutto, di migliorare la vita di chi a Genova ci vive o ci viene.
Il primo passo in questa direzione è quello di ridurre sempre di più il digital divide: «oggi essere in rete è un diritto di cittadinanza. La Regione è in accordo con Telecom per consentire una copertura ADSL quasi integrale sul territorio. Questo è problema non solo strutturale, ma formativo. Bisogna seguire l’esempio della scuola Don Milani, prima scuola genovese cablata, che porta avanti un’educazione di base all’uso delle tecnologie».
Quello che forse non tutti sanno è che è attivo un protocollo di accordo per la sperimentazione della tecnologia WIMAX con il concessionario regionale MGM, che riguarda l’ospedale San Martino e il Porto: «la nostra scommessa è di capire come WIMAX possa migliorare, rendere più funzionale, il lavoro di questi servizi» afferma Joy Marino, consulente del Comune.
I big partners del Comune in questa sfida per il futuro sono Google Inc. e Fox Interactive Media Italy. La prima collaborazione ha già dato frutto: si tratta di Genoa Municipality Channel, canale aperto dal Comune su Youtube, attivo dallo scorso marzo, che ha raggiunto ad oggi quota 215mila video visti dagli utenti registrati.
Franco Bollorino, dell’Università di Genova, spiega come questo canale unico dedicato alla città sia stato pensato per soddisfare un target di utenza il più ampio e vario possibile: dal video d'animazione di Luzzati Sinfonia di una città, fiore all’occhiello del repertorio, donato dal Museo Luzzati, a quelli del Carlo Felice; dai video storici dell’archivio Ansaldo, al videoclip dei Dari, a quello realizzato per la viabilità in occasione del Salone Nautico, cavalli di battaglia della promozione dell’immagine di Genova nel mondo.
L’accordo con Fox invece punta al futuro prossimo: entro la fine dell’anno sarà attivato il progetto di un portale cittadino sulla piattaforma My Space, seguendo la strategia di inserirsi in quei luoghi già battuti dagli utenti della rete: «non si vogliono dimenticare i siti ufficiali del Comune, che anzi beneficeranno indirettamente del collegamento al network», afferma Ranieri. «Tutto questo investimento di energie e di risorse ad alta tecnologia sarà a costo zero per il Comune - assicura l'assessore -. C’è l’interesse da parte della pubblica amministrazione come dei grandi operatori ad investire in questo progetto sperimentale. Il Comune non intende essere gestore in prima persona ma il regolatore, il facilitatore di un laboratorio che possa aprire a nuovi scenari».
La volontà di partecipare a Genova Città Digitale si fa sentire da più parti: Regione, Camera di Commercio, Autorità Portuale, Università, atelier dei nuovi progetti ICT del Comune sono pronti alla nuova sfida.