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La copertina de Il caso Cobain
La copertina de Il caso Cobain: indagine su un suicidio sospetto di Episch Porzioni
 

Cobain: suicidio o omicidio? Il libro

 
La casa editrice Chinaski pubblica un'indagine sulla morte sospetta del leader dei Nirvana. Un caso che dura da 15 anni
 

 
   

     
Genova, 12 gennaio 2009
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di
Daniele
Miggino
   
 
Il libro
Seattle, aprile 1994. Kurt Cobaìn, motore creativo della più grande rock band degli anni '90, viene trovato morto nella sua villa col cranio sfondato e un fucile ancora stretto tra le dita. Prima ancora che l'indagine venga chiusa, la polizia di Seattle sentenzia: suicidio. In fondo tutti gli elementi sembrano esserci: l'arma del delitto, la nota del suicida, almeno un precedente tentativo documentato di togliersi la vita. Eppure già poco dopo la morte del cantante iniziano a circolare voci secondo cui Kurt sarebbe stato ucciso. Un giornalista di Seattle scova discrepanze nel rapporto della polizia. L'investigatore privato Tom Grant, già assunto da Courtney Love per trovare il marito, contesta gli esami tossicologici e l'autenticità della grafia nella lettera d'addio. La notizia più sensazionale è però quella di El Duce, cantante dei Mentors, che dichiara di sapere chi ha ucciso Kurt Cobain. Peccato finisca sotto un treno una settimana dopo queste rivelazioni. Lo scrittore Episch Porzioni ha trascorso mesi ad indagare sul suicidio di Kurt e troppe cose non gli sono tornate: indizi (volutamente?) tralasciati, calligrafie contraffatte, impronte mancanti, testimonianze ambigue, mezze ammissioni e la vedova. La più oltraggiosa, eccessiva ed ambigua vedova della storia del rock: Courtney Love. Suicidio o complotto? Verità o finzione?
[da Ibs.it]

Per alcuni morire è più difficile che per altri. Le rockstar faticano molto, per esempio. Non tanto nel corpo, che spesso lasciano prima del tempo. Ma soprattutto nella mente, nei ricordi, nei sogni dei fan. È così che nascono i miti. Hendrix, Morrison, Elvis, Lennon: c'è sempre qualcuno convinto che siano alle Seychelles a spassarsela alla faccia nostra. Qualcuno ci crede sul serio. E vabbè…

Kurt Cobain non è sfuggito alla più classica delle mitopoiesi rockettare. Morto è morto, su questo non c’è dubbio, il 5 aprile 1994. Un fucile caricato a pallettoni gli ha aperto la testa. Suicidio, dicono. E pare proprio sia andata così.

Quasi subito però, la sua esistenza tormentata e la fine tragica, danno vita a voci contrastanti. Non si è ucciso, l’hanno ucciso. E perché? E chi? Nel 1996 Max Wallace e Ian Halperin pubblicano Who Killed Kurt Cobain - The Mysterious Death Of An Icon. Nel decennale della sua scomparsa poi (2004) danno alle stampe anche Love and Death - The Murder of Kurt Cobain. In Italia vengono trasmessi alcuni servizi e documentari, come Kurt and Courney di Nick Broomfield. La trasmissione Voyager ha dedicato alla morte di Cobain una puntata piena di mistero, che trovate su Youtube.

L'investigatore Tom Grant venne assoldato da Courtney Love per seguire Kurt dopo che era scappato da un centro di cura per tossicodipendenti. È lui, che conosce da vicino l'icona rock, il paladino della tesi pro-omicidio.
In rete si trovano anche presunte prove del fatto che non può essersi ucciso da solo. Tra queste, la mancanza di impronte sull’arma, il fatto che si è iniettato una dose da cavallo di eroina prima di spararsi (e quindi non avrebbe dovuto avere nemmeno la forza di tenere gli occhi aperti, figurarsi tenere un fucile in mano). Viene aggiunto anche che stava preparando il divorzio da Courtney Love, che la sua carta di credito è sparita proprio mentre lui sparava, e qualcuno a cercato di usarla.

Insomma, il mistero è pronto in tavola e se lo stanno pappando da quindici anni. Ultimo capitolo della saga è un libro edito dalla casa editrice genovese Chinaski. Dopo aver scritto Rock coroner, che raccoglie e racconta una carrellata di stelle della musica stecchiti anzitempo, Epish Porzioni approfondisce il suicidio-omidicio del leader dei Nirvana ne Il caso Cobain: indagine su un suicidio sospetto. Stile dissacrante, una buona dosa di autoironia, investigazione sulle carte e sui libri che si sono accumulati dopo la morte di Cobain.

Al centro di questo quadro inquietante, tutti i tasselli che - secondo l’autore - non tengono su la tesi del suicidio. E la figura della vedova, Courtney Love, quanto mai ambigua...
Un altro thriller rock con tante domande e molti lati oscuri.

 
 
 
 
 
 
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