Come ogni anno, sotto Natale, si moltiplicano le bancarelle lungo le vie e nelle piazze della città. Fra i tanti mercatini genovesi che vi abbiamo segnalato, c'è quello di San Porfirio nel foyer del Teatro della Tosse. Ma alt, quest'anno c'è una novità: il nome, innanzitutto, perché quello che fino all'anno scorso era un mercatino ora si chiama bottega.
Se prima i visitatori potevano portarsi a casa pezzi delle scenografie di Emanuele Luzzati, quest'anno in esposizione ci sono disegni - dai bozzetti ai quadri veri e propri -, maschere in lattice, libri, oggetti di arredamento, vasi di ceramica, borse, bracciali e collane: tutte opere frutto della creatività degli allievi di Luzzati, di coloro che hanno frequentato i suoi corsi di illustrazione al Politecnico Byron e alla scuola di scenografia della Tosse.
Oggi quegli allievi sono cresciuti, hanno raggiunto la loro maturità artistica e professionale.
In tutto sono una quindicina gli artisti coinvolti nella Bottega di San Porfirio: alcuni sono scultori, come Grazia Buongiorno; altri pittori, come Valentina Delli Ponti e Sergio Leta; altri ancora creano borse, capi di abbigliamento e piccoli oggetti di bigiotteria, come Emanuela Musso.
«È come una festa per tutti noi allievi di Luzzati, un'occasione emotivamente gradevole per rivedersi», spiega Paola Ratto, mentre sistema gli ultimi dettagli della bottega prima dell'inaugurazione ufficiale.
Le porte della Bottega si aprono venerdì 5 dicembre alle 18.30. Poi si può passare di lì tutti i giorni fino al 24 dicembre (dalle 15 alle 19; fino alle 21 nei giorni con spettacolo) per farsi un'idea su che regalo fare o semplicemente dare un'occhiata. Di sicuro, è il posto giusto per trovare spunti originali e curiosi. E, cosa altrettanto importante, si trovano idee regalo adatte a tutti i portafogli, dalle opere d'arte che costano centinaia di euro a oggetti per pochi spiccioli.