Un percorso lungo oltre 70 chilometri. Praticamente la pista ciclopedonale più lunga d’Europa. Questo il destino del Parco Costiero del Ponente. Dopo il tratto che porta da San Lorenzo a Santo Stefano al Mare, sabato scorso - 15 novembre - è stata aperta la Greenway, lunga 8 chilometri, che da Arma di Taggia porta fino a Sanremo. Successivamente arriverà fino a Finale Ligure. La società regionale Area 24, che ha curato il progetto, ha previsto l’apertura di ostelli, parcheggi e sale polivalenti lungo il tracciato. Un vecchio casone, da cui un tempo passava un binario morto, diventerà un punto di ristoro a picco sul mare. Giacomo Revelli, giornalista, amico di mentelocale.it e cicloamatore, ha partecipato all'inaugurazione: «la nuova pista è anche un'opera di archeologia ferroviaria», spiega, «nell'Ottocento passavano di lì i treni a vapore. Oggi le gallerie sono state illuminate, pulite e ristrutturate».
La pista ciclabile del Parco Costiero del Ponente non è l’unica in Liguria: c'è una pista che collega Arenzano a Cogoleto, mentre è vietato l’accesso alle bici lungo il percorso che parte da Cogoleto e arriva fino a Varazze passando sotto le gallerie dell’ex ferrovia. Un vero peccato. È stata inaugurata da poco anche la pista ciclabile di Camporosso, lunga oltre due chilometri, che divide il percorso riservato alle bici da quello pedonale, tra aree verdi e spazi attrezzati.
Ma come vanno le cose nel capoluogo ligure?Genova deve avere il coraggio di fare propria la strategia europea investendo con decisione sulla mobilità sostenibile [...] La costa da Voltri a Nervi ha uno sviluppo di 30 km nei quali gli unici rilievi sono il promontorio di Boccadasse e la collina di Carignano [...] Anche le due principali vallate perpendicolari alla costa hanno uno sviluppo complessivo di circa 30 km, con un dislivello praticamente nullo fino a Prato e a Pontedecimo, si legge sulla guida GenoVa in bici, di Giorgio Ceccarelli e Massimiliano Amirfeiz, dirigenti del Circolo Amici della bicicletta FIAB di Genova. La guida, ricca di tanti consigli utili per i cicloamatori, è consultabile online su digilander.libero.it.
«A fine anno verrà inaugurato a Genova il Bike Sharing, già adottato con successo a Spezia», spiega Ceccarelli, «sono aperti i cantieri a Brignole, Ponte Monumentale, De Ferrari, Caricamento, Principe, Matitone: sei le postazioni dove sarà possibile noleggiare, a prezzi contenuti, una bicicletta elettrica. Si parte con sessanta bici e ottanta colonnine». Novità anche per il tratto di strada che collega Principe a Caricamento: «il percorso è già percorribile in bici, ma a breve sarà arricchito con una segnaletica». È inoltre previsto l'allargamento del marciapiede di fronte alla Stazione Marittima, «anche il marciapiede di via Milano è diventato un percorso ciclopedonale».
Ma la vera sorpresa riguarda la pedonalizzazione di via xx Settembre: «troppo traffico, rumore e cassonetti ovunque. In molti hanno chiesto di liberare dal traffico la via più importante di Genova, dando via libera agli autobus, ai pedoni e alle biciclette. A dicembre un primo tentativo di pedonalizzazione, poi si vedrà. Ci vuole però un progetto», aggiunge Ceccarelli. Anche la ristrutturazione di via Brigate Bisagno prevede uno spazio riservato a due piste ciclabili: «una legge del 1989 obbliga a costruire una pista accanto alle strade in costruzione o manotenute. Una postilla, però, ricorda che la strada in questione deve rientrare in un piano particolare, altrimenti niente pista ciclabile. Nel '99 il Comune di Genova ha deliberato che via Brigate Bisagno rientra in quel piano. Le associazioni ambientaliste e di cicloamatori non vogliono certo farsi scippare un percorso come quello che collegherà la stazione Brignole alla Fiera».
E il waterfront diRenzo Piano? Nel 2004 l'architetto aveva immaginato una Genova tutta nuova: il suo affresco ridisegnava la linea di costa genovese unendo la città al porto e riqualificando numerosi spazi urbani, dalla Fiera di Genova fino a Voltri. Ma che ne è stato del progetto? È forse finito in un cassetto? Intanto il Circolo Amici della Bicicletta sta lavorando intorno a un progetto di rete regionale: «si tratta di un percorso ciclopedonale costiero che parta dal confine e arrivi fino a Sarzana», conclude Ceccarelli.
ha ragione Giorgio, l'attraversamento di Cogoleto o lo fai sul marciapiede o rischi la vita sull'aurelia. Nel dubbio io preferisco infastidire qualche pedone...
In realtà non è inesatto quanto scritto nell'articolo: infatti esistono dei segnali di divieto alle bici per chi arriva da Arenzano e vuole utilizzare la passeggiata di Cogoleto in direzione di Varazze; si è quindi costretti, magari accompagnando un bambino di sei anni, a percorrere l'Aurelia che nel primo tratto (dalla Stoppani all'ingresso del paese) è pericolosissima per la velocità di auto e moto che percorrono una strada inutilmente larga e rettilinea.
Giorgio Ceccarelli
Non so dirvi quanto sono contenta che abbiano aperto la pista ciclabile nel Ponente. Già ai tempi della mamma di mia nonna si parlava di portare la ferrovia a monte ed ora non solo ciò è successo, ma in quella magica porzione di costa si può andare a piedi e in bicicletta. Con il mondo alla sfascio è bello vedere che alcuni piccoli fiori germogliano nonostante tutto.
Grazie per aver segnalato questo errore: sono contenta che il percorso Cogoleto-Arenzano sia attraversabile in bici. È un'occasione in più per trascorrere qualche ora all'aria aperta. Ovviamente se qualcun altro conosce quella pista ciclabile può raccontare anche la sua esperienza.
ci tengo a segnalare che il tratto ciclabile da Cogoleto a Arenzano NON E' vietato alle biciclette, come riportato nell'articolo. Lo dico per esperienza diretta per averci pedalato ancora domenica scorsa (16/11) in compagnia di altri (tanti ciclisti) utilizzando l'apposita corsia per bicliclette segnata perfettamente (almeno nel tratto iniziale da Cogoleto). Certo è che per "imboccare" la ciclabile proveniendo da Cogoleto bisogna un pò indovinare la strada perchè la segnaletica è totalemente assente. Qui basta circumnavigare il campo di calcio sulla sterrata che costeggia il mare e seguire le "traccie" dei colleghi ciclisti. buona pedalata