Resine plastiche lavorate a mano, tessuti che si trasformano in borse, magliette e molto altro ancora. Luisa Callisto e Chiara Colombo hanno trasformato la loro passione per l’artigianato in un lavoro. Il negozio Melampo si trova a Genova in via dei Macelli di Soziglia 44r. È stata Chiara ad avere l’idea alcuni anni fa. Con lei c’era Luana, che un anno fa ha scelto di intraprendere un’altra strada. Oggi accanto a Chiara, il cui marchio si chiama KhiKhi, c’è Luisa, che presenta il marchio NoaNoa. Luisa ha vent’otto anni e viene dall’Accademia di Belle Arti: «io e Chiara ci siamo conosciute al Liceo, poi abbiamo condiviso per anni i banchetti e i mercatini dell’artigianato. Unire la nostra creatività è venuto naturale».
Luisa modella le resine plastiche ottenendo oggetti di ogni tipo - collane, anelli, braccialetti, orecchini – davvero originali. I suoi pezzi unici piacciono alle teenager ma anche alle loro mamme, «come la linea dei dolcetti, che ha avuto molto successo»: spille a forma di fetta di torta, anelli-bignè e tante idee divertenti.
Luisa utilizza inoltre la tecnica millefiori, «un adattamento alle resine plastiche del metodo con cui a Murano viene lavorato il vetro», spiega l’artigiana genovese.
Tra i suoi lavori, anche le borse e le magliette per grandi e per piccini: «tra i disegni che preferisco applicare sulle t-shirt ci sono quelli tipici dei tatuaggi: dalle rose ai teschi. Un modo per unire il disegno rude al tessuto di pregio».
Chiara, ventinove anni, ha dato vita al negozio e ogni anno rinnova le sue collezioni creando borse, accessori e abiti per bambini con stoffe e feltro: «quando arriva la primavera, però, preferisco utilizzare le applicazioni di pannolenci (un stoffa colorata, morbida, resistente e leggera, n.d.r.)». Anche i prezzi degli oggetti creati da Chiara e Luisa sono davvero interessanti: «le borse costano tra i 15 e i 30 euro; per gli accessori si parte dai 5 fino ai 20 euro».
Melampo è una delle realtà più vivaci ai Macelli di Soziglia: «purtroppo l’anno scorso molte attività hanno chiuso i battenti. È un peccato, perché questo quartiere storico merita una chance. Noi, insieme agli altri commercianti della zona, ci impegnano a tenerlo in vita attraverso incontri e iniziative che riportino i genovesi nello storico caruggio».