«Lavoriamo per consolidare il Festival». Questa la dichiarazione che Vittorio Bo, direttore del Festival della Scienza, ha rilasciato a mentelocale.it subito dopo la fine della riunione del Consiglio di Amministrazione del Festival presso la sede della Regione Liguria.
«Bo resterà al Festival», conferma il presidente Manuela Arata, che continua: «abbiamo attraversato una crisi di crescita. Il Festival della Scienza è nato in modo avventuroso e pionieristico; oggi è uno degli eventi più importanti in Italia. È necessario un riassetto organizzativo, per questo è stato affidato a Beppe Costa, membro del CdA dell’Associazione Festival della Scienza, uno studio sugli assetti gestionali che verrà predisposto nelle prossime settimane, prima dell’assemblea del 19 dicembre».
Soddisfazione anche per il «rinnovato impegno delle istituzioni; particolarmente positivo è risultato l’apporto e il gradimento da parte dei partner e degli sponsor», continua Arata. Il Consiglio di Amministrazione ha discusso anche sulle possibili collaborazioni tra Genova, sede del Festival, e altre città italiane: «il Festival punta su un salto di qualità. Per questo vuole diventare il motore di una nuova rete».
Beppe Costa si definisce «un volontario che cercherà di trovare un punto di sintesi tra le diverse anime del Festival. Bisogna prendere il meglio delle idee di chi lavora intorno alla manifestazione per poi fare un lavoro di coordinamento». Costa descrive così il rapporto tra Manuela Arata e Vittorio Bo: «una sinergia elettrica tra due poli che si attraggono e si respingono. Insieme, però, creano un’energia positiva».