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Il ibro che la tua Chiesa non ti farebbe ma leggere - Tim C. Leedom e Maria Murdy
La copertina di Il ibro che la tua Chiesa non ti farebbe ma leggere - Tim C. Leedom e Maria Murdy
 

Dio non esiste? Parte tutto da un libro

 
La campagna dell'Uaar sui bus genovesi scatena il dibattito. Un volume che ha fatto scalpore. L'intervista all'editore. Dalla community
 
   

     
Genova, 17 gennaio 2009
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di Roberta Maresci
   

Un milione di copie vendute negli Stati Uniti. Più di 100.000 in Italia, in sei mesi scarsi dalla sua uscita. Il successo de Il libro che la tua chiesa non ti farebbe mai leggere (Newton & Compton Editori, 496 pp., 12,90 Eu) dimostra un fatto: c’è chi insegue e cerca (ora l’ha finalmente trovato) il libero pensiero razionale.
Questo boom di vendite, dovuto più che altro al passaparola, ha spinto anche l’Unione Atei a cavalcare il fenomeno. Dopo Londra, Washington e Barcellona, Genova era stata scelta dall'Uaar per lanciare anche in Italia una campagna a favore dell'ateismo con cartelloni pubblicitari sugli autobus. Ma ieri (venerdì 16 gennaio 2009) c'è stato il dietro front di IgpDecaux, la concessionaria per la pubblicità di AMT. La campagna non si farà. Lo spot - secondo Igp - non rispetterebbe il Codice di autodisciplina pubblicitaria: «è lesivo delle convinzioni religiose delle persone». La cattiva notizia è che Dio non esiste. Quella buona è che non ne hai bisogno. Questo il messaggio ideato dall'Uaar per i bus genovesi.
Ma il dibattito ormai è infuocato. Vale la pena capire da dove tutto è partito.

Questo libro, che non va contro la religione cattolica, ma cerca di dimostrare (e pare ci riesca) che ognuno può avere la propria fede, rivela già dal titolo e senza scrupoli che è la religione il filo rosso di tutto il volume, pensato come una variegata antologia dei più importanti esperti sull’argomento, teologi, storici e ricercatori indipendenti.

Tim C. Leedom e Maria Murdy, due giornalisti e documentaristi con il naso nei grandi fatti della società, smantellano le mistificazioni della storia e le credenze che esse hanno prodotto. Affronta no con onestà e coraggio il tema più controverso di tutti i tempi: il credo. La lettura può scioccare.
Vengono messi in discussione i dogmi su cui si fondano le religioni più importanti del pianeta e, come nel caso delle accuse di pedofilia piovute su numerosi esponenti del cattolicesimo, affrontati gli scandali che hanno coinvolto altissimi prelati sfidando pregiudizi e luoghi comuni.

Dalle origini ebraiche dell’Islam al mistero di Maria Maddalena, dai massacri dei soldati crociati in Europa e Medio Oriente ai genocidi animati dai seguaci di Maometto, Il libro che la tua chiesa non ti farebbe mai leggere è anche una controstoria delle religioni e un invito a non smettere mai di pensare con la propria testa.

Ma come si spiega l’enorme successo di vendita di questo libro controverso?
«Da molto tempo il pubblico occidentale sta ripensando se stesso in rapporto alla religione, intesa non come un rigido sistema di norme ma come un complesso sistema di storia, cultura e tradizione – ci risponde Raffaello Avanzini, direttore editoriale di Newton & Compton Editori: «si tratta di un argomento delicatissimo ma assolutamente importante perché, nel caso in cui venga affrontato senza pregiudizi, capace di coinvolgere assolutamente tutti. Il libro che la tua chiesa non ti farebbe mai leggere riesce a essere provocatorio senza essere offensivo e spiega con parole semplici aspetti sconosciuti delle grandi religioni universali: direi che il segreto del suo successo sia essenzialmente qui».

Cosa vi ha spinto a credere in questa raccolta di saggi?
«Un insieme di fattori: il linguaggio semplice ma coinvolgente, il coraggio di approfondire temi scomodi e, soprattutto, la novità di un approccio davvero inter-religioso; un discorso che per la prima volta mette sullo stesso piano e illustra i collegamenti intercorrenti tra tutte le grandi religioni, dall’ebraismo al cattolicesimo, dall’induismo all’islam».

Quando è uscito il libro?
«Il libro è uscito nel luglio del 2008 e, da allora, è stato ristampato innumerevoli volte».

Ci sarà un sequel?
«Sappiamo che i curatori stanno lavorando a un nuovo progetto di cui ci siamo già assicurati l’esclusiva. Non posso anticipare molto ma una cosa è certa: sarà un libro che vi sorprenderà».

 
 
 
 
 
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