Il Comune di Genova darà la possibilità a 17 neolaureati di fare uno stage presso le proprie strutture. Una nuova convenzione siglata tra l'amministrazione e l'Università di Genova - presentata giovedì 22 gennaio dall’assessore alle Politiche del lavoro Mario Margini e da Marylin Fusco, delegata del Piano Locale Giovani del Comune - permetterà ai giovani di fare un’esperienza formativa e all’amministrazione di dare ossigeno a settori in carenza di personale.
Lo stage avrà una durata massima di 18 mesi, ai selezionati andrà un rimborso spese lordo di 200 Eu mensili (corrisposto in blocco alla fine dello stage) e un attestato di partecipazione. Il bando verrà pubblicato tramite avviso pubblico a febbraio, per il mese di giugno si dovrebbe partire. I settori coinvolti sono i più vari, motivo per cui sia i curricula scientifici e quelli umanistici possono trovare un’opportunità.
«L'idea di proporre stage - dice Marylin Fusco - nasce dall’esigenza del Comune di alleggerire alcuni reparti e rendere un servizio più efficiente. Allo stesso tempo, si dà un’opportunità ai ragazzi che parteciperanno, perché l’attestato dà un punteggio nei concorsi». Se il progetto funziona, l’amministrazione intende portare l’esperienza anche nelle aziende partecipate dal Comune.
Margini sottolinea come le selezioni verranno fatte in modo trasparente: «con bando pubblico e tramite curriculum», e anche che, «non è una nuova forma di precarizzazione del lavoro. Il Comune ha un piano assunzioni che prosegue per la sua strada». L’amministrazione sottolinea un cambiamento nelle strategie di assunzione: «non vogliamo più fare contratti a progetto, tranne che nei casi in cui è per natura indispensabile. Dobbiamo superare ogni forma di lavoro parasubordinato che nasconde in realtà un lavoro a tempo indeterminato», dicono.
Sempre nel solco di questo progetto, è in cantiere anche un sito web gestito dal Comune in collaborazione con Università e Informagiovani che si occuperà di lavoro. In preparazione anche un convegno sui temi di internet, appuntamento che ricade nel progetto sulla Città digitale del Comune. La collaborazione tra Comune e Università si allargherà anche alla formazione dei dipendenti comunali, tramite borse di studio, master, per migliorare la professionalità interna.