Terra e Libertà/Critical Wine, la manifestazione voluta nel 2004 da Luigi Veronelli, arriva quest'anno alla quarta edizione: sabato 15 e domenica 16 novembre 2008 il Laboratorio Buridda (via Bertani 1) ospita l’incontro tra piccoli produttori di vino - e non solo - e il pubblico genovese. Questa "fiera indipendente del vino e dei suoi poeti" è occasione per i contadini di denunciare lo stato attuale della loro attività. Nella mattinata di mercoledì 12 novembre, alla Loggia della Mercanzia, alcuni produttori si sono confrontati tra stand di miele di Mondovì, patè d’olive di Imperia e mele di Serra Riccò. Stefano Chiellini è allevatore di bovini allo stato brado a Davagna: «il sistema agricolo italiano è in grave crisi. La nostra realtà di piccoli produttori si scontra con i regolamenti burocratici e igienico-sanitari che vengono applicati all’industria. Da parte loro i sindacati si sono burocratizzati, sembrano sordi alle nostre esigenze». Stefano insiste anche sul valore di presidio della loro presenza sul territorio, soprattutto per quanto riguarda la prevenzione di incendi e alluvioni: «non dimentichiamoci che il bel paesaggio della campagna è il frutto del lavoro dell’agricoltura».
Simona Ugolotti è produttrice di uova in Val Brevenna e vice presidente dell’associazione Asci (Associazione di Solidarietà per la Campagna Italiana): «sono una allevatrice di galline felici, che cantano, razzolano e hanno anche il gallo», scherza Simona. In due parole, allevamento naturale. Parlando con lei, tra le tante problematiche che affliggono i piccoli produttori, viene fuori quella delle certificazioni biologiche, che vengono effettuate da enti privati e costituiscono un peso economico non indifferente: «stiamo lavorando sull’autocertificazione: dopotutto l’etichetta sono io», conclude Simona. «Dovrebbero fare pagare quelli che inquinano, non noi» si aggiunge Anna Carossino, produttrice di frutta e verdura di Sant’Olcese.
Le tante voci di protesta che riempiono la Loggia si sono unite nel Consorzio Alta Valle Scrivia Le valli dell’Antola: una cinquantina di soci tra produttori agricoli e proprietari di fondi rurali che si battono per la valorizzazione dei prodotti, la cura e la salvaguardia del territorio. Una trentina di aziende che si occupano di allevamento, caseificazione, trasformazione e forestazione che portano avanti lo slogan "se mangi, sei coinvolto in agricoltura". Lo scopo è quello di focalizzare l'attenzione di tutti, consumatori compresi, sulla loro situazione che risente anche del ritardo nell’applicazione del Piano di Sviluppo Rurale che doveva partire nel gennaio 2007. Il mezzo è una compagna popolare e una raccolta firme per una legge che riconosca l’agricoltura contadina e liberi il lavoro dei contadini dalla burocrazia (scarica il documento originale).
L’appuntamento con Critical Wine è per sabato 15 novembre, ore 14.30, al Buridda con venticinque produttori di vino provenienti da tutta Italia (Liguria, Piemonte, Lombardia, Veneto), altrettanti produttori di cibo biologico e con tutti coloro che sono interessati a conoscere queste piccole realtà agricole. L’ingresso costa 5 Eu: ad ognuno viene consegnato un calice in vetro con cui passare da uno stand all’altro per le degustazioni. L’incontro prosegue in serata con la cena biologica (ore 20) organizzata dal Buridda coi produttori che partecipano all'iniziativa, per finire in musica (ore 21.30): sabato 15 sul palco ci sono Pizzicamuffati, la Santa caos e Aparecidos. Domenica 16 è la volta di Tin Cup Prophette, Crevecoeur, Dresda e Artiom Parchinski.