Sesso e costituzione, teatro e rivolta. Anche il Martin Luther King, Liceo Scientifico e Classico del levante genovese, ha deciso di iniziare l'autogestione per protesta contro la Riforma Gelmini. L'assemblea del Collettivo King ha deciso il programma delle iniziative che partiranno lunedì 17 novembre alle 15.00 nella biblioteca del Liceo di Via Sturla. La data non è certo stata scelta casualmente: l'avvio dell'autogestione coincide infatti con la giornata internazionale degli studenti.
Nel corso della prima settimana sono state programmate lezioni autogestite - con la presenza di importanti contributi esterni alla scuola - su materie quali l'educazione sessuale, il diritto allo studio nella Costituzione Italiana, la letteratura come espressione di rivolta ed il teatro moderno, che vedono la partecipazione di AIED, associazioni di volontariato, scuole di teatro, nonché docenti dello stesso liceo che si sono resi disponibili a dare il proprio contributo fuori orario.
Il Collettivo si riserva la decisone di proseguire o meno l'autogestione nelle prossime settimane, anche alla luce della partecipazione a questa prima settimana di iniziative. Il programma della prima settimana è stato presentato dal Collettivo al Preside Renato Dellepiane ed al corpo insegnanti che hanno apprezzato l'iniziativa. All'esterno dell'Istituto sono stati affissi striscioni e tazebao per promuovere le iniziative e per esprimere il profondo dissenso contro la Riforma Gelmini.
Il Collettivo degli studenti del Liceo Scientifico Martin Luther King
Leggi anche su mentelocale.it:
- Gelmini: anche Genova alza la voce
- Se la Gelmini non viene: tutti a Roma
- Sciopero generale, a Roma c'ero anch'io
- Decreto Gelmini: Genova non ci sta
- Sciopero generale: Genova bloccata
- Il decreto Gelmini è legge
- Decreto Gelmini? C'è altro che non va
- Decreto Gelmini: sono le ore decisive
- La scuola che vogliamo
- Decreto Gelmini: ecco cosa cambierà
- Scuola e Università: ultime notizie
- Scuola e Università uniti contro Gelmini
- Gli studenti protestano. E i docenti?
- Scuola Occupata: si dorme tra i banchi