MF Gallery: arte underground da New York a Genova

MF Gallery: arte underground da New York a Genova

Martina e Frank hanno aperto un nuovo spazio underground in vico Dietro il Coro della Maddalena. Sabato 28 febbraio l'inaugurazione della mostra 'Faces Of The Superb'

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Genova - Lunedi 9 febbraio 2009

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Era un magazzino abbandonato, oggi è una galleria d’arte underground. MF Gallery è il nuovo spazio di vico Dietro il Coro della Maddalena 26A, gestito da due giovani artisti. Lei, Martina Secondo Russo, è una genovese di 28 anni; lui, Frank Russo, ha 33 anni ed è di New York. «Siamo sposati da tre anni e abbiamo vissuto a New York per molto tempo. Nel 2003, a Manhattan, abbiamo aperto la nostra galleria d’arte, MF Gallery (M e F stanno per Martina e Frank, n.d.r.). La realtà artistica newyorkese è viva e frizzante, ma abbiamo voluto sperimentare anche l’ambiente genovese. I giovani qui sono molti, ma chi vuole fare arte è costretto a cercar fortuna altrove. Noi andiamo controcorrente», spiega Martina, che prima di trasferirsi a New York ha frequentato il California Institute of the Arts.
Frank è entusiasta della sua nuova vita genovese: «qui ho incontrato molti giovani artisti che hanno voglia di fare qualcosa di nuovo e di diverso, proprio come noi. La nostra cultura è punk e il nostro stile, piuttosto controverso, è nato nel mondo dei tatuaggi e degli skater. Oggi però anche l'arte alta sembra accorgersi di noi».

Nella piccola ma interessante galleria nel centro storico Frank e Martina espongono le loro opere e quelle realizzate da altri artisti, anche emergenti, a cui è dedicato uno spazio semipermanente.
Le mostre sono a tema. Nella galleria americana – che a breve cambierà sede: da Manhattan a Brooklyn, in uno spazio più grande – hanno avuto successo le esposizioni di toys fatti a mano, e le mostre a tematica horror, con tanto di performance che coinvolgono il pubblico.
«Nella galleria genovese abbiamo intenzione di organizzare, ogni venerdì sera, serate di musica dal vivo, aperitivi e performance», spiegano Martina e Frank. Infatti la sala al piano terra della galleria è anche un piccolo ristorante dove pranzare e cenare: «la cucina del ristorante I tre merli, grazie alla porta comunicante che ci separa, porta i suoi piatti in galleria». La scelta è varia: c’è l’MF Special, un piatto unico che comprende anche l’acqua e il caffè a 12 Eu; le altre proposte sono sfiziose e hanno prezzi moderati: dalla focaccina di Recco col formaggio alle torte di verdura, fino ai piatti di carne e di pesce. Ma si può fare un salto in galleria anche solo per bere un bicchiere di vino. Tutto intorno le opere di Martina e Frank.

Sabato 28 febbraio Frank Russo inaugura la sua mostra Faces Of The Superb (tra le 19 e le 22 il vernissage). L’artista newyorkese presenta una serie di quadri raffiguranti mostri, skate e cartoon anni Settanta. I quadri sono su legno o su foglio. E per chi vuol tornare a casa con un’opera d’arte in tasca, ci sono anche le magliette, le felpe, gli adesivi e le figurine creati da Frank a costi accessibili.
In futuro Martina e Frank faranno la spola tra Genova e New York: «continueremo a curare anche la galleria americana, e in quei periodi forse la succursale genovese sarà auto gestita dagli artisti che esporranno qui», spiega Martina. In galleria si trovano esposte anche le sue opere: «da anni dipingo figure su legno ritagliare. Si tratta di pin-up i cui corpi sono coperti da tatuaggi, ognuno dei quali racconta una storia», spiega. Martina si è poi inventata un quadro a dimensione ridotta che, invece dell’intera figura umana, ne raffigura solo i piedi o le braccia.

Una curiosità: Frank Russo è anche il leader di una band musicale, i Dethrace, che si esibisce indossando costumi in vetroresina da robot anni Settanta, proprio come quelli dei cartoni animati. Frank scrive le canzoni per il gruppo, canta e crea i vestiti. I Dethrace danno vita a New York a spettacoli interattivi molto coinvolgenti. L'idea è quella di esibirsi anche a Genova. Tra i progetti di Frank c’è anche «la realizzazione di un fumetto».

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Francesca Baroncelli

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