Recuperare oggetti buttati via e riciclarli. Unire il tutto a iniziative di solidarietà. Buone pratiche di ecologia solidale. È, in sintesi, il messaggio della Fabbrica del riciclo, progetto nato a Genova nel 2007 dalla collaborazione tra AMIU e Unicef.
Dopo un periodo di chiusura, La Fabbrica del riciclo riapre - sabato 7 febbraio 2009 dalle 9 alle 13 - nella sua sede di via Greto di Cornigliano 10. L'iniziativa prosegue ogni primo sabato del mese.
Da quando esiste, quest'attività che mescola sensibilità ambientale e solidarietà, ha riportato nelle case dei genovesi oltre 800 articoli, mobili di vario genere (armadi, letti, comò, comodini, librerie, poltrone, divani, sedie tavoli). Non solo si recupera materiale che può recuperare valore, dunque, ma si contribuisce a diminuire i rifiuti.
Come funziona? Gli articoli sono in esposizione, visibili liberamente nei giorni di apertura. L'acquisto viene fatto su offerta libera, con un prezzo base di partenza segnalato da un bollino colorato. Prossimamente sarà visibile anche la mostra M3 dell'artista francese Nordine Sajot.
Lo spazio espositivo è stato realizzato con il contributo del GAL Appennino Ligure, European Wast Management e Interreg IIIC. Grazie alla collaborazione con CONAI (Consorzio nazionale imballaggi), COREVE (Consorzio nazionale recupero vetro), COREPLA (Consorzio nazionale recupero degli imballaggi plastica), COMIECO (Consorzio nazionale recupero e riciclo imballi a base cellulosica), CIAL (Consorzio nazionale imballaggi di alluminio), RILEGNO (Consorzio nazionale recupero e riciclaggio imballaggi in leggo), CNA (Consorzio Nazionale Acciaio) e alcuni produttori italiani specializzati è stato allestito un “Angolo del rifatto”.