Si chiama Voltalacarta, come la canzone di Fabrizio De Andrè, il ristorante di Stefania Cortigiano e Maurizio Pinto, situato in via Assarotti a Genova. E di carte da giocare ne hanno tante i proprietari, a cominciare dalla cordialità con cui accolgono tutti. L'ambiente ha colori caldi e luminosi: «un locale dove poter trascorrere una serata tra amici come nel salotto di casa».
Maurizio e Stefania provengono dal mondo del catering, dove hanno imparato ad usare al meglio flessibilità e creatività. Così, la sala del ristorante, che può ospitare una trentina di persone, cambia allestimento a seconda delle occasioni. L’ambiente è accogliente, con alcune particolarità. C’è, per esempio, il Tavolo delle Koccole, un posto leggermente appartato, adatto alle coppie, dove anche il servizio è mirato a creare un’atmosfera romantica.
Diverse le proposte gastronomiche. Aperto a pranzo e a cena, il menù Voltalacarta cambia una volta ogni mese e mezzo, alternando portate di pesce, carne e verdure con una particolare attenzione alla scelta delle materie prime e alla loro provenienza. Il pane e i grissini, così come la pasta, i dessert e i friandies sono fatti in casa. Cucina principalmente italiana, con un taglio creativo nella preparazione e nella presentazione, tale da meritare la segnalazione nelle Guide più prestigiose, come la Michelin e la Espresso.
Nella pausa pranzo si può scegliere il piatto Oretredici, composto da un primo, quattro assaggi di altre portate, un dessert e un calice di vino, al prezzo di 22 Eu. Per un pasto più veloce è possibile scegliere anche solo un piatto di pasta fresca del giorno con acqua e coperto a 10 Eu o ancora un secondo piatto con ricco contorno del giorno a 15 Eu sempre comprensivi di acqua e coperto. La scelta cambia quotidianamente.
Il ristorante effettua servizio pre e dopo teatro su prenotazione. In questo caso viene proposto un'apposita minidegustazione, da una sintesi del menù principale. Esiste poi il menù degustazione Voltalacarta: un excursus tra le portate principali della carta, per non lasciarsi sfuggire nulla.
Ci sono anche le serate a tema. Una o due volte a settimana la fantasia del cuoco, che tiene lezioni di Finger Food presso la scuola Chef per Caso, si esprime in tutta la sua creatività. Acciughe, crostacei, zuppe, frutta, selvaggina, tartufo, zucca e presidi Slow Food: ecco alcuni dei temi su cui si è cimentato Maurizio, seguendo la stagionalità dei prodotti.
Di più: i menù ideati per tali occasioni non lasciano il tempo che trovano, finiscono in un grande libro messo a disposizione dei clienti, che possono prenotare per una futura serata il loro preferito.
Inoltre, ogni primo sabato del mese il ristorante organizza un aperitivo (a partire dalle 18.30) per presentare il calendario delle serate a tema. A chi prenota una cena viene offerto il drink con finger food. «In questa occasione si può gustare anche una vera rarità, il nostro solido cocktail». Di cosa si tratta? È una sorpresa.
Tutte queste proposte si basano su un rapporto diretto con i clienti. Attraverso il blog – dove Voltalacarta pubblica tutti i menù e i calendari e le foto delle serate – e la mailing list – tramite la quale si tengono aggiornati gli iscritti sulle nuove iniziative – i proprietari stimolano l'interattività. «Qualcuno dei nostri clienti affezionati ha voglia di mangiare aragosta? può chiamarci. Anche se non l'abbiamo in lista ce la procuriamo! Inoltre, ci piacerebbe molto che la gente ci sfidasse a creare nuovi menù».
Insomma, avete capito. Voltalacarta è un posto dalle mille risorse: per una pausa pranzo mangiando cibo di qualità, per una cena romantica, per non lasciare lo stomaco vuoto prima o dopo una serata culturale, per palati esigenti e fantasiosi.
Volevamo un locale accogliente, con colori caldi e luminosi, dove poter trascorrere una serata in compagnia …
Così abbiamo VOLTAto LA CARTA