In tempo di crisi economica e con il mondo universitario in subbuglio per la cosiddetta riforma Gelmini, la Regione Liguria va in controtendenza: inaugura il prossimo 19 novembre la residenza studentesca Milano Terminus, ristrutturata dall’Arssu (Azienda Regionale per i servizi scolastici e universitari), con 62 nuovi posti letto messi a disposizione degli studenti iscritti all'Ateneo genovese. Il residence – situato a Genova in via Balbi 34 - comprende 22 camere singole, 20 doppie, per un investimento di circa 1,5 milioni di Eu.
«Tutte le istituzioni locali stanno lavorando per creare a Genova un polo di riferimento per il Mediterraneo», dice il presidente della Regione Claudio Burlando. In questa direzione andava anche l’apertura dell’Accademia Italiana Marina Mercantile, inaugurata nel 2005 con il sostegno della Provincia di Genova. «Anche in un momento di grande difficoltà economica - prosegue Burlando - la Regione punta molto su questo settore».
Questo è solo l'ultimo atto di una serie di investimenti che hanno visto aumentare il numero di alloggi disponibili dai 382 del 2002 agli odierni 865, + 124% in sei anni. «Abbiamo inoltre in programma la ristrutturazione di altri due stabili – dice Roberto Dasso, direttore generale di Arssu – che porteranno a 1226 i posti disponibili nel 2011». Si tratta di due grandi strutture non più utilizzate: l'ex caserma Garibaldi di salita della Neve e l’ex Convitto di San Nicola in salita della Madonnetta. Entrambi si trovano nella zona di Principe, che diventa sempre più un polo residenziale studentesco, con gli alloggi di vico Monachette (33 posti), quelli dell’ex Hotel Zurigo di via Prè (38), dei Residence Acquaverde (20), Stella – in via Andrea Doria (47), Mele (16) e Santa Brigida (13).
Gli appalti in partenza prevedono un investimento complessivo di oltre 14 milioni di Eu, che serviranno a soddisfare una domanda un continua crescita. «Basti pensare che dal 2007 al 2008 siamo passati da 939 richieste a 1037, un aumento del 10% circa», prosegue Dasso. Al momento, dunque, il numero di richieste eccede l’effettiva disponibilità di posti letto. L’obiettivo di queste iniziative è togliere spazio al mercato immobiliare privato, dove i prezzi sono fuori controllo.
Quali sono i requisiti per accedere agli alloggi dell’Arssu? Sicuramente l’essere iscritti all’Università di Genova e non superare un certo reddito. In una seconda fase, per il mantenimento del posto, subentrano anche i meriti accademici. Quattro le categorie di studenti in cui sono divise le domande: matricole provenienti da paesi dell’UE (Unione Europea) e matricole da paesi extra UE, poi studenti degli anni successivi, UE ed extra UE. «L’unica categoria di cui non abbiamo esaurito tutte le richieste è quella delle matricole provenienti da paesi extra UE, tradizionalmente più difficile da gestire delle altre», dice Dasso, «perché c'è una maggiore dispersione dopo il primo anno di immatricolazione, dovuta soprattutto al problema della lingua».
Mentre su 343 richieste di alloggio fatte da studenti UE, ben 309 sono di ragazzi italiani, la domanda extra UE è più composita: su 411 richieste, 146 sono di studenti albanesi, 71 cinesi, 33 dal Camerun, 24 iraniani. Tra gli studenti italiani, spiccano le presenze di ragazzi siciliani (47) e piemontesi (42). Ma la maggioranza si sposta a Genova da altre località liguri (120). Tuttavia, anche chi non rientra nelle fasce di reddito agevolate, pagando può usufruire degli alloggi.
«Per sveltire le pratiche - dice ancora Dasso - abbiamo anticipato i termini di presentazione della domanda per l’alloggio (dal 18 agosto al 12 settembre), mentre sono invariati i termini per la richiesta di borsa. Le borse di studio proposte dall’Arssu (4100 quest’anno) comprendono, oltre all’alloggio, un pasto gratuito in una delle otto mense gestite dall’ente, la cena al prezzo di 1,80 Eu.