Decine di migliaia di studenti hanno sfilato in corteo per le strade di Roma, uniti per dire no alla legge Gelmini. Ma anche Genova, come altre città italiane, non è stata zitta: in molti sono partiti ieri sera alla volta della capitale, e anche chi è rimasto in Liguria ha voluto alzare la voce.
Questa mattina, venerdì 14 novembre, un nutrito numero di studenti genovesi si è riunito in piazza Caricamento per aderire alla giornata di sciopero generale: molte scuole cittadine (dal Buonarroti al Barabino, dal Pertini al Paul Klee) nonché studenti e ricercatori universitari (genovesi soprattutto, ma c'era anche una piccola delegazione del Campus Universitario di Savona) hanno manifestato contro la riforma della scuola. Protesta che si è anche estesa contro la sentenza di ieri sull'irruzione alla scuola Diaz durante il G8: «vergogna!» si è sentito urlare più volte, proprio come ieri sera nella sala del tribunale di Genova.
Il corteo è partito intorno alle 10 al grido di «Se non cambierà, lotta dura sarà» e, accompagnato da bandiere e striscioni che sfidavano il vento, ha percorso l'area del Porto Antico per poi dirigersi verso i Magazzini del Cotone: qui è in corso Orienta-menti, il salone dell'orientamento e della Formazione, e da una settimana si rincorrono notizie circa la partecipazione del Ministro Mariastella Gelmini ad un convegno fissato per questa mattina alle 12. Secondo le ultime notizie la visita era stata annullata.
Proprio quando la manifestazione è giunta in prossimità del Cineplex, il colpo di scena. Dagli organizzatori è arrivato l'annuncio di una soffiata giunta direttamente da Roma: «la Gelmini ci sarà». Attimi di trepidazione per gli studenti: «vogliamo gridarle in faccia la nostra rabbia» gridava qualcuno, «deve capire che siamo noi il futuro dell'Italia, non lei il nostro» ribadivano altri.
Il presidio è durato mezz'ora, poi la smentita da parte degli organizzatori del corteo: «ancora una volta il Ministro ha rinunciato a un confronto pubblico, nel giro di una settimana ha cambiato idea 7 volte». Niente Gelmini, quindi, ma la manifestazione non si è fermata qui.
Dietrofront, e il corteo è tornato verso il centro, tra canti, balli e cori, per poi concludersi in piazza De Ferrari. Alla fine, un ultimo annuncio, quello di un'altra manifestazione in programma stasera, 14 novembre: la fiaccolata degli studenti, con partenza fissata alle ore 20 presso le Caravelle di piazza della Vittoria.
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