Da quando Dammideltu (via Ghiglione 35r, 010 6429382) ha aperto di fronte al Teatro Modena a Sampierdarena, cerco sempre di arrivare un po’ prima dell’inizio degli spettacoli. La prima volta ho mangiato un piattino di sushi, la seconda mi sono fatta fare un’insalata e me l’hanno preparata esattamente come l’avrei fatta io a casa mia: olive, noci, pomodorini, sale pregiato, alcune fette di pesce affumicato, olio buono e aceto balsamico. Mi siedo ad uno dei tavolini dove trovo découpages fatti di copertine di libri e ogni volta scelgo un the diverso, verde, nero o speziato, rigorosamente servito in tazze di ceramica Tudor. E questo a me piace. Trovare qualcuno che non mi rifili insalate preconfezionate o the in bustina. Ma che abbia una passione che anima il suo lavoro.
Mauro Perdomi di professione medico oculista, la moglie Patrizia e il figlio Mattia (riconoscibile dai cappelli stile Borsalino che indossa) hanno fatto una scommessa: creare a Sampierdarena un luogo di ritrovo che sia un’occasione diversa per ogni momento della giornata. Dalle colazioni agli aperitivi.
Aperto dalle sette circa del mattino fino a mezzanotte, i croissants non sono le solite brioches surgelate ma dolci del forno. A pranzo vengono serviti piatti della cucina ligure e la sera cocktails, vini e cene a base di taglieri ed altri piattini. Abitava a Sampierdarena anni fa Mauro ed ora vive con la famiglia a Pieve Ligure attorniato di cani che sistematicamente Patrizia va a prendere al canile. Mi racconta che sono pochi i piaceri della vita, l’amore, i libri e il buon cibo.
Alle persone che entrano chiede di non avere fretta – mi dice- la gente risponde sempre titubante che non ha tempo ma poi sta volentieri a sorseggiare buon vino in un’atmosfera conviviale dove Mattia a volte offre rose rosse alle signore e dove il the viene accompagnato da una clessidra per calcolare il giusto tempo di infusione. Tempo lento. Un lusso da concedersi.
Ogni mese viene ospitata la mostra di un artista. Fino a dicembre inoltrato è possibile vedere gli acquarelli di Matteo Murmura. I découpages dei tavolini sono di una collega infermiera che lavora con Mauro. Il bagno ha tende e colori da piccolo boudoir.
Quando un luogo pubblico porta l’impronta di chi lo abita mi fa ritornare sempre volentieri. Dammideltu già il nome scelto tra le righe fa intravedere Entrez les amies!