Il pesto, la focaccia, l'olio. Ma anche le ceramiche, i marmi e il vetro. Sono tanti i prodotti che si possono associare alla parola Liguria. E ancora oggi, nonostante il progredire dell'industria e della tecnologia, sono ancora molte le fabbriche e le botteghe che mantengono l'antica e insostituibile tradizione del fatto a mano.
Artigiani di Liguria – Semplicemente Eccellenti è l'ultimo progetto editoriale targato Sagep e realizzato da Confartigianato Liguria, in collaborazione con l'Assessorato Regionale all'Artigianato. «Il progetto è nato circa sei mesi fa a seguito di una nostra proposta all’assessore Guccinelli – spiega Luca Costi, segretario di Confartigianato – si tratta di un prodotto ligure al 100%, scritto da noi, stampato da una tipografia locale, e dove persino le immagini sono state scattate da fotografi liguri».
La guida è stata realizzata in sei lingue (italiano, inglese, francese, spagnolo, tedesco e russo) e raggruppa circa un centinaio di aziende liguri dove l'agroalimentare, di più immediata attrattiva, è stato volutamente limitato a un 20-30% per concedere spazio a ogni settore, fra sarti, orafi, ceramisti e vetrai, ma anche liutai, fotografi e mobilieri. E i criteri con cui le imprese sono state selezionate rispondono a un preciso obiettivo, che vede integrata l'offerta delle botteghe artigiane e la promozione turistica: «accessibilità e fruibilità, con particolare rilievo assegnato a elementi quali gli orari di apertura e le lingue parlate».
Ogni azienda ha sottoscritto una carta servizi in cui si impegna a contribuire al potenziamento dell'offerta turistica ligure, «perché non devono essere soltanto delle semplici attività commerciali, ma diventare anche punti di accoglienza turistica sul territorio». La Liguria va oltre il suo mare e le sue spiagge, e «la natura dello sviluppo economico non deve più essere a compartimenti stagni, ma multiprodotto. Promuovere un territorio significa valorizzare tutte le eccellenze che questo ha, incluso l'artigianato, perché ogni turista è motivato nel suo percorso dagli interessi più disparati».
La guida è suddivisa per province e ogni settore è caratterizzato da un colore: verde per la gastronomia, viola per l'oggettistica in ceramica, vetro, ecc, porpora per abbigliamento, calzature e oreficeria, marrone per gli articoli per la casa e blu per la fotografia. Ogni azienda è descritta partendo dalle informazioni di base: nome dell'impresa e dei titolari, indirizzo, telefono, fax, email e sito web, oltre agli orari di apertura, i giorni di chiusura e le lingue parlate. Ci sono anche alcune righe di presentazione corredate da due foto, molte delle quali consistono in primi piani delle mani degli artigiani all'opera. «Un elemento di valorizzazione di questi prodotti sta anche nella filiera corta, ossia nel rapporto diretto fra produttore e cliente, che porta un vantaggio sia dal punto di vista dei prezzi, ma anche nella maggiore qualità e originalità del prodotto».
Il progetto si accompagna ad altre due iniziative promosse da Confartigianato: il primo è LiguriaStyle, un centro permanente dedicato ai prodotti artigianali liguri allestito a Palazzo Imperiale; il secondo è la creazione di un marchio che accomuni alcuni prodotti e settori ritenuti di eccellenza, per il quale sono già state contattate circa 1.700 imprese.